Maghi e fate elettorali per Mario: ma la bacchetta si inceppa (Conte della Selvotta)

I telegrammi del Conte della Selvotta sulla politica Cassinate. E non solo. Maghi e fate azzurre. Caira, la frazione con il record di candidati. CMD’A, M.A. ed i cerimonieri imbarazzati. Le colombe azzurre.

Domenico Malatesta

Conte della Selvotta

MAGHI E FATE AZZURRE ELETTORALI

Il presidente d’aula, il ciellino Dino Secondino, ha sospeso le celebrazioni consiliari a Cassino, il primo cittadino CMD’A ha sospeso le apparizioni con fascia tricolore, il vice sindaco Carmelo Palombo ha sospeso le visite al suo ufficio assessorile e vietato l’ingresso ai due scudieri (che bivaccano davanti al bar), l’assessore con aspirazione di vice dal 2019 il cerimoniere abbaziale Benedetto Leone non ha sospeso l’apertura e la chiusura del palazzo e del suo ufficio, le fate azzurre Francesca Calvani e Rossella Chiusaroli, disarcionate da cavallo da M.A. non frequentano più il Palazzo.

Rossella è afflitta da un fastidioso mal di denti. “Non ne posso più, meno male che non sono candidata”, disse a Francesca arrabbiata con chi l’ha disarcionata a sua insaputa dopo aver toccato con un dito il cielo azzurro. Francesca, però, il pieno di voti l’avrebbe fatto da Roma in giù fino ai confini borbonici. Giurano i suoi supporters. Ed ora che fine faranno?

I corridoi comunali sono affollati di fantasmi che M.A. sta cercando di trasformare in voti elettorali. Il mago M.A., al secolo Mario Abbruzzese, ha lottato duramente per la candidatura a deputato-turista per anni incerti sugli scranni nobili di palazzo Montecitorio. Lo riferiscono al Conte della Selvotta di ritorno da un tour nelle sue dimore nazionali.

Il mago ha tracciato la strada di sanpietrini romani a Pasquale Ciacciarelli in direzione la Pisana. Una strada piena di circonvallazioni infelici affidando al cerimoniere con esperienza ciellina di organizzazione Dino Secondino l’incarico della comunicazione. Perché il buon presidente pro tempore potrebbe traslocare alla Pisana se, per bontà di M.A., Pasquale da San Giorgio a Liri dovesse risultare eletto.

 

IL CARMELO LOMBARDO

M.A. ha chiamatO tutti a raccolta di voti. L’invito non vale per Carmelo Palombo che si candida per conto suo alla Regione con la Lega. Suscitando così la collera del suo Segretario politico Claudio Monticchio. Il quale cercava di portare avanti una linea con cui ottenere una candidatura unitaria per il gruppo. Invece il vice sindaco cercava ‘sotto traccia’ di aprirsi un varco verso Pontida, presentandosi a Roma e reclamando una doppia candidatura: Regionali e Senato.

Giurano che Monticchio sia stato sentito dire, appena appresa la sortita di Palombo: «I battitori liberi, possono andare a casa»

 

CAIRA, LA FRAZIONE CON IL RECORD DI CANDIDATI

Tempo di elezioni, tempo di candidati. A Caira, frazione di Cassino, un tempo era il tempio della Dc rappresentata dal deputato-senatore Angelo Picano che raccoglieva maree di voti vincenti.

Ora i piccoli eredi sono cresciuti. E così dopo l’eterno Cesare Fardelli si candidano in quattro. Nell’ordine Marino Fardelli (Pd-regione), Barbara Di Rollo (Pd-regione), Niki Dragonetti (Pirozzi, regione), c’era anche Gabriele Picano (Noi con l’Italia-Udc, regione) ma poi è subentrato il bulldozer Quadrini e ha rinunciato. Non condivide il progetto.

 

CMD’A, M.A., E CERIMONIERI IMBARAZZATI

Carlo Maria D’Alessandro, sindaco di Cassino pro tempore, e l’assessore Benedetto Leone sono imbarazzati dall’andamento preelettorale. Alcuni assessori e alcuni consiglieri comunali di maggioranza non ci stanno agli ordini superiori e voteranno e non voteranno. La vendetta, però, potrebbe arrivare prima di Pasqua per i ribelli che per ora hanno deposto le armi. Colpa delle candidature poco gradite alla base forzista e non forzista.

Al Conte della Selvotta i maligni della casa comunale hanno fatto rilevare il seguente teorema: per M.A. al Parlamento potrebbe, nel tempo, segnare la sua fine politica in provincia specialmente se Pasquale Ciacciarelli non sarà eletto. Gianluca Quadrini, non candidato avrebbe sostenuto Antonello Iannarilli e Alessandra Mandarelli. Quadrini elettoralmente sarebbe stato il più forte di tutti in Forza Italia ma Claudio Fazzone lo avrebbe sacrificato per aiutare il proprio uomo che é Iannarilli.

Quadrini, però, si è diretto verso l’Udc portandosi l’aiuto di molti sindaci e amministratori. E così sarà guerra contro M.A.

 

LA DESTRA DI FDI E LO SBARCO IN AULA

Per un progetto contro i giocatori d’azzardo CMD’A si è affidato alla Destra di Fdi. E alla presentazione non c’erano gli assessori, nemmeno l’assessore di Fdi Nora Noury (ufficialmente impegnata altrove). Ha fatto il suo debutto in aula Angela Abbatecola, esponente di Destra Nuova, costola affollata di Fdi e c’era il consigliere comunale Rosario Franchitto di Fdi. Elogi di CMD’A ad entrambi.

Forse l’apertura di una finestra assessorile per l’Angela, rimasta fuori nel precedente rimpasto.

Per le tre donne assessore sarà resa dei conti dopo il 4 marzo. Si annuncia il ritorno in panchina. Per la felicità di CMD’A e del benedettino Leone.

Il quale Leone si è impelagato con la questione del centro anziani. Ma ora vuole chiudere lo scontro licenziando il commissario-militare e indicendo nuove elezioni per placare i ribelli.

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