Da Formia a Conte… questione di scelte

Senza Ricevuta di Ritorno. La ‘Raccomandata’ del direttore su un fatto del giorno. Da Formia a Palazzo Chigi il diritto di crisi è inviolabile. Come quello di chi quelle crisi dovrà giudicarle. In cabina elettorale.

Partiamo da Formia, così è più semplice. I consiglieri comunali hanno deciso di mandare a casa il sindaco Paola Villa. Il modo più rapido per farlo era non votare gli aggiustamenti al Bilancio. Fatto.

In questo modo, non è più possibile recuperare circa 2 milioni di euro che lo Stato aveva messo a disposizione dei Comuni per riequilibrare l’emergenza covid ed il buco creatosi con il mancato pagamento di Imu, Tosap e imposte comunali varie a causa del blocco totale.

Legittimo. Questione di scelte. Giuste o sbagliate lo diranno gli elettori.

Matteo Renzi

Nelle ore scorse Matteo Renzi, già premier con il 40% dei voti, poi dimezzati, ha annunciato il ritiro dei suoi ministri dal Governo Conte 2. Con una conferenza stampa ha spiegato le se ragioni: 

  • Non consentiremo a nessuno di avere i pieni poteri
  • Non prendere i fondi del Mes è da irresponsabili
  • Mai ribaltoni
  • Senza progetto non ci sono costruttori

Però mette in chiaro che non si vota ora ma nel 2023. Ribadisce la fiducia incrollabile nel Capo dello Stato. Che ha già detto: è da scemi andare ora al voto.

Renzi lo rassicura: voteremo in aula scostamento, misure covid, Decreto ristori.

Ammette che molte delle cose chieste sono state cambiate.

Formia come Conte

L’impressione è di quello che ha meno del 3% che si scaglia contro quello che ha tutto il resto, ma prima si assicura che dietro ci sia qualcuno a reggerlo ed impedirgli di arrivare allo scontro vero. Perché sa che sarebbe un massacro. (Leggi qui Conte, Renzi, Sergio e la giornata di ordinaria follia).

Come a Formia. Con la differenza che qui ci giochiamo oltre 200 miliardi. Proprio nei giorni in cui l’Europa ci sta chiedendo quali garanzie le diamo in cambio dei soldi: cosa ci facciamo, cosa costruiamo. 

Fare la crisi è legittimo. Questione di scelte. Giuste o sbagliate lo diranno gli elettori.