Cosilam, la profezia di Trequattrini si avvera

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Le previsioni fatte un anno fa dall’economista Raffaele Trequattrini dell’università di Cassino erano giuste: i conti del Consorzio Industriale del Lazio meridionale stanno migliorando. La conferma arriverà nelle prossime ore, quando il presidente Pietro Zola annuncerà il bilancio al 31 dicembre scorso.

L’economista – che per un periodo aveva retto le sorti del Cosilam – aveva previsto questo cambia-mento di tendenza: perché finora le aziende avevano pagato canoni di smaltimento molto più bassi di quelli che erano i costi operativi, le tasse erano sotto al minimo, c’erano aliquote a ridosso dello zero. E questo – aveva spiegato – era stato deciso per dare ossigeno al tessuto industriale del Cassinate, non gravarlo di costi nel periodo della crisi, consentirgli di riprendersi.

I risultati si stanno vedendo. Così come si stanno vedendo gli effetti del piano di risanamento messo a punto all’epoca con il direttore scomparso recentemente, Nino Gargano.

Nella giornata di martedì i soci del Cosilam si riuniranno ed esamineranno le cifre. Sono chiamati ad approvare il rendiconto generale al 31.12.2015; a prendere atto della designazione dell’imprenditore Renato Di Carlo quale consigliere d’amministrazione in rappresentanza della Regione Lazio, al posto dell’uscente Bruno Scittarelli nominato ai tempi di Renata Polverini.

«Il bilancio – ha sottolineato il presidente Zola – segna un cambio di rotta per il Consorzio. C’è stata una notevole riduzione della perdita di circa il 70%. Inoltre i dati di bilancio relativi al primo quadrimestre 2016 fotografano una situazione in ulteriore netto miglioramento».

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