Cosilam, ipotesi Formisano

ALBERTO SIMONE per CIOCIARIA EDITORIALE OGGI

Dopo le dimissioni di massa del Cda scatta il toto nomi per la presidenza, e gli scenari sembrano già ben delineati, anche perchè il tempo è poco: entro il 27 luglio bisognerà eleggere il nuovo Cda. Il ruolo decisivo, come sempre, spetta al Comune di Cassino che detiene il 17% delle quote.

Secondo ambienti ben informati l’asse Scalia – Petrarcone punterebbe sulla Formisano. La presenza dell’onorevole in Ateneo il giorno della vittoria di Betta in effetti non è passata inosservata e pare che proprio ambienti centristi avrebbero fatto pressing su Trequattrini per anticipare le dimissioni. Sull’altro versante si organizzano gli industriali: ieri circolava il nome di Davide Papa, ma secondo rumors interni il vero candidato dovrebbe essere Danilo Zola.

I diretti interessati, però, non confermano. Il sindaco Petrarcone smentisce l’esistenza di qualsiasi patto e annuncia che prima di prendere qualsiasi decisione ci sarà un vertice di maggioranza e Cassino manterrà comunque un ruolo guida nel Consorzio.

Di tutt’altro avviso l’altro membro del Cda che non si è dimesso dal Cosilam, Bruno Scittarelli, che a proposito dell’ipotesi Formisano evidenzia: «È un donna di grandi esperienze, sarebbe il giusto riconoscimento visto che il Cosilam è nato grazie al suo supporto quando era assessore regionale». Nella maggioranza di centrosinistra il nome della Formisano sembra però non fare breccia e anche secondo rumors interni al Cosilam sarebbe in campo anche un altro candidato diverso dalla Formisano.

Il centrodestra, alla finestra, con Evangelista va all’attacco di Trequattrini: «Rinuncial prorettorato si dimetta solo dopo aver risanato l’ente. Cosi potrà riconquistare la fiducia di tutti, altrimenti porterà con se le ombre del dissesto Cosilam sull’università, che invece ha bisogno di luce»

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