Guerra di sondaggi: c’è pure quello Pd. Stadio, inaugurazione fatta spostare

Il secondo sondaggio sulle elezioni comunali di Frosinone, commissionato dal Partito Democratico? Esiste. Esattamente come anticipato dal Alessioporcu.it. (leggi qui ‘Il nemico di Nicola Ottaviani’) A confermarlo è stato il candidato sindaco Fabrizio Cristofari.

Lo ha detto nel corso della conferenza stampa con cui parlare «delle condizioni dei giochi che stanno dentro alla Villa Comunale». Lo sfidante del sindaco in carica li ha in mano quei numeri, li consulta ogni tanto. Ma non può esibirli. Perché è «un sondaggio che avevamo commissionato per essere utilizzato ad uso interno». Criostofari non si fa sfuggire un dato. Si limita a dire che «i numeri in nostro possesso sono estremamente diversi» da quelli forniti da Euromedia Research nel sondaggio elaborato per Ciociaria Oggi ed in edicola da questa mattina.

 

IL SONDAGGIO DI FABRIZIO

Proseguendo nella conferenza stampa però qualche numero sfugge. E così si apprende che secondo le cifre in mano al presidente dell’Ordine dei Medici, sceso in campo per riportare al centrosinistra il Comune capoluogo, Nicola Ottaviani sta sotto il 50% di qualche punto. Quindi c’è un’ampia fetta di probabilità che si vada al ballottaggio: il secondo turno di voto che mette di fronte solo i due candidati sindaco più votati nella prima tornata. Ma Fabrizio Cristofari a quanto sta? Su questo punto i due sondaggi coincidono: sia quello Euremedia e sia quello commissionato dal centrosinistra lo collocano poco sopra al 32%.

La forbice tra i due candidati, si scopre poi nel corso della chiacchierata, sarebbe intorno all’8%. La differenza tra le due elaborazioni è, nella sostanza, sul dato del Movimento 5 Stelle. Euromedia gli attribuisce il 9,3% mentre il sondaggio del centrosinistra gli assegna il 15%. Nel sondaggio di Ciociaria Oggi, i voti in meno al grillini sono finiti sulla stima a favore di Nicola Ottaviani.

Entrambi i sondaggi dicono che le elezioni sono ancora aperte. C’è un 30% di elettorato che è ancora indeciso, non ha stabilito a chi dare il voto. E nemmeno sa se alla fine andrà a votare.

Fabrizio Cristofari non è preoccupato dai numeri. «Ne traggo una spinta a lavorare di più, sia io che i miei candidati. Vogliamo impegnarci per fare in modo che quel 30%  di indecisi vada a votare. E che tutti i cittadini di Frosinone vadano a votare per cambiare questa città. Perché se una squadra è ultima, si cambia l’allenatore. Se una città è ultima si cambia il sindaco»

 

 

LA GUERRA PER LO STADIO

Si fa anche un’altra scoperta, nel corso della conferenza stampa. Fabrizio Cristofari rivela che la conferenza stampa per l’inaugurazione dello stadio Benito Stirpe al Casaleno «era stata fissata al 10 giugno. Cioè in pieno periodo elettorale, proprio a ridosso del voto». E questo, nonostante le nome che vietano di pubblicizzare attività amministrative nel periodo della campagna elettorale.

Poi l’inaugurazione dello stadio è stata spostata. «C’è stato – spiega Cristofari –  l’intervento di qualche parlamentare. Senza interrogazioni né interpellanze: attraverso una normale interlocuzione tra organi istituzionali. Ha fatto si che venga rispettato il periodo di silenzio elettorale. L’inaugurazione è stata spostata al 30 giugno».

 

SI VA DAL PREFETTO

Lunedì verrà chiesto un incontro al prefetto. Per raggiungere una sorta di ‘patto tra gentiluomini’. Perché Cristofari non si limita ad accusare Ottaviani di avere usato le opere pubbliche come tramplino per la campagna elettorale. Ma anche come palcoscenico. Nei giorni scorsi, sul web era visibile l’anteprima di uno spot nel quale Nicola Ottaviani palleggia dentro al Casaleno «Un’opera non ancora fruibile, un cantiere aperto, nel quale il sindaco palleggiava, senza alcuna protezione prevista invece per legge».

E poi il cartellone che annuncia l’imminente avvio dei lavori del Parco sul Cosa. «Si pubblicizza un’opera che non è prevista da nessuna parte. C’è solo un disegno preliminare fatto dagli allievi dell’Accademia, in spregio alle categorie professionali che sono preposte alla progettazione».

A Cristofari domandano se non ritiene che tutto questo porti ad un incattivimento della campagna elettorale. «Non mi incattivisco per indole. ma non mi sembra lecito che un’amministrazione uscente propagandi con i soldi del Comune un’opera che non si farà».

 

IL VOTO DISGIUNTO

C’è chi a questo punto teme che possa impennarsi il voto disgiunto. Fabrizio Cristofari non ne è convinto. «C’è un dato di fatto. Noi abbiamo riunito e siamo riusciti a tenere unito il Centrosinistra. Noi siamo compatti e questo ci consentirà al ballottaggio di vincere le elezioni. Perché ormai è pressoché certo che si andrà al ballottaggio tra me e Ottaviani. I cittadini dovranno scegliere se tenersi il sindaco che li ha messi nelle ultime graduatorie nazionali oppure cambiarlo».

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