Covid-19, altri cinque morti e due casi nel palazzo della Provincia. Boom di infetti

In ventiquattrore 22 nuovi casi in provincia di Frosinone. Cinque decessi nel Lazio: due in Ciociaria, uno nel Pontino ed uno ad Anzio. Due casi nel Palazzo della Provincia. Resta chiuso il San Raffaele. Casi a Ceccano, Alatri, Cassino, Aquino.

Cinque morti in poche ore. Arriva il momento in cui i respiratori non bastano per salvare dal Covid-19, non riescono a tenere aggrappati alla vita i pazienti ai quali pompano aria nell’organismo al posto dei polmoni ormai stanchi. Frosinone e Latina piangono tre morti, un’altro decesso è avvenuto ad Anzio, l’ultimo è un giovane che era tornato da una gita in Spagna. Quella che si apre è una settimana decisiva. Scandita da un nuovo allarme, lanciato da alcuni sindaci: una seconda ondata di rientro.

Le vittime

Coronavirus, pazienti in Terapia Intensiva. Foto © Vince Paolo Gerace / Imagoeconomica

Lenta e costante, l’onda del coronavirus continua a diffondersi nel Lazio. Il bollettino registra oggi 193 nuovi casi positivi: 22 dei ricoverati vivono grazie ad un respiratore

In provincia di Frosinone ci sono stati altri due decessi legati al Covid-19. Il primo è uno dei 24 casi positivi registrati nei giorni scorsi al San Raffaele. Si tratta di un 60enne di Gallinaro: è stato il primo caso registrato in paese all’inizio della diffusione del virus. Il secondo è una donna di 78 anni che era ricoverata allo Spaziani di Frosinone.

Ottavo morto anche in provincia di Latina. Nella serata scorsa si è spento il pensionato di 82 anni considerato il paziente 0 cioè il primo caso conosciuto a Fondi, quello che in maniera del tutto inconsapevole avrebbe portato il virus nella festa di carnevale tenuta nel circolo anziani dalla quale poi tutto si sarebbe propagato. Da 20 giorni quel paziente era attaccato ad un respiratore. Non ce l’ha fatta.

Aveva appena 50 anni il paziente di Nettuno morto oggi all’ospedale di Anzio. In città oggi è stato registrato il ventisettesimo caso di contagio.

Nel pomeriggio è morto al Policlinico di Tor Vergata un uomo di 34 anni . Era ricoverato in condizioni gravi in Terapia Intensiva. Proveniva da un viaggio in Spagna. La Asl Roma2 ha disposto l’indagine epidemiologica ed è stato richiesto l’esame autoptico. Gli accertamenti hanno ricostruito che che il ragazzo lavorava in un call center, era stato a Barcellona dal 6 all’8 marzo. Il 9 marzo era roentrato al lavoro ma aveva manifestato i primi sinotmi e si era posto in auto isolamento: la febbre è salita il giorno 11 ed il 16 è stato trasferito in ambulanza a Tor Vergata in terapia intensiva dove oggi è morto.

I nuovi casi

Frosinone Palazzo Iacobucci. (c) Agenzia Toscani

Nella Asl di Frosinone sono 22 i nuovi casi positivi registrati nelle ultime ventiquattrore.

Ci sono due positivi tra il personale rimasto in servizio nel palazzo della Provincia a Frosinone, più altri due casi positivi tra loro parenti diretti. Palazzo Iacobucci è stato chiuso e si sta procedendo alla sanificazione.

Primo caso a Collepardo: è il collega dell’uomo di Vico nel Lazio che è stato trovato positivo nei giorni scorsi; viaggiavano sulla stessa macchina per andare al lavoro a Roma.

C’è il secondo caso a Fontechiari dove il sindaco Pierino Serafini si è messo in quarantena volontaria nei giorni scorsi, avendo visitato il paziente 1. Il secondo paziente è ricoverato in discrete condizioni di salute. Tre casi positivi anche a Ceccano. Ed altri tre ad Alatri che vengono confermati direttamente dal sindaco sulla pagina facebook del Comune. Due casi vengono confermati in serata ad Anagni.

Due casi vengono segnalati a Cassino: entrambi sono al Santa Scolastica. Il primo è un cittadino di Cassino ricoverato da alcuni giorni in isolamento, il primo tampone era positivo, il secondo è risultato negativo, la conferma è arrivata dal terzo test. Il secondo caso viene da un Comune vicino: il paziente si è presentato alla tenda del pre triage del Santa Scolastica ed è risultato positivo al Covid-19.

Resta chiuso il San Raffaele di Cassino dove solo ieri sono stati registrati ben 8 dei 16 casi casi positivi del giorno. Un totale di 24 positività sono riconducibili alla struttura. Non sono previsti altri provvedimenti oltre alla decisione adottata ieri che di fatto ha vietato ingressi ed uscite agli estranei. Il sindaco oggi ha ribadito i numeri in un video registrato e caricato sulla sua pagina Facebook. In quel video ha anche confermato la nuova positività scoperta a Cassino.

Un caso anche ad Aquino, mentre a Castrocielo si è in attesa del terzo tampone su un paziente che è risultato positivo al primo test e negativo al secondo.

Tre casi positivi sono stati registrati nel complesso Città Bianca a Veroli.

Nelle province

Coronavirus, i posti di blocco davanti al Mof di Fondi. Foto (c) Livio Anticoli / Imagoeconomica

Nella Asl Latina di Latina sono stati registrati 20 nuovi casi positivi nelle utlime ventiquattrore.

Si attenua il focolaio di Fondi dove si regsitrano solo due nuovi casi, aumenta quello di Latina dove sono stati ben 5 i nuovi positivi. Ce ne sono poi quattro ad Aprilia, tre a Minturno, uno ciascuno ad Itri, Lenola, Formia, Terracina, Priverno. C’è stato il primo contagio nel Comune di Santi Cosma e Damiano: è positivo un pensionato di 55 anni. È stato portato al Dono Svizzero di Formia. Già messe in osservazione tutte le persone che hanno avuto contatti stretti.

Nell’estremo sud pontino dunque negli ultimi giorni si sono registrati quattro casi: uno a Minturno, due a Spigno Saturnia e ora uno a Santi Cosma e Damiano.

I pazienti positivi attualmente in carico alla Asl sono 160.

Tutte le suore che lavorano come caposala all‘Ospedale Madre Giuseppina Vannini sono risultate negative al tampone. È la conferma che il cluster è focalizzato e isolato solo presso l’istituto di Grottaferrata posto sotto isolamento. Proseguiranno ora i tamponi ai contatti stretti delle suore.

Settimana decisiva

Alessio D’Amato

Nel pomeriggio si è tenuta la quotidiana videoconferenza tra l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato ed i direttori generali delle Asl e degli ospedali del Lazio.

Al termine l’assessore è stato chiaro: «Sarà una settimana decisiva. Molte strutture ospedaliere cambieranno pelle e in questa settimana verranno riconvertiti e dedicati 600 posti letto complessivi per l’emergenza COVID-19».

Il Sistema sanitario del Lazio sta reggendo, se il trend resterà quello degli ultimi giorni potrebbe tenere l’impatto.

Il Policlinico Gemelli e la Regione Lazio stanno sperimentando un test rapido: in settimana si saprà se funziona o no. In caso di esito positivo i controlli partiranno subito dagli operatori del Servizio sanitario regionale.

Ad oggi il 20% dei tamponi effettuati sono stati somministrati al personale sanitario: oltre 2.600.

C’è stato un problema alle fogne del Covid Hospital allestito presso l’Eastman: è stato necessario trasferire i pazienti del secondo piano alla clinica chirurgica che verrà destinata interamente al Covid-19. Il III piano è perfettamente funzionante ed entro giovedì il problema verrà risolto.

Il nuovo allarme

Covid-19, operaio con mascherina Foto © Imagoeconomica / Gaetano Lo Porto

In mattinata alcuni sindaci della provincia di Frosinone hanno rinnovato l’invito ad avere i nomi delle persone affette da Covid-19 nel loro territorio. Questo per fare in modo che sia possibile ricostruire con certezza i loro spostamenti ed avvisare tutte le persone che hanno avuto contatti con loro, non soltanto quelli che il paziente rcorda.

C’è anche un’altra emergenza segnalata dai sindaci: il rientro a casa per quei lavoratori che fino ad oggi si trovavano in trasferta al Nord. Con la chiusura delle fabbriche e di tutte le attività non strategiche, molti di loro si sono messi in viaggio. Anche per questo nel pomeriggio è stato emesso un provvedimento che vieta lo spostamento a tutte le persone fisiche dai Comuni in cui si trovano.

error: Attenzione: Contenuto protetto da copyright