Cosa le donne non sopportano degli uomini

Palma Lavecchia di PALMA LAVECCHIA

scrittrice e blogger su ‘Ho partorito due canaglie

 

Il fatto che ci siano “uomini e uomini” non può essere un alibi dietro cui trincerarvi: è chiaro che il ragionamento lo si fa su base tendenziale. E quasi certamente, proprio Tu che stai già scuotendo la testa in senso di disapprovazione perché credi di non ritrovartici, sei dentro con tutte le scarpe!

Per esempio, dimmi: dove hai riposto i tuoi calzini di ieri? Nella cesta del bucato, o sulle mattonelle A32 e F18? Si, perché la maturità insinua in noi donne un sospetto: vuoi vedere che non ha lanciato il suo intimo sporco, ma in realtà sta giocando a battaglia navale? Del resto, quando si dice che l’uomo sia un eterno bambinone non si intende mica che fatichi ad assumersi responsabilità, ma che piuttosto ama il gioco anche in età avanzata; ed è pronto a riproporcelo in ogni situazione.

Altro esempio? Quando, uscendo trafelate, ci viene la brillante idea di dirvi qualcosa del tipo “Amore, ho dimenticato di tirar fuori il bucato dalla lavatrice. Me lo stendi tu, per favore?” Ecco un nuovo gioco in cui cimentarvi: perché non provare nuove soluzioni in sostituzione di quelle ordinarie? Così lo stendipanni diventa una trasposizione tridimensionale di un quadro decostruttivista, una installazione da galleria d’arte contemporanea. E anche qui, il problema non è che voi siate sbagliati, ma che noi non siamo abbastanza avanti per apprezzare certe evolute forme d’arte.

Un altro gioco che vi appassiona è la caccia al tesoro quando, in giro in auto o in moto, capita di perdersi. Chi chiede informazioni, muore. Chi riesce a imbeccare il quartiere giusto va avanti di un quadro. E così, se per dire l’appuntamento lo avevate alle 17, seppure siete arrivati alle 21 poco importa: intanto avete vinto la coppa, che non è roba da poco!

In casa c’è un altro gioco entusiasmante, ma di cui – confesso! – nonostante gli sforzi, non ho ancora compreso a pieno il senso: lasciare pensili e cassetti aperti quando vi capiti di cercare qualcosa. Il sospetto è che possa riguardare una certa speranza di procurare alla compagna un bernoccolo o la rottura di una tibia, ma ancora non ci sono prove certe.

Altro gioco brillante in cui amate cimentarvi è il “nega l’evidenza”. Le forme sono svariate e possono passare da un dito infilato in un barattolo di nutella a una donna infilata nel vostro letto. Qualunque possa sembrare l’evidenza, c’è sicuramente un motivo sorprendente che era sfuggito alle nostre logiche. Entusiasmante! A tratti commovente.

C’è un’altra dote che noi donne non apprezziamo particolarmente, ed è la diretta conseguenza di una sorta di radar che avete piantato in fronte e che serve a captare il nemico. Nemico che, sovente, seppur possa apparire impossibile da supporre, si nasconde dietro una donna dal paio di tette generose, chiome curate, labbra accattivanti. Ahi, se non avessimo voi accanto a proteggerci da certi pericoli, chissà cosa ne sarebbe di noi..

Si potrebbe continuare quasi per l’eternità, e il fogliaccio su cui avevo appuntato ciò che le donne poco sopportano degli uomini è ancora lungo. Ma ne affronterò un’altra ancora: la capacità di reinterpretare un ricordo, un messaggio, una frase. Un esempio ultimo si è verificato proprio ieri con la mia dolce metà su quanti etti di mortadella acquistare. Dovremmo girare armate di registratore e incidere ogni banalità, ma consapevoli del fatto che non sarebbe neppure ..ahimè.. una prova utilizzabile in giudizio.

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