Cosa ci facevano i leghisti ciociari a Roma

La mobilitazione dai territori per l'iniziativa della Lega l'altro giorno a Roma. Per mandare due segnali: a FdI ed alle 'piazze' cioè lì dove si annida il consenso del Carroccio. La mobilitazione di Durigon

Tutti i colonnelli intorno al loro generale: per mandare un segnale all’alleato. Si spiega così la mobilitazione leghista fatta lo scorso fine settimana dalla provincia di Frosinone per raggiungere Roma e partecipare alla manifestazione di Matteo Salvini a piazza Bocca della Verità a Roma. (leggi qui).

I sondaggi parlano chiaro: il trend è costante ormai da settimane, la Lega di Governo perde una parte del consenso composto da quelli che sono contro tutto a prescindere; i Fratelli d’Italia di protesta raccolgono tutto il malcontento essendo l’unico Partito di opposizione. È la piazza a mobilitare le masse, galvanizzare gli elettori, scuotere gli indicatori che ormai vengono conslutati settimana per settimana dai sondaggisti (leggi qui Il vento sulle vele di Draghi e Meloni, giù Lega e Pd).

Ottaviani, Durigon, Magliocchetti

Sta tutta qui la strategia. Con la necessità di mobilitare la base ed i vertici del Partito. A partire dal Lazio che è la Regione con Roma chiamata alle urne. A lanciare il segnale è stato il coordinatore regionale del Lazio (e sottosegretario alle Finanze) Claudio Durigon.

La piazza per riprendere il consenso

Si spiega così la mobilitazione. Tutti in prima linea: dal coordinatore provinciale (e sindaco di Frosinone) Nicola Ottaviani al responsabile provinciale Organizzazione (e consigliere regionale) Pasquale Ciacciarelli, dal capogruppo comunale del capoluogo Danilo Magliocchetti fino al commissario provinciale (di Latina e Senatore di Veroli) Gianfranco Rufa.

È nella sua natura: la Lega è un Partito nato nelle piazze, la sua anima è lì nelle grandi adunate, nella protesta che diventa proposta.

Se il segnale sia arrivato agli elettori, se sia stato in grado di scuotere, lo dirà nei prossimi giorni il sondaggio. I numeri da Frosinone c’erano.

I temi locali a Roma

La manifestazione della Lega a piazza della Bocca della Verità

La trasferta romana è stata l’occasione però per fare anche il punto sui temi chiave del territorio. Pasquale Ciacciarelli ha confermato a Claudio Durigon e Nicola Ottaviani che a Sora si sta andando verso l’unità del centrodestra: tutti sosterranno la candidatura dell’oculista Giuseppe Ruggeri a sindaco il prossimo ottobre; l’ala di Ciacciarelli avrebbe preferito (a differenza di Ottaviani) una candidatura leghista al primo turno per contarsi con FdI e poi convergere al ballottaggio. (Leggi qui Sora, l’ora delle fusioni per vincere).

Su Alatri sono state evidenziate le perplessità che sono emerse in settimana e la provocazione lanciata dall’ex presidente della Provincia Antonello Iannarilli, pronto a spaccare l’alleanza; la linea dettata da Claudio Durigon, anche in questo caso è stata quella dell’unità e di lasciare FdI a risolversi le sue questioni interne. (Leggi qui Iannarilli shock: “E se mi candido io a sindaco?”).

Su Frosinone è presto per preparare strategie: Nicola Ottaviani vuole che siano le Primarie ad incoronare il candidato alla sua successione nel 2022; Danilo Magliocchetti vorrebbe partecipare. Claudio Durigon ora ha una scadenza più imminente e strategica: si chiama Roma ed è dietro l’angolo.

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