Covid, Crisanti senza pietà: “Siamo al punto di rottura”

Ha detto lo scienziato: “Siamo al punto di rottura. Il sistema di tracciamento è collassato. Bisognava agire prima. In provincia di Frosinone 199 contagi in un giorno: significa un link di 2.000 persone. Impossibile tracciarle con gli attuali numeri

La curva dei contagi continua a salire inesorabile. I numeri delle ultime ventiquattrore parlano chiaro: ancora 1.251 contagi nel Lazio, in crescita seppure di poco sul giorno precedente, ogni 100 tamponi fatti ci sono 5,7 positivi. Il Governo si trova davanti ad un bivio: nuovo lockdown oppure coprifuoco in tutta Italia a partire dalle 21.

Il professor Andrea Crisanti, quello del “miracolo” in Veneto nel corso della prima ondata, non ha scelto mezze misure nel salotto di Piazza Pulita di Corrado Formigli.

Andrea Crisanti con Corrado Formigli

Dicendo: “I numeri relativi ai nuovi casi di Covid testimoniano l’inutilità dei sacrifici fatti da milioni di italiani in lockdown e della perdita di 8 punti di Pil. Siamo di nuovo al punto di partenza. Contagio fuori controllo? Il sistema di tracciamento italiano si è già sbriciolato più di una settimana fa. Oggi abbiamo 16mila casi e ogni caso ha una decina di contatti, significa individuare qualcosa come 160mila persone. Non esiste un sistema al mondo in grado di fare questo. Già stiamo al punto di rottura. Per riprendere il controllo contagio le uniche armi che abbiamo sono misure restrittive e distanziamento sociale”. (Leggi qui Covid, «Se non cala, reggeremo solo un mese»).

Bisognava agire prima

Poi ha aggiunto: “Penso che se avessimo attivato prima un piano ora non avremmo bisogno di nessuna restrizione e avremmo un vantaggio competitivo in termini economici rispetto a tutti gli altri Paesi europei formidabile. Non essendo stato messo in cantiere questo piano, le misure andavano prese prima. Perché ogni misura avrà effetto tra due settimane, quindi siamo destinati ad avere un aumento dei casi giornaliero per i prossimi 10-15 giorni fino a che non vedremo l’effetto di queste misure”.

Un ragionamento crudo, ma vero e reale. Teniamo presente che soltanto ieri in provincia di Frosinone ci sono stati 199 nuovi contagi. Con una media di 10 contatti per ognuno, arriviamo, solo per ieri, ad un link di 1.990 persone. Impossibile da controllare.

Così come si sta facendo fortissima la pressione sui reparti ospedalieri. E ancora la situazione a terapia intensiva è gestibile. Il punto di non ritorno è vicino ovunque. Anche in Ciociaria.

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