«Contrordine compagni»: Nicola in collera ordina il dietrofront su Segneri

La retromarcia l’hanno ingranata pochi minuti dopo la mezzanotte. Il gruppo di Scegli Frosinone ha resistito solo dieci ore scarse alla collera del sindaco Nicola Ottaviani: arrivato a ridosso dello stalking telefonico tra chiamate, messaggini sms e Whatsapp. Nei quali lanciava un messaggio chiaro: «O correggete il tiro o siete fuori dalla maggioranza».

E così, verso mezzanotte e un quarto, sulla bacheca di Scegli Frosinone appare l’annuncio: «Le primarie per la città, le primarie libere sono una straordinaria occasione di crescita per Frosinone. Noi votiamo Nicola Ottaviani, il nostro Sindaco, e aiutiamo gli altri candidati come Pier Paolo Segneri ad autenticare le firme per partecipare a costruire un grande contenitore di idee. Lasciamo agli altri le solite primarie, vecchie e polverose».

E’ l’esatto contrario della decisione presa nel primissimo pomeriggio di mercoledì: autenticare le firme per Pier Paolo Segneri nelle Primarie del Predellino lanciate dal sindaco Ottaviani e poi decidere il da farsi (leggi qui il precedente)

In pratica è una rotazione 180 gradi o se preferite un termine automobilistico è come ingranare la retromarcia poco dopo avere messo la seconda e ci si preparava ad innestare la terza marcia.

La notizia era stata lanciata da Alessioporcu.it, tutti i dettagli invece li scrive Alesssandra Celani su La Provincia Quotidiano:

La proposta è uscita fuori nel corso di una cena tra amici. C’erano i componenti del gruppo civico ‘Scegli Frosinone’ che in consiglio comunale è rappresentata dai consiglieri Valeria Morgia, Marco Ferrara e in giunta dall’assessore Flora Ferrazzoli. C’era anche Biagio Cacciola e Luigi Vacana (membro della Sinistra Italiana) molto vicini al gruppo. Voci di popolo parlando anche di una candidatura di Vacana alle prossime provinciali del 9 gennaio proprio con la civica Scegli Frosinone. Il punto di partenza del ragionamento sono state le ‘Primarie per la città’ provocazione lanciata nei giorni scorsi dal sindaco Nicola Ottaviani. Una eventuale candidatura da opporre al sindaco uscente. All’inizio si era pensato ad Ilio Crescenti per convergere poi su Pierpaolo Segneri, il primo e al momento unico sfidante di Ottaviani. La scelta di puntare su Segneri è stata accolta da tutti con grande entusiasmo.

 

Appena il blog Alessioporcu.it lancia la notizia i telefoni diventano roventi. Nicola Ottaviani telefona a Marco Ferrara. Visibilmente alterato (è un eufemismo) tuona: «Che storia è questa?! Dovete fare subito una smentita a Porcu! Dovete rettificare subito che portate Segneri alle primarie: voi dovete portare me perché io sono il vostro sindaco. Io sono quello che vi ha dato l’assessorato assumendosi tutto il peso politico dell’operazione. Se non smentite subito si candidano pure Gianfranco Pizzutelli e Fabio Tagliaferri. Dovete fare subito retromarcia. E telefonate immediatamente a Corrado Trento e ditegli che è tutta una fregnaccia, che non è vero niente, che non scriva niente sui giornali di domani».

Marco Ferrara resiste, prende tempo, si vuole consultare con il resto del gruppo. ma come prova a telefonare a Valeria Morgia trova il numero occupato: Nicola ha iniziato l’assedio su di lei. Le dice le stesse cose mentre Ferrara manda un messaggino alla collega e chiama Vacana dicendogli: «Qui rischiamo che la cosa ci sfugga di mano: Nicola sta incazzatissmo, rischiamo la rottura…».

Vacana è alle prese con i fedeli del Bambinello di Gallinaro e le fogne appena dissequestrate e risponde laconico: «Ottaviani deve volare alto: non può indire le primarie e poi scegliere pure chi ci deve partecipare. Aspettiamo».

Nel frattempo si libera il telefono di Morgia ma Nicola chiama Flora Ferazzoli e manda sms di fuoco a Ferrara: minaccia il ritiro della delega all’assessore: «Voi così siete contro di me: o la fate voi una dichiarazione a Porcu oppure la faccio io per revocarvi l’assessorato».

L’avamposto si fa sempre più difficile da difendere. Ed è chiaro che se Nicola Ottaviani ha compiuto un capolavoro tattico nel convocare le Primarie del Predellino con cui ha messo in imbarazzo il Pd e le sue primarie ‘tradizionali’, nello stesso tempo ha commesso un grave errore strategico: non ha spiegato l’operazione agli alleati ma ha deciso tutto da solo mentre si faceva la barba. In questo modo ha evitato di chiarire che le sue primarie devono essere un modo per aggregare quelli come Pier Paolo Segneri, Biagio Cacciola ed altri elementi della società civile per dare l’impressione che lui e tutta la sua operazione sia di chiara marca civica; insomma non devono essere le Primarie con cui contarsi per poi reclamare la fascia da vice sindaco o la poltrona da assessore.

Così, a mezzanotte o poco più, Scegli Frosinone ammaina la bandiera ma difende la posizione delle autentiche: si alle firme come dovere civico ma il sindaco è e resta Nicola I lo zar di tutta Frosinone.

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