Palombo salva la poltrona, le frecce avvelenate delle Amazzoni, le guerre nel Pd (Conte della Selvotta)

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Carmelo Geremia Palombo salva la poltrona e avvisa... Le frecce avvelenate delle Amazzoni. Le guerre nel Pd di Cassino. Due donne per Mosillo che si ritira. La battaglia umana di Carmine Di Mambro

Domenico Malatesta

Conte della Selvotta

PALOMBO SALVA LA POLTRONA E AVVISA

Il vice sindaco di Cassino Carmelo Palombo sta conducendo una doppia battaglia politica. Sia per salvare la poltrona assessorile al primo piano del lungo corridoio marmoreo e sia per rimanere nella scia dei commissari a catena che animano, periodicamente, il movimento Noi con Salvini.

E venerdì mattina Palombo, dopo 20 giorni di assenza dal palazzo per motivi personali, è arrivato di corsa nella sua stanza. Perché gli erano arrivate voci di una “occupazione abusiva” della sua poltrona in pelle. Ed anche voci di un rimpasto con relativo ritiro della delega della fascia tricolore.

Quando è entrato, trafelato, nella sua stanza arredata con mobili antichi, era davvero occupata. Da altri consiglieri aspiranti assessori.

Il chiarimento è stato immediato. Ma rimangono i dubbi.

Puntuale, insieme alla notizia, si è materializzato il cronista a vita Domenico Tortolano, ormai residente nel palazzo municipale ma nessuno è riuscito ancora a scoprire l’antro nel quale si rifugi durante la notte per scrivere, ancora con piuma d’oca e calamaio, le sue corrispondenze per Il Messaggero.

Alla vista improvvisa dell’eterno cronista, il vice sindaco sopravvissuto pare abbia esclamato «Siamo saldi e sicuri in questo posto». Laconica la risposta: «Fino a quando?»

Sul suo futuro politico all’interno di NcS, Palombo lancia l’avvertimento al commissario regionale: «Cassino deve avere il suo ruolo primario nella geografia politica regionale salviniana in vista delle prossime elezioni». Traduzione: siccome Cassino è l’unico comune del Lazio con un assessore e due consiglieri comunali con il marchio NcS allora ricordatevi che alle regionali e alle politiche vanno indicati tre candidati.

Quindi Palombo si aspetta una candidatura alle regionali e poi anche al Parlamento nazionale.

LE FRECCE AVVELENATE DELLE AMAZZONI

Un’altra guerra è in corso all’interno del gruppo consiliare di Forza Italia. Si sgomita all’interno e fuori dal Partito per un possibile assessorato. Volano frasi velenose fra i consiglieri divisi in tre gruppi ed anche contro i civici visti come avvoltoi.

Come sempre, la più gustosa fonte di indiscrezioni sono le pergamene di Domenico Tortolano, che però non ha ancora imparato a proteggere sullo smartphone e quindi è possibile saccheggiare. «Quelli (i civici) – ha annotato il cronista a vita – vogliono prenderci i nostri assessorati. Devono calmarsi e aspettare».

Non corre buon sangue, riferiscono al Conte della Selvotta, fra le amazzoni boccolate, Rossella Chiusaroli e Francesca Calvani in odore di improbabili candidature alle regionali. Il commander in chief Mario Abbruzzese non batte ciglio. “Tanto decido io”.

I forzisti invidiosi delle due contendenti stroncano ogni ambizione: è Mario Abbruzzese l’unico candidato di Forza Italia. E chi sperava in un minirimpasto rimane gelato. Perché CMD’A ha deciso: andiamo avanti.

LE GUERRE NEL PD DI CASSINO

Un autunno di guerre politiche non solo per le candidature alle regionali e alle politiche ma soprattutto per assumere la guida dei Partiti. E’ caos in casa Pd da almeno due anni tanto da perdere le elezioni comunali a Cassino. Il 22 ottobre si va la congresso cittadino con nuove tessere e per rinnovare i vertici locali. Sono in corso incontri ravvicinati (e al veleno) per ricomporre i due gruppi Petrarcone-Mosillo. I primi restii ma costretti, i secondi possibilisti e basta. Non hanno altra via di scelta. Con l’intento di isolare il gruppo Fontana.

C’è poi il quesito irrisolto e che potrebbe far saltare tutto. Una volta unificati i gruppi chi farà il segretario e chi il presidente? La proposta: al gruppo di Petrarcone la segreteria politica, al gruppo di Mosillo la presidenza. E segretario l’ex consigliere comunale Danilo Picano. Questo il pacchetto in discussione. A Picano spetterebbe l’arduo compito di rianimare il circolo oltre che di pacificare i due gruppi usciti sconfitti dalle elezioni che, invece, uniti avrebbero potuto vincere al primo turno.

Traghettatore dell’operazione il consigliere regionale Marino Fardelli, già in campagna elettorale per la riconferma nello scranno della Pisana. E in caso di riunione il gruppo Mosillo rivendicherà un posto nella lista regionale? Le indiscrezioni dicono si: ma non per se stesso. Pare che Francesco Mosillo abbia deciso di concentrarsi sul futuro delle imprese di famiglia, dimettendosi da consigliere comunale e ritagliandosi un ruolo di ‘padre nobile’ della componente da guidare dietro le quinte. E per chi chiederebbe la candidatura? Due i nomi, entrambi in pectore: Barbara Di Rollo e Sarah Grieco. Ma puntando su obiettivi diversi: per una la candidatura alle elezioni del 2018 e un’altra il percorso che porterebbe alle primarie con cui designare il prossimo candidato sindaco della città. Indiscrezioni.

LA BATTAGLIA UMANA DI CARMINE DI MAMBRO

Domani il consigliere comunale di Cassino Carmine Di Mambro dovrà affrontare una dura battaglia contro un nemico invisibile. I medici dell’ospedale Gemelli di Roma sono pronti per un delicato intervento chirurgico.

A Carmine Di Mambro, per il tramite del Conte della Selvotta, vanno gli auguri di tutto il blog AlessioPorcu.it .

Proprio martedi la giunta regionale alle 11 approverà lo schema di regolamento di attuazione del registro dei tumori della popolazione del Lazio. Un registro sollecitato in questi mesi dal consigliere comunale a tutti i livelli e lo stesso presidente Zingaretti si è impegnato per una sollecita attuazione.

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