Conte, Di Maio, Lombardi: sfida all’Ok Corral nei 5 Stelle

L'intervento di Beppe Grillo nei panni dell' Elevato. Che ribadisce la linea del M5S diviso tra Conte e Di Maio. Lombardi schierata contro il ministro degli Esteri, che sta radunando le truppe. Ma un congresso?

Viene alla mente un post scritto su Facebook da Roberta Lombardi nel maggio del 2019. L’attuale assessore regionale del Lazio scriveva: “Quando c’è una sconfitta gli errori si distribuiscono, le responsabilità si assumono, i cambiamenti si mettono in conto. La responsabilità in capo ad un solo uomo è deleteria per il MoVimento, ed è un concetto da prima repubblica. Usato e abusato da Renzi & Co. Il modello culturale di riferimento di M5S è la partecipazione. Grillo e Gian Roberto Casaleggio ci hanno insegnato a stare nel mezzo, ad ascoltare la forza dal basso delle scelte e delle idee di portavoce e attivisti”. Il bersaglio era Luigi Di Maio, allora capo politico dei Cinque Stelle.

Ultima verità o ultima balla

Giuseppe Conte (Foto Sara Minelli / Imagoeconomica)

Oggi sul quotidiano La Stampa c’è un interessante articolo a firma di Annalisa Cuzzocrea, nel quale si ricorda un aneddoto raccontato dalla stessa Lombardi a proposito di Luigi Di Maio. Quando nove anni fa un funzionario della Camera mise in guardia la Lombardi dall’ambizione di un allora giovanissimo vicepresidente di Montecitorio. Adesso il tema è diverso e Giuseppe Conte sta cercando elementi per provare a cacciare Luigi Di Maio dai Cinque Stelle. Roberta Lombardi, da sempre schierata con l’ex presidente del consiglio, invita ad una sorta di sfida on line. All’ultima verità o all’ultima balla, come lei stessa sottolinea.

Il clima all’interno dei Cinque Stelle è questo. Ora però si tratta di capire l’identità politica del Movimento. Obiettivamente Giuseppe Conte non c’entra nulla con il popolo del Vaffa, dello streaming e di tutto il resto. Luigi Di Maio, adesso ministro degli Esteri, in quel percorso c’è stato dall’inizio. Insieme a Virginia Raggi sta cercando di capire se ha la maggioranza all’interno del Movimento.

Il segnale di Grillo

Il frame dal film del 1982

In mattinata è arrivato l’atteso segnale di Beppe Grillo. Nel suo linguaggio ermetico ha mandato però un segnale chiaro ai due litiganti. Dicendo che nel Movimento 5 Stelle c’è una leadership e ci si deve adeguare alla sua linea. Chiaro il riferimento a Luigi Di Maio quando Grillo dice “Se non accettate ruoli e regole restano solo voci di vanità che si (e ci) dissolvono nel nulla”.

La foto che accompagna il post pubblicato in mattinata è una frame tratto dal film del quale il comico fu protagonista nel 1982 “Cercasi Gesù”. Nel testo si racconta di un Elevato che “non volle essere un padre padrone, ma un padre che dà ai figli il dono più grande. Sicché rinunciò a sé per consentire il passaggio dall’impossibile al necessario”. Da qui il messaggio ai litiganti. “Non dissolvete il dono del padre nella vanità personale (figli miei). Il necessario è saper rinunciare a sé per il bene di tutti, che è anche poter parlare con la forza di una sola voce”.

Il Congresso sconosciuto

Luigi Di Maio incontra Elisabetta Belloni (Foto via Imagoeconomica)

Rimane il fatto che la partita del Quirinale è stata una disfatta per il Capitano della Lega Matteo Salvini ma anche per Giuseppe Conte, che ha portato i Cinque Stelle a schiantarsi politicamente dopo aver bruciato un nome come quello di Elisabetta Belloni.

Alessandro Di Battista, che nel Movimento non fa più parte, ha indicato quella che in teoria potrebbe essere la strada migliore: il congresso. Già, il congresso. Dove Giuseppe Conte e Luigi Di Maio potrebbero affrontarsi all’ultimo voto. Restando nel partito entrambi. Altrimenti si profilano scissioni.

E chissà, magari Roberta Lombardi o Paola Taverna potrebbero avanzare le loro candidature per la segreteria. Non in streaming. Ma davanti ad un’assemblea di partecipanti.

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