Costanzo tira dritto: «Noi restiamo con Pompeo. D’Ambrosio ci ripensi»

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Il segretario provinciale del Partito Democratico Simone Costanzo impugna l’estintore. Tenta di spegnere sul nascere l’incendio acceso dalle dichiarazioni del consigliere provinciale Alessandro D’Ambrosio che su Alessioporcu.it ha annunciato il suo passaggio all’opposizione per protesta contro il presidente Antonio Pompeo e le sue posizioni politiche alle recenti elezioni comunali di Cassino. (leggi qui l’annuncio di D’Ambrosio)

Vuole evitare che le fiamme si estendano e poi diventino incontrollabili. Soprattutto perché con Pompeo ha un asse, si conoscono dai tempi in cui entrambi militavano nella Margherita ed il dialogo non si è mai interrotto, nonostante siano in componenti diverse. Per questo Simone Costanzo dice: «Il Partito Democratico sostiene il presidente della Provincia Antonio Pompeo. Abbiamo riunificato il gruppo in Provincia e siamo in linea con l’amministrazione Pompeo. L’iniziativa di Alessandro D’Ambrosio è ascrivibile al clima post elezioni di Cassino. Per questo, spero che abbia modo di ripensarci e di rivedere la sua posizione».

Il problema è più vasto di quello che Simone Costanzo tenti di far credere. Nel Pd sta nascendo una nuova componente. Il consigliere regionale Marino Fardelli ha preso la tessera del Pd e si prepara a dare battaglia, lo ha seguito anche l’ex sindaco di Cassino Giuseppe Golini Petrarcone e la stessa cosa ha fatto Danilo Picano. Il Segretario Provinciale minimizza e stempera: «Non so se siamo di fronte ad una nuova area nel Pd oppure ad una vecchia area. Oppure se sia altro ancora. Tutti coloro che entrano nel Pd sono benvenuti, spero che diano un contributo fattivo, collaborativo e di idee».

La temperatura politica a Cassino resta alta. Non contribuiscono a raffreddarla soprattutto le parole dell’assessore regionale Mauro Buschini che su Ciociaria Oggi ha ribadito il concetto della sua componente politica: «Le cause di quanto è accaduto a Cassino vanno ricercate a Cassino». (leggi qui le dichiarazioni di Buschini)

Il Pd è ad un bivio: intervenire su Cassino ed avviare un chiarimento serio e profondo oppure lasciare decantare con il rischio che la ferita si infetti. Simone Costanzo assicura «Ho sentito le varie anime del Partito. Nella Direzione Provinciale che insieme al presidente Domenico Alfieri convocheremo penso per l’8 luglio, chercheremo di portare una soluzione per la situazione politica del Partito a Cassino».

Intanto, Carlo Maria D’Alessandro si prepara ad affrontare la sua prima settimana di governo pieno della città, con la giunta che ha appena nominato: «Penso – dice Costanzo – che sia la prima grande delusione: non vedo particolari novità e credo che D’Alessandro sia partito con il piede sbagliato. Aveva detto che non avrebbe fatto accordi e invece mi pare che questa giunta sia frutto di mediazioni, legittime, ma le cose vanno dette ai cittadini quando gli si chiede il voto. Se fossi Benedetto Leone penso che da oggi chiamerei il sindaco ‘Carlo Maria Pinocchio’.

Sulle dichiarazioni di Alessandro D’Ambrosio interviene anche il consigliere regionale Mario Abbruzzese: «Respingo con forza l’allusione secondo la quale Massimiliano Mignanelli e Bruno Scittarelli farebbero parte della giunta che governa Cassino. E’ ora di dire che Scittarelli e Mignanelli hanno perso le elezioni e rimarrano all’opposizione per i prossimi 5 anni».

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