Forza Italia dal sindaco: ascolta, tace e… spera

Il vertice serale di Forza Italia con il sindaco dimissionario di Formia Paola Villa. Parole pesate, dentro e poi fuori dal municipio. I sospetti incrociati con la Lega. Al punto che Taddeo abbandona la chat. Tutto è ancora in gioco

Eleonora Zangrillo pesa le parole, le centellina, concedendole ai cronisti più per educazione che per convinzione. La capogruppo di Forza Italia ha appena finito l’incontro con la sindaca dimissionaria di Formia: la consiliatura è al capezzale. E lei non vuole essere la responsabile dell’eventuale trapasso politico. “È stato un approccio generico. Noi siamo stati in silenzio com’era giusto che fosse. Il sindaco Paola Villa vuole iniziare daccapo…vediamo“.

La capogruppo di Forza Italia Eleonora Zangrillo

È durato meno del previsto l’incontro che la delegazione di Forza Italia ha avuto venerdì sera al comune di Formia.  Chi si attendeva una partita a scacchi è rimasto deluso. I margini di trattativa sono al lumicino: un punto sul quale il coordinatore regionale Claudio Fazzone nelle ore scorse è stato chiaro. (Leggi qui Fazzone imposta la rotta: niente soccorsi a Paola Villa).

Anche per questo Eleonora Zangrillo ha pesato le parole pure con la sindaca. Né aperture, né chiusure.Il sindaco ha voglia di ripartire, abbiamo capito che qualche errore l’ha commesso. Non saremo noi a dirle come fare per uscire da questa situazione. Lo capirà lei stessa al termine di questa prima fase di queste consultazioni. Non escludo che ce ne possa essere una seconda. Al termine della quale il sindaco annuncerebbe le sue decisioni. Ma la volontà di ripartire è notevole in rapporto alla decisione di azzerare l’attuale Giunta”. 

Lo scontro nel centrodestra

Vittorio Pecorino

La delegazione azzurra era composta dalla Zangrillo affiancata dai consiglieri Gianluca Taddeo e Tania Forte. Il confronto con il sindaco ha risentito dello scontro con la Lega cittadina avvenuto giovedì. Quel giorno il coordinatore Comunale del Carroccio Vittorio Pecorino ed il dirigente Massimo Giovanchelli hanno posto un chiaro altolà all’assemblea convocata dalla Zangrillo per sabato, nella quale decidere cosa fare della crisi. (Leggi qui In aiuto del sindaco Villa si muove Forza Italia).

Facciamolo questo incontro del centrodestra ma soltanto dopo aver capito cosa intende dirci il sindaco dimissionario Paola Villa”.  In pratica: la Lega vuole sentire prima il sindaco e poi decidere che fare.

E non solo ha posto alcune condizioni. Chede di aprire il tavolo ai civici di Ripartiamo con Voi : “che hanno annunciato, insieme al Partito Democratico, di non votare la salvaguardia degli equilibri di bilancio. Mettendo il sindaco in condizione di dimettersi per evitare la bocciatura”.

La Lega vuole chiarezza. Niente spazio agli inciuci. Si dica subito dove si intende andare a parare: un salvagente a Paola Villa o il definitivo affondamento.Si dia un taglio chiaro all’incontro senza alcuna preclusione, senza fughe in avanti e senza il minimo accenno ad incarichi (che non ci interessano), ma con proposte concrete che responsabilmente – avevano precisato Pecorini e Giovanchelli – non possiamo negare alla città”.

Taddeo abbandona la chat

Gianluca Taddeo

Apriti cielo! Il consigliere Gianluca Taddeo, nipote del sindaco di Forza Italia di San Cosma e Damiano Franco, da tre consiliature “mister preferenze” per la valanga di voti personali, è letteralmente sbottato. Senza batter ciglio ha abbandonato la chat delle opposizioni su whattsapp prendendo atto che anche la Lega aveva deciso di sabotare l’iniziativa della “responsabile” Eleonora Zangrillo.

Le scintille tra Lega e Forza Italia hanno un’origine precisa. Gli azzurri temono che la Lega voglia arrivare ad un patto elettorale che li escluda. Un patto che tenga dentro la Lega, il Pd dell’ex sindaco Bartolomeo, Fratelli d’Italia ed i civici di Ripartiamo con Voi. È lo schema che per grandi linee ricalca quello che ha vinto le receti elezioni comunali a Terracina.

 A tentare di mediare tra Forza Italia e la Lega è stato il capogruppo del carroccio Antonio Di Rocco: “Vedi Eleonora, venerdì sera (come poi è avvenuto) voi di Forza Italia andrete da Paola. Noi andremo tra mercoledì e giovedì perché Nicola (il consigliere Riccardelli) è ricoverato in ospedale perché alle prese con il Covid. Quando saremmo andati tutti e capiremo cosa intende fare il sindaco, sarà giusto e opportuno incontrarci noi del centro destra e la lista di Costa ma a carte scoperte”. 

L’irritazione di Forza Italia è aumentata ulteriormente alla stessa stregua di quella “mister preferenze Taddeo.

La Lega contro Villa

Giovanni Costa

La Lega, a differenza della posizione soft assunta da Forza Italia, ha lanciato una valanga di accuse nei confronti della sindaca dimissionaria.

Ha preferito non assumersi alcun tipo responsabilità sulla gestione del suo mandato negli ultimi 30 mesi. Poi soltanto lunedì ha preso coscienza – o almeno sembra – della crisi amministrativa. Su una cosa però concordiamo con la Sindaco: il suo progetto politico è fallito ed il testimone deve tornare al più presto nelle mani degli elettori”.

Insomma la Lega ha gettato il pallone nell’altra metà del campo dove la pressione di non farcela a reggere quest’onda d’urto comincia ad essere palpabile. 

Gli ex consiglieri di maggioranza Giovanni Costa e Antonio Capraro continuano a ricevere telefonate per convincerli a tornare a sostenere il sindaco. Per loro ci sarebbe anche la possibilità di uccidere il vitello grasso – la prossima Giunta – pur di far festa. Lo sveleranno eventualmente sabato all’incontro convocato dal capogruppo Eleonora Zangrillo.

Il centro-destra invece s’interroga sulle ragioni della sua mancata crescita. Dal 1993 in poi ha vinto le elezioni amministrative una volta e mezzo: nel 2008 con il compianto senatore Michele Forte e nel 2001 con il medico Udc del pronto soccorso Antonio Miele. A tradire quella volta fu il gruppo di Forza Italia e rimase in carica poco più due anni. Come il sindaco Paola Villa?  E non l’ha scritto il calabrese Giovambattista Vico…

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