Covid-19, cassa integrazione: Regione Lazio prima a firmare. Ecco 144 milioni

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L'intesa per la cassa integrazione legata al Covid-19. Il Lazio è la prima Regione a sottoscrivere un accordo quadro. Trattative in tre giorni al massimo. Pratiche all'Inps in 48 ore. Si lavora per estendere la Cassa anche ai neo assunti ed agli altri che ora ne sono esclusi

Il Lazio è la prima Regione a sottoscrivere un accordo quadro dopo l’ufficializzazione del decreto per la cassa integrazione con cui sostenere le imprese costrette a fermarsi per rallentare la diffusione del Covid-19. La firma sotto all’intesa è arrivata dopo ben 10 ore di trattativa tra Regione, sindacati, imprese. Il documento definisce i criteri di utilizzo della Cassa in deroga.

Al Lazio sono destinati in una prima tranche 144,45 milioni di euro.

A tenere le fila del tavolo è stato l’assessore al Lavoro Claudio Di Berardino. Possono beneficiare della cassa le imprese anche sotto i cinque dipendenti, appartenenti a ogni settore produttivo e con sede operativa nel Lazio.

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Sono esclusi invece i lavoratori domestici per i quali la Regione Lazio “sta studiando altre forme di sostegno” spiega l’assessore.

La Regione, i sindacati e le associazioni degli imprenditori hanno elaborato un modello che permette di definire in tre giorni al massimo gli accordi tra ogni singola azienda e le sigle sindacali di categoria. Inoltre l’accordo non è richiesto per i datori di lavoro che occupano fino a cinque dipendenti.

La cassa in deroga va a coprire i lavoratori che non potevano ricorrere alla Cassa ordinaria. Anche nel Lazio il provvedimento avrà una durata massima di 9 settimane.

Tra gli altri aspetti da sottolineare “come Regione – evidenzia l’assessore Claudio Di Berardinoabbiamo richiesto al Ministero del Lavoro precisi chiarimenti a partire dalla possibilità di estensione dell’ammortizzatore sociale anche per i dirigenti. E poi strumenti di sostegno al reddito anche per i lavoratori a tempo determinato che hanno cessato il loro rapporto di lavoro in questo periodo nell’ottica di includere tutti e non lasciare escluso nessuno“.

La regione inoltre sta lavorando per riuscire ad inserire nella Cassa anche i lavoratori che erano stati assunti dopo il 23 febbraio e quelli che sono coinvolti nei cambio appalto.

“Le domande possono essere inviate a partire dalle ore 14 di oggi tramite la piattaforma dedicata” spiega l’assessore. (clicca qui per raggiungere la piattaforma) . Le pratiche verranno lavorate in base all’ordine di arrivo,e ntro 48 ore si prevede l’invio all’Inps.

 Zingaretti, risposta veloce

L’assessore al Lavoro Claudio Di Berardino © Stefano Carofei / Imagoeconomica

Sulla sua pagina Facebook ha commentato il presidente della Regione Nicola Zingaretti che sta ultimando la convalescenza dopo avere contratto il coronavirus. “Una risposta veloce ai lavoratori e alle imprese che stanno vivendo le drammatiche conseguenze del coronavirus. Ne possono usufruire anche le imprese con meno di 5 dipendenti. Grazie a tutte le organizzazioni sindacali e datoriali per questo risultato. Uniti ce la faremo“.

Il consigliere regionale Dem Marta Leonori evidenzia che in questo modo “La Regione Lazio dà un supporto concreto a tutte le aziende e ai lavoratori colpiti dall’emergenza coronavirus. Dopo il Piano Pronto Cassa approvato ieri con misure a sostegno dell’accesso al credito, infatti, questa notte è stato sottoscritto all’unanimità l’accordo tra Regione e parti sociali per l’accesso agli ammortizzatori sociali“.

Per il Consigliere Pd Eleonora Mattia è un accordo “Concreto e importante”.