Cosilam, l’intesa c’è: triangolo Pd – Zola – Abbruzzese

Verso l'intesa unitaria per la presidenza Cosilam a Mario Abbruzzese. Il Centrosinistra non ha i numeri. ma non farà accordi diretti. Convergerà su Zola. Che potrebbe fare il vice presidente operativo

La verifica c’è stata l’altra sera. I numeri hanno parlato in modo chiaro: il centrosinistra è tagliato fuori dalla partita per la presidenza del Cosilam, il Consorzio Industriale per lo Sviluppo del Lazio Meridionale.

Un solo numero è sufficiente per rappresentare la situazione: il Comune di Cassino (governato dal centrodestra guidato da Carlo Maria D’Alessandro) ha un pacchetto di azioni Cosilam talmente grande da pareggiare il voto di tutti i piccoli Comuni guidati dal centrosinistra.

 

Uno scontro in queste condizioni è politicamente inutile e dannoso, hanno detto i sindaci di centrosinistra riuniti intorno ad un tavolo dal capogruppo regionale Pd Mauro Buschini. “Quando non pupi batterli devi allearti” dettava il generale cinese Sun Tzu nel suo ‘L’Arte della Guerra‘ ben 14 secoli prima della nascita di Cristo. E così cercherà di fare allora il Pd.

Ma non sarà un’alleanza diretta né con Mario Abbruzzese né con il centrodestra: un’ipotesi sulla quale – almeno sotto il profilo formale – Buschini ha posto il veto. Perché “non è opportuna”, ma anche perché “la base non la comprenderebbe”. Soprattutto perché c’è comunque un’altra strada attraverso la quale raggiungere lo stesso risultato.

 

La strada è l’alleanza con gli industriali. È per questo che Marcello Pigliacelli (presidente della Camera di Commercio di Frosinone), Giovanni Turriziani (presidente di Unindustria Frosinone), Davide Papa (presidente di Unindustria Cassino – Gaeta) e Pietro Zola (presidente uscente del Cosilam) l’altro giorno erano a pranzo al ristorante Al Mulino di Castrocielo (leggi qui Due tavoli, stesso ristorante: i destini del Cosilam si intrecciano al Mulino).

La soluzione individuata è un’alleanza del centrosinistra per un secondo mandato di Pietro Zola alla guida del Cosilam.

Ma i numeri non bastano, nemmeno in questo caso. Però, se la cordata Zola vorrà raggiungere una sintesi con il centrodestra per arrivare ad una soluzione condivisa, sarà Zola con gli industriali ad averla raggiunta. Portandosi in eredità i voti dei sindaci di area Pd. Ma in quel modo non ci sarà alcun accordo diretto Pd – Forza Italia.

 

Quale ptrebbe essere il punto di sitesi? Qello anticipato l’altro giorno da Alessioporcu.it: Mario Abbruzzese presidente e Pietro Zola vice presidente, con buona parte delle cariche operative affidate a lui, designato in CdA dalla Camera di Commercio.

 

Cosa se ne farebbe a quel punto Mario Abbruzzese di una presidenza, spogliata delle deleghe gestionali dirette? Sarebbe la sua fortuna. Perché il vice presidente Pietro Zola continuerebbe a gestire il Consorzio, garantendo gli industriali sul rigore nei conti. Ed il presidente Abbruzzese? Andrebbe in giro tra Regione, Ministeri ed Europa alla ricerca dei finanziamenti necessari al rilancio dell’area industriale. A partire dai fondi milionari per le aree Apea.

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