Cosilam, il terzo nome è Attaianese

Il terzo nome per la guida del Cosilam è quello di Ciro Attaianese, magnifico rettore dell’università di Cassino con il mandato in scadenza ad ottobre. A lui sta pensando il sindaco di Cassino, Giuseppe Golini Petrarcone che da giorni è alla ricerca d’una personalità di alto profilo da mettere sul tavolo delle trattative.

Se il professore di Convertitori e Macchine Elettriche dovesse accettare, avrebbe il sostegno del Comune di Cassino (socio di maggioranza relativa con il 17%), dei sindaci che fanno riferimento all’area di Marino Fardelli, della Banca Popolare del Cassinate che è socio del Consorzio per lo Sviluppo Industriale del Lazio Meridionale.

Sull’altro fronte, il sistema delle imprese sta cercano di ampliare la rete a sostegno dell’industriale del marmo Pietro Zola, che per ora ha l’appoggio di Unindustria, Camera di Commercio, Confimprese, Cna, Banca Popolare del Frusinate: in serata, negli uffici del presidente di Unindustria Davide Papa c’è stata una riunione con i rappresentanti del centrodestra e del centrosinistra per verificare quanti sindaci sarebbero disposti a schierarsi con loro. Al centrodestra è stata garantita una rappresentanza in Consiglio d’Amministrazione. Un seggio lo ha reclamato anche Federlazio. La componente Pd di Francesco De Angelis ha mandato segnali di gradimento, così come quella di Simone Costanzo. Pure Mario Abbruzzese vede bene la figura di Pietro Zola. Ma il nome di Ciro Attaianese rimetterebbe tutto in discussione.

Resta fuori dalla partita, ma solo per poco, la componente Pd di Francesco Scalia: sta riorganizzando le fila dopo l’indisponibilità annunciata mercoledì sera da Anna Teresa Formisano.

Una convergenza di Scalia su Attaianese è possibile. Di Petrarcone su Zola lo è di meno. Per via del direttore generale Nino Gargano. L’area De Angelis / sistema delle imprese ne ha chiesto la testa ormai da tempo, ottenendo un garbato ma fermo rifiuto dal presidente dimissionario Raffaele Trequattrini che in giornata ha spiegato: non ci sono motivi per mandarlo via, i conti sono in risanamento e non gli si può imputare cattiva gestione, licenziandolo senza giusta causa avremo esposto il Cosilam alla richiesta di un sostanzioso risarcimento. Giuseppe Golini Petrarcone viene considerato tra quelli che ritiene Gargano utile al Cosilam e solo se dovesse essere costretto dai numeri, accetterebbe l’idea di sacrificarlo.

C’è poi chi non vede di buon occhio l’ipotesi di rimpiazzarlo con l’ex segretario provinciale Pd Lucio Migliorelli. Ma getta acqua sul fuoco Marcello Pigliacelli: per il presidente della Camera di Commercio, la nomina di Pietro Zola renderebbe inutile la figura di un direttore generale, in quanto potrebbe svolgere da solo le funzioni di direttore e manager del Cosilam.

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