Consorzio dei Servizi sociali: ko l’asse Abbruzzese – De Angelis

Il sindaco di Viticuso Edoardo Fabrizio rimane presidente del Consorzio dei Servizi Sociali del Cassinate. Ma lo fa al termine di una battaglia all’ultimo voto. Per la prima volta l’assemblea dei sindaci si è spaccata in maniera netta e il presidente non è stato eletto sulla base di un accordo che coinvolgesse tutti.

E’ stato il primo scontro creato da Mario Abbruzzese dopo la rottura degli accordi per il governo della Provincia. Il leader di Forza Italia aveva promesso ritorsioni in tutti gli enti nei quali governa insieme al Pd. Ma in realtà, nel mirino ha messo solo quelli nei quali governano uomini del Pd che non fanno riferimento a Francesco De Angelis (leggi qui il precedente) Ed il Consorzio è diventato il primo terreno di confronto.

Ha vinto il centrosinistra dei peones. Per un solo punto. Edoardo Fabrizio ha battuto per 12 voti a 11 il sindaco di Roccasecca. Giuseppe Sacco era sceso in campo con l’appoggio e la benedizione di Abbruzzese, ufficialmente presentato dall’ex sindaco di Colle San Magno e consigliere provinciale Pd Antonio Di Nota e dal sindaco di Aquino Libero Mazzaroppi. In scena è andato ancora una volta l’asse Abbruzzese – De Angelis. Ma ha fatto cilecca.

A scoprire la manovra era stato l’ex sindaco di Esperia Peppino Moretti. Ne aveva informato subito il segretario provinciale Pd Simone Costanzo. E nei giorni scorsi, a fari spenti, avevano riunito tutti i sindaci della loro area. Insieme hanno organizzato le contromosse.

Hanno voluto difendere il principio che ha regolato l’elezione del presidente del Consorzio fino dal 1996. Cioè da quando l’ente è stato costituito, associando 26 Comuni distribuiti nella parte meridionale della provincia di Frosinone. Si occupa dell’organizzazione della gestione dei servizi per i cittadini che vivono situazioni di solitudine, di disagio psico-fisico, di marginalità ed esclusione sociale. Il principio finora era stato: al timone operativo un tecnico di provata competenza, alla guida politica invece un sindaco di un piccolo Comune. Per evitare il rischio di politicizzazione dell’ente.

Un equilibrio rotto di fatto dal centrodestra come prima manovra di ritorsione per essere stato messo in minoranza nel governo della Provincia. Il piano intercettato, prevedeva anche la conquista della maggioranza nei posti in Consiglio d’Amministrazione. Divisi in maniera scientifica tra Forza Italia, sindaci Pd di De Angelis e sindaci che fanno riferimento a Bruno Scittarelli.

Ma l’asse dei due Consorziati  De Angelis e Abbruzzese,questa volta non ha funzionato.

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