Cosilam, Cassino sbatte la porta in faccia a Zola

Il Comune di Cassino rompe gli indugi. E lo fa con una nota che suona come un chiaro guanto di sfida lanciato in faccia al sistema delle imprese ed al loro candidato alla presidenza del Cosilam: l’imprenditore del marmo Pietro Zola.

Alle imprese (Unindustria, Camera di Commercio, Cna, Confimprese, Banca Popolare del Frusinate) ed alla loro candidatura, il sindaco Giuseppe Golini Petrarcone risponde no: forte del suo 18% di pacchetto azionario del Consorzio di Sviluppo Industriale del Lazio Meridionale.

“In questi ultimi giorni – ha detto il sindaco di Cassino – si è letto in più occasioni della cordata portata avanti da alcune associazioni datoriali che non si sono spese quando c’era il rischio concreto di un accorpamento con l’Asi e che non hanno protestato per risolvere l’annoso problema del patrimonio. Una cordata che, al momento, vede schierate solo alcune associazioni private ma non i Comuni che sono i rappresentanti dei cittadini oltre che del più del 70% delle quote sociali del Cosilam”.

E’ chiaro a questo punto che Cassino ha il nome alternativo da portare all’assemblea dei soci convocata lunedì 27 luglio per eleggere il nuovo CdA del Cosilam. E che la strategia è – con molta probabilità – quella delineata ieri mattina dal senatore Francesco Scalia: intesa con i Comuni di Pontecorvo e Piedimonte, con i sindaci che fanno riferimento alle sue posizioni ed al consigliere regionale Marino Fardelli, con Banca Popolare del Cassinate e Federlazio.  Se non si raggiunge la maggioranza ci manca poco. Molto poco.

Chi è il cavaliere segreto che annuncerà lunedì il sindaco: i rumors continuano ad indicare il nome del magnifico rettore Ciro Attaianese, che i soliti bene informati danno alquanto seccato per le anticipazioni fatte nei giorni scorsi da queste pagine; e lo danno alquanto irrigidito di fronte alla levata di scudi fatta dagli industriali.

In ogni caso, il sindaco parla di “Un progetto istituzionale che va al di la degli schieramenti politici e che miri a ridare centralità alle esigenze del territorio, delle imprese e dei cittadini”.

E per spazzare via in modo definitivo ogni dubbio, Petrarcone dichiara: “L’interesse del Cassinate è chiaro che non risiede nel progetto di una cordata che avalla una situazione come quella del patrimonio dove ogni anno vengono prelevati circa 800 mila euro dal Cassinate per poi essere reinvestiti a Frosinone”. No all’asse con l’Asi di Frosinone, no all’ipotesi di essere subordinati al capoluogo, no al rischio di finire nell’orbita politica di Francesco De Angelis.

Infine, Petrarcone rivolge due ringraziamenti: “uno al presidente del Cosilam, prof. Raffaele Trequattrini, in questi ultimi giorni bersaglio di attacchi vili e pretestuosi, per aver messo a disposizione del territorio la sua professionalità e le sue competenze. Un ringraziamento che estendo al rettore Ciro Attaianese, anche lui purtroppo oggetto di attacchi, per l’ottimo lavoro svolto nell’intento per ampliare e rendere ancor più importante una ricchezza fondamentale per il nostro territorio: l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale”.

Un ringraziamento al presidente uscente ed a quello subentrante?

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