Fazzone sceglie l’usato garantito: il candidato è Conte

Il coordinatore regionale di Forza Italia sotterra l'ascia di guerra. E indica l'ex sottosegretario alle Finanze come candidato sindaco di Formia. Il ruolo di Zangrillo. La rottura con i Centristi.

Saverio FORTE

per Alessioporcu.it

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L’usato garantito. Di quelli che sai non ti lascerà mai a piedi. Anche se di strada ne ha fatta tanta. E di politica ne ha macinata ad ogni livello. L’usato garantito per conquistare il Comune di Formia e portarlo sotto la bandiera del Centrodestra. Anche se questo è il periodo del reflusso e l’esperienza non viene vista bene in politica. Ma la decisione è presa: il Centrodestra sale a bordo dell’usato garantito e si prepara a mette in strada Gianfranco Conte per candidare l’ex sottosegretario alla carica di sindaco di Formia.

 

La querelle degli impresentabili

La candidatura nasce dalla querelle della impresentabilità di alcuni candidati. Sui quali si è alzato il fuoco di sbarramento perché destinatari di condanne penali passate in giudicato. Un dettaglio che ha complicato, alla distanza ed in maniera irreversibile, i piani elettorali degli azzurri in vista del voto amministrativo del 10 giugno al comune di Formia. Fino a determinare la rottura del fidanzamento tra la componente centrista e Forza Italia.

Un lungo logoramento che ha condizionato non poco le scelte e le strategie di Forza Italia. Il cui coordinatore regionale, il senatore Claudio Fazzone, è stato costretto ad un intervento in zona Cesarini per salvare capre e cavoli in uno dei tre comuni pontini più importanti (Formia, Cisterna e Aprilia) in cui si andrà al voto tra meno di 40 giorni.

 

Una domenica poco Forte

Il parlamentare di Fondi – secondo alcune indiscrezioni – nella mattinata di domenica ha provato, a più riprese, a ricontattare l’ex assessore regionale dell’Udc Aldo Forte per tentare di ricomporre il tavolo con lo storico alleato centrista di Formia.

Il figlio del compianto sindaco e senatore Michele Forte ha capito il disperato tentativo del segretario regionale di Forza Italia di recuperare e riunire i cocci. Ma ha preferito – si è confidato – “fare altro”.

Per Fazzone chiamare Forte junior è stata l’opzione B. Quella principale, definita già nella giornata di sabato, aveva richiesto un lavorio diplomatico di alcuni giorni effettuato dal penultimo vice-sindaco di Sandro Bartolomeo al comune di Formia ed ex assessore al bilancio di Forza Italia alla Provincia: Eleonora Zangrillo, da qualche giorno molto attiva e protagonista.

 

Un Conte in panchina

È stata proprio Eleonora Zangrillo a chiedere la disponibilità a scendere in campo a Gianfranco Conte.

È l’ex presidente della commissione Finanze della Camera dei Deputati, eletto per la prima volta alla Camera il 27 marzo 1994. Da allora è stato confermato per ben cinque legislature: un record.

A lui la Zangrillo ha chiesto la disponibilità a candidarsi a sindaco di una delle città politicamente più significative della provincia di Latina.

Ma perché c’è stato bisogno di un ambasciatore?

I rapporti, politici e personali, da tempo tra Fazzone e la Zangrillo non erano più ottimali. Ma il Coordinatore Regionale di Forza Italia, appena il rieletto a Palazzo Madama ha capito che l’opzione Conte, alla distanza, sarebbe stata quella più autorevole tra le alternative possibili: un nome di spessore, esperienza, spendibile, credibile, con le competenze necessarie. Addirittura una scelta gradita a Palazzo Grazioli e al presidente Silvio Berlusconi.

 

L’ascia di guerra sotterrata

E dunque è stato chiaro a Claudio Fazzone che era giunto il tempo di sotterrare l’ascia e vecchi rancori. Intanto nei confronti di chi, come Eleonora Zangrillo, che dopo avere frequentato le stanze del potere pontino dal Centrodestra, negli scorci della penultima consiliatura, aveva lasciato lo schieramento per passare dall’altra parte della barricata. E candidarsi dando un contributo sostanziale all’elezione del sindaco Dem Sandro Bartolomeo.

Ma l’ascia di guerra è stata sotterrata anche nei confronti di Gianfranco Conte. Che nel corso del tempo è diventato un alter ego del potere espressione di Claudio Fazzone. Al punto che Conte era arrivato a far nascere una lista, una sorta di movimento interno a Forza Italia, “Nuova Area”, protagonista di diverse consultazioni amministrative a livello locale e presso la stessa amministrazione.

 

L’annuncio lunedì

L’investitura di Conte sarà presentata alla stampa lunedì mattina, alle 12, presso un… bar cittadino. A sostenerla saranno Forza Italia e almeno due liste civiche. Una è dell’aspirante sindaco di Formia e l’altra della “regista” di quest’operazione, la “signora” della politica cittadina Eleonora Zangrillo.

Di sicuro il centrodestra alle amministrative di Formia non sarà rappresentato un blocco unico. La domenica politica ha offerto altri interessanti spunti.

 

La contromossa di Centro

L’anima centrista del centrodestra non è rimasta a guardare. Metabolizzata la delusione per la candidatura a sindaco bruciata del dottor Amato La Mura, sono stati avviati contatti ben precisi per dar vita ad una coalizione alternativa. Ma… senza Forza Italia.

Avviati contatti con Fratelli d’Italia, la Lega e con la civica per la quale aveva annunciato la sua candidatura a sindaco l’ex capogruppo in consiglio comunale di Forza Italia, l’avvocato Luca Scipione.

L’investitura per la carica di primo cittadino uscirà da questo tavolo e pronti nei box centristi sono Antonio Di Rocco – protagonista delle recenti Regionali, sfiorando l’ingresso nell’assemblea della Pisana con la civica di Sergio Pirozzi – ed il capogruppo consiliare uscente di Idea Domani al Comune e nel consiglio provinciale Pasquale Cardillo Cupo.

 

Il terzo polo ex Dc

Infine, a Formia potrebbe nascere un terzo polo ex democristiano. E i nomi degli azionisti di maggioranza sono illustri. L’ex deputato ed ex segretario provinciale della Dc Clemente Carta, un altro reduce della prima Repubblica Benedetto Assaiante e l’ex candidato a sindaco del Pdl Erasmo Picano.

Hanno fatto sapere di avere un portafoglio elettorale di 2000 voti che a Formia sono determinanti per definire lo scenario dell’eventuale turno di ballottaggio….

 

Il M5S fa la giunta

Intanto il Movimento Cinque Stelle formiano, come il candidato premier Luigi Di Maio, ha già presentato alcuni componenti della squadra di governo in caso di vittoria alle elezioni amministrative del 10 giugno. Ad affiancare il candidato a sindaco Antonio Romano ci saranno l’imprenditore della pasta Domenico Paone. Andrebbe a ricoprire l’incarico di assessore allo Sviluppo Economico. Delio Fantasia, già attivo esponente del comitato spontaneo di lotta contro Acqualatina diventerebbe assessore alla ripubblicizzazione dell’acqua. Avrebbe anche la delega alla Trasparenza degli Atti Amministrativi.

Il meetup 5 Stelle ha inoltre deciso di indire una sorta di avviso pubblico per curriculum. Serve per individuare l’assessore al Bilancio, Tributi e Patrimonio, l’assessore all’Urbanistica e Opere Pubbliche e quello all’Ambiente.

Il sindaco assumerebbe l’interim dell’assessorato alla Mobilità e le altre deleghe assessorili verrebbero distribuite ai consiglieri comunali eletti con 5 Stelle. S

 

ul fronte del centrosinistra il Pd appare deciso a presentare una lista senza simbolo e ad appoggiare la candidatura a sindaco della civica di “Formia Bene comunePaola Villa, a sua volta sostenuta già da tre liste.

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