Cosa resta di un Consiglio tutta fuffa e niente sostanza

Quella dell'altra sera è stata una delle sedute più imbarazzanti nella storia di Cassino. Per i contenuti proposti. "La prossima volta ci riuniremo per dire che vogliamo bene alla mamma”. I veri segnali politici partono via Tv

Alberto Simone

Il quarto potere logora chi lo ha dato per morto

Inutile ed imbarazzante. Il Consiglio comunale tenuto giovedì sera a Cassino è stato poco più di una passerella. Con cui ottenere propaganda a buon mercato: pagata dai cittadini che ora dovranno farsi carico dei gettoni di presenza per i Consiglieri, degli straordinari per il personale, delle luci e delle varie spese accessorie. Il senso dell’inutilità di quella seduta lo fornisce un Consigliere entrando in Aula: “La prossima volta ci riuniremo per esaminare un ordine del giorno in cui dire che vogliamo bene alla mamma.

Perché questo è quanto accaduto l’altra sera nel municipio di Cassino. Si è riunito un Consiglio Comunale per dire che il Comune organizzerà una grande manifestazione per la Pace. In realtà quella seduta serviva alle opposizioni: che così hanno messo il cappello sui morti, le distruzioni, gli stupri e le bombe in Ucraina. Ora potranno dire che sono stati loro a proporre di tenere la manifestazione. L’unica delle minoranze che ha avuto la decenza di tirarsi indietro è stata il Consigliere di Forza Italia Francesca Calvani.

Il sindaco non si presta

Nel corso della riunione dei Capigruppo che ha organizzato al seduta, la presidente d’Aula Barbara Di Rollo si era permessa di far notare che sarebbe stata sufficiente una conferenza stampa. E che nessuno mai si sarebbe opposto ad una manifestazione su questo tema. Nulla da fare: l’opposizione ha voluto il dibattito in Consiglio.

Al quale il sindaco Enzo Salera non si è prestato. Ha attesto l’inizio della seduta. ha preso la parola dicendo «Decidete voi come: con bandiere, senza bandiera, la sera, la mattina. Quello che decidete va bene». Poi saluta i Consiglieri e lascia l’Aula: preferisce gli studi di Teleuniverso per parlare di Sanità, dell’Atto aziendale della Asl che presenta una serie di criticità per l’ospedale di Cassino. In tv lancia anche qualche messaggio in vista delle elezioni Provinciali. Come a dire: queste sono le cose importanti su cui impegnarsi, in Consiglio si sta parlando del nulla.

Quel che resta del dibattito

Renato De Sanctis

Il dibattito in Aula in effetti è a tratti imbarazzante. Non c’è sostanza, non c’è nulla di concreto. Non viene decisa neanche una data da sottoporre poi agli altri sindaci del comprensorio.

Al punto che dalla maggioranza il capogruppo della lista ‘Salera sindaco’ domanda: “Scusate, ma se siamo venuti solo qui per parlare, non bastava la conferenza dei capigruppo dove tutti ci eravamo detti d’accordo e poi magari facevamo una riunione organizzativa?”. A quel punto Renato De Sanctis, della civica No Acea e sempre più vicino al M5S, spiega le vere ragioni del Consiglio: “Fermo restando che la capigruppo ha solo un compito consultivo e non può deliberare, serviva un passaggio politico in Consiglio“. Perché ‘serviva‘?

Ed ecco che allora quel passaggio politico si fa complicato. Inutile girarci intorno: se la manifestazione sarà un grande successo, l’opposizione vorrà metterci il cappello e rivendicare da chi è partita l’idea; se al contrario si rivelerà un flop, si potrà dare la colpa al sindaco di non aver saputo coinvolgere adeguatamente tutti gli altri Comuni. Il gioco è chiaro. E lo ha ben nitido in mente la maggioranza. Che con il capogruppo del Pd Gino Ranaldi presenta allora un emendamento. Ovvero: non si impegna solo il sindaco, ma tutto il Consiglio, compresi assessori e amministratori di maggioranza ed opposizione ad organizzare l’evento. In caso di flop, nessuno potrà prendersela con il sindaco. 

Tutta fuffa, niente sostanza

Gino Ranaldi

Il Consiglio ha insomma deciso di decidere, ma non ha concretizzato nulla. Non c’è un solo punto che sia stato fissato. Quando si terrà la manifestazione? La mattina, la sera, il sabato, la domenica, coinvolgendo le scuole, con bandiere, senza simboli? Si è deciso nulla. Adesso ci sarà una riunione organizzativa.

Per decenza, il consigliere Edilio Terranova ha chiesto che il gettone di presenza venisse donato ai Servizi Sociali dal momento che l’assise ha prodotto poco. Qualche polemica, poi il consigliere Giuseppe Golini Petrarcone ha spiegato che per lui non ci sarebbero problemi a donare ai Servizi Sociali il suo gettone, e così tutta la minoranza.

Il sindaco in Tv

Giuseppe Golini Petrarcone

Il sindaco, sapendo che quel Consiglio nulla avrebbe concretizzato, ha evitato la seduta. Ha raggiunto gli studi televisivi di TeleUniverso.

Incalzato in merito all’atto aziendale della Asl ha spiegato che l’ospedale “Santa Scolastica” non subirà alcuna delle modifiche inizialmente ipotizzate nel nuovo atto aziendale in quanto la direzione generale della Asl, infatti, come da informazioni verbali in via di formalizzazione, avrebbe accolto gli emendamenti da lui presentati nell’incontro tenutosi a Frosinone. “Pertanto – ha detto Salera – l’Uoc (Unità operativa complessa) di gastroenterologia non verrà declassata a Uosd; per l’area chirurgica l’Uosd ad indirizzo oncologico non verrà soppressa, così come non verrà soppressa l’endoscopia digestiva”.

Ma il confronto nel salotto televisivo di TeleUniverso è stata anche l’occasione per parlare di politica. Cassino è uno dei comuni determinanti per la scelta del nuovo presidente della Provincia. Come si muoverà il sindaco dal momento che non potrà candidarsi direttamente? Il primo cittadino non sfugge alle domande del giornalista Fabio Cortina. E risponde: “Mi aspetto che la Direzione Provinciale del Pd metta in campo una rosa di nomi dando a noi la possibilità di ragionare insieme sul candidato“.

Il destinatario della raccomandata è ancora una volta il segretario provinciale Luca Fantini: i due non si odiano, ma certamente sul piano politico non si amano!

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