Cristofari e Ottaviani, primedonne contro

I programmi conteranno dopo, quando la campagna elettorale sarà finita e si dovrà amministrare Frosinone. In campagna elettorale, come al solito, prevarranno le polemiche e i colpi proibiti, meglio se sotto la cintola.

Tra il sindaco Nicola Ottaviani e lo sfidante Fabrizio Cristofari non c’è alcuna simpatia e questo è ormai chiarissimo. La vicenda dei manifesti è soltanto un episodio perché da tempo entrambi hanno iniziato ad attaccarsi. Non direttamente finora, ma dopo la presentazione delle liste lo scontro diventerà più diretto ed aspro.

Ottaviani punta sui tanti candidati al consiglio comunale (forse 11 liste) per sbaragliare il campo al primo turno. Cristofari intende resistere al primo turno per poi sorpassare al ballottaggio. I Partiti ci saranno, ma forse Cristofari e Ottaviani sono delle prime donne che non vogliono dividere la scena con nessuno. Il tema dei pezzi da novanta in lista è un falso problema.

Gli altri candidati a sindaco proveranno ad inserirsi in questa specie di duello al sole, ma sanno che non sarà facile. I Cinque Stelle puntano sul gioco di squadra e sui programmi, Stefano Pizzutelli su proposte dettagliate e redatte da professionisti del settore, Fernando Incitti sulla caratterizzazione politica di CasaPound, che ha come missione quella di stupire. Giuseppina Bonaviri ha un’impostazione culturale talmente alta che andrà avanti nel solco di un percorso di vita che l’ha imposta all’attenzione da sempre.

Ci sono gli spazi per inserirsi però nella “madre di tutte le guerre”? I flussi elettorali e politici cambiano ormai dall’oggi al domani e non resta che attendere il voto. Sarà una campagna elettorale avvelenata, nervosa e cinica.

Non è neppure ancora iniziata.

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