Coppotelli al Consiglio Generale Cisl di Torino: «Basta con la solitudine dei lavoratori»

Abbigliamento di lana e giubbotto pesante. Enrico Coppotelli, segretario generale della Cisl in provincia di Frosinone è a Torino.

Tra qualche giorno c’è il G7 del Lavoro, Industria e Scienza. Alla vigilia di quell’appuntamento, la Cisl ha riunito nella città piemontese il Consiglio Generale. Si confronta con il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti sui temi del lavoro (nella giornata di oggi) e discutere all’interno degli organismi (nella giornata di domani).

L’iniziativa ha l’obiettivo di analizzare e riflettere su quali modelli di sviluppo futuro occorre puntare. Cisl vuole riuscire a coniugare crescita, occupazione, giustizia sociale ed inclusione sociale. Vuole riflettere anche su quali prospettive orientare i molteplici aspetti legati al tema del lavoro: per sanare e superare i profondi squilibri sociali e produttivi creati dagli ultimi dieci anni di crisi.

Altro punto centrale é il tema del lavoro giovanile: rilanciare le proposte della Cisl su come sia necessario sempre più rafforzare il legame tra formazione e mondo del lavoro, affrontare il gap generazionale che divide ancora oggi la nostra società. L’obiettivo è quello di creare un ponte sociale tra giovani ed anziani.

 

Alessioporcu.it – Segretario cosa è emerso nel confronto con il Ministro Poletti?

Innanzitutto il fulcro deve tornare ad essere la persona. Chi perde il posto di lavoro deve essere preso in carico. Basta con la solitudine delle persone. Scuola e Lavoro, in questi anni, hanno dialogato troppo poco. Alternanza scuola lavoro è l’unica possibilità. Bonus sulla formazione per legare i giovani alle imprese questo è il futuro.

 

La Provincia sta ripartendo: gli indicatori economici parlano in modo chiaro. Nonostante i numeri c’è chi sostiene che tutto vada male.

Dire che i problemi ci sono i lavoratori lo sanno. È troppo semplice. Il compito del sindacato è dare le risposte ai problemi e su questo non siamo secondi a nessuno. Poi tutti sono favorevoli al cambiamento ma nessuno vuole cambiare.

 

Industria 4.0: Cassino è sulla linea del fronte. Cosa ha anticipato il Ministro?

Industria 4.0 ha bisogno di competenze 4.0. Nella prossima legge di bilancio ci saranno misure in tal senso. Ma vanno legati meglio al mondo della scuola. È credibile che le Università che danno lavoro e occupazione per le professionalità che danno sono a numero chiuso? Che senso ha? Secondo noi della CISL, le nuove tecnologie devono essere estese anche alla pubblica amministrazione, per migliorare la vita di cittadini e imprese.
Soprattutto per ridare efficienza e dignità ai dipendenti pubblici.

 

Ultimo tema le politiche attive, che a Frosinone state rivoluzionando con una grande intesa con gli imprenditori.

Il territorio è l’avamposto delle politiche attive. Ma vanno costruite le pre condizioni affinchè i centri per l’impiego funzionino. Passando il personale alle Regioni in modo definitivo e includere tutte quelle attività private integrandole con una rete a tutela di chi cerca o che perde il lavoro. Integrare le politiche del lavoro con le politiche sociali utilizzando le Regioni come drivers di questo processo attraverso grandi investimenti pubblici. Se oggi sul territorio Lavoratori, Imprese e Istituzioni lavorano insieme per il bene del territorio ne beneficierà sicuramente la collettività e quindi la persona.

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