Cosilam, e venne il venerdì delle alleanze

E sul calendario arrivò il venerdì. Non uno qualsiasi. Il venerdì prima del voto: quello che fa da spartiacque tra le schermaglie, le chiacchiere buone per i titoli sui giornali, gli annunci ad effetto. E gli accordi veri. Da questo momento scattano i tre giorni in cui si decide la futura governance del Cosilam, il Consorzio per lo Sviluppo del Lazio Meridionale. Gli accordi stretti fino a questo momento? Una parte è vera e resta valida, una parte è carta straccia. Sottoscritta apposta per poterla stracciare in questi tre giorni.

I nomi che potrebbero arrivare lunedì al tavolo dell’assemblea dei soci sono quattro. Due quelli che hanno una possibilità in più. Ma provare a capire chi vincerà non bisogna guardare ai candidati: vanno tenuti d’occhio i grandi elettori.

Giuseppe Golini Petrarcone – Sindaco di Cassino – Ha circa il 17% del pacchetto azionario. Il suo obiettivo strategico non è il vertice del Cosilam ma stringere le alleanze giuste che gli garantiscano la rielezione alle prossime Comunali tra meno di un anno.

Banca Popolare del Cassinate – Ha circa il 3% delle azioni ma ha in mano i 4 milioni di euro con i quali consolidare il debito del Cosilam. E non ha nessuna intenzione di lasciare tutta quella liquidità in mani che non siano più che fidate. Soprattutto non intende perdere di vista le alleanze che portano al municipio di Cassino perché su quel territorio si sviluppano molti interessi strategici del gruppo.

Il Sistema delle Imprese – (Unindustria, Camera di Commercio, Cna, Confimprese, Banca Popolare del Frusinate, Consorzio di Bonifica Valle del Liri). Insieme hanno circa il 5% del pacchetto azionario. Nella scorsa tornata hanno imposto il professor Raffaele Trequattrini e non intendono lasciare alla politica il timone di una realtà che sarà strategica in vista degli investimenti da realizzare nell’area industriale Fiat.

I sindaci  – I voti dei sindaci sono quelli meno prevedibili e catalogabili, sono quelli che si collocano in maniera definitiva proprio dal venerdì fino al momento del voto. Sono riconducibili essenzialmente a quattro aree di riferimento (qui indicate in ordine alfabetico): Area Forza Italia Abruzzese – Area Pd ‘socialista’ De Angelis – Buschini, Area Pd / Udc ‘cattolica’ Fardelli Formisano, Area Pd ‘cattolica’ Scalia.

Gli interessi in gioco sono essenzialmente due: a) gestire i fondi e le strategie industriali connessi al Cosilam b) gestire le strategie e le alleanze per le elezioni comunali di Cassino.

Chi appoggia chi – Le imprese sono uscite allo scoperto ed hanno candidato l’industriale Pietro Zola che oltre ai voti delle associazioni può contare sui sindaci dell’area De Angelis – Buschini.

In teoria, con Zola ci sarebbero anche i sindaci dell’area Abruzzese che però sono quelli con la maggiore propensione a collocarsi in maniera definitiva solo nelle dodici ore antecendenti al voto (vedasi la vicenda delle elezioni Provinciali scorse): saranno in bilico fino a lunedì mattina. Nb: per evitare sorprese, questa volta De Angelis e Buschini stanno facendo firmare i sindaci che appoggiano Zola.

Giuseppe Golini Petrarcone  nei giorni scorsi ha ipotizzato una candidatura del magnifico rettore Ciro Attaianese, che ieri da Tel Aviv ha garbatamente risposto “Non a queste condizioni, non con questo metodo“. Nel corso di una cena a Ferentino aveva mostrato interesse per Anna Teresa Formisano su proposta di Francesco Scalia. La sua maggioranza aveva espresso il gradimento per Pietro Zola ma poche ore dopo questa consultazione interna, il sindaco ha annunciato il suo no all’imprenditore del marmo “perché sostenuto da chi non ha mosso un dito quando il Cosilam ha rischiato di sparire“. Maliziosamente qualcuno sostiene che Petrarcone in realtà stia cercando di buttarla in caciara per proporre il ritorno di se stesso alla presidenza del Cosilam.

E BpC ? La partita la gioca a carte coperte: Anna Teresa Formisano sarebbe stata una garanzia sia sotto il fronte politico che aziendale. Marino Fardelli ha detto “no a chi ha detto no ad Anna Teresa” minacciando di preparare due liste civiche per le prossime comunali e di candidarsi a sindaco in prima persona. Lo strano silenzio di Francesco Scalia rivela che sta lavorando sotto traccia: da politico navigato sa che è da oggi che si fanno le alleanze. Quelle vere.

 

 

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