Esposto a Zingaretti sulla nomina del Dg Cosilam

La nomina del direttore generale del Consorzio Industriale del Lazio Meridionale – Cosilam finisce sulla scrivania del governatore del Lazio Nicola Zingaretti. A lui è stata indirizzata una mail certificata, smistata dal sistema Pec del Regione nella serata di venerdì. Viene investito della questione «nella sua qualità di autorità con potere di vigilanza sul Cosilam».

La mail è molto articolata. Affronta le selezioni con cui è stata individuata l’avvocato Annalisa D’Aguanno. (leggi qui il precedente) E le esamina sotto il profilo tecnico, sotto quello amministrativo, sotto l’aspetto giuridico. Chiede al governatore del Lazio di accertare se tutto sia avvenuto nel pieno rispetto delle norme. O anche lui individui qualche anomalia.

Chi scrive è qualcuno che conosce molto bene la questione. Riferisce dettagli che solo qualcuno dei protagonisti può conoscere.

Al centro della richiesta d’intervento inviata a Nicola Zingaretti ci sono il ruolo e la condotta tenuti dal presidente della Camera di Commercio Marcello Pigliacelli durante quelle selezioni. (Leggi qui). Arrivato nella sede del Consorzio, Pigliacelli aveva chiesto agli altri membri del Consiglio d’Amministrazione quali parametri avessero individuato per elaborare le griglie di valutazione. Aveva scoperto che l’unico a voler procedere con uno schema matematico era lui.

Le griglie elaborate dal presidente della Camera di Commercio avevano collocato al primo posto il dottor Federico Sisti di Frosinone. Ma il presidente del Cosilam Pietro Zola ed il consigliere d’amministrazione Francesco Mosillo ritenevano più adatto l’avvocato Annalisa D’Aguanno. Cioè il professionista che da alcuni giorni Alessioporcu.it e il quotidiano L’Inchiesta scommettevano sarebbe stato il vincitore. (Leggi qui)

La lettera a Zingaretti mette in evidenza che la differenza di vedute tra Pigliacelli e gli altri membri del CdA è tale che il presidente della Camera di Commercio si dissocia e lo fa mettere a verbale. L’indomani mette in chiaro la sua posizione ad Alessioporcu.it . (Leggi qui)

Tutti elementi sulla base dei quali viene chiesto l’intervento ispettivo di Nicola Zingaretti.

Soprattutto perchè il presidente Zola, a norma dello Statuto, aveva la possibilità di scegliere chiunque preferisse per fare il direttore generale del Consorzio.

Ma per selezionare l’avvocato Annalisa D’Aguanno ha organizzato una selezione per titoli e colloquio finale, affidando ad una società di lavoro interinale il compito di pre selezionare i curriculum. Con un costo per le disastrate casse dell’ente.

Una spesa che – sostiene la pec a Zingaretti – poteva allora essere evitata.

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