Da Francesco Cossiga a Giorgia Meloni, la “Strafrosinone” c’è sempre

Domenica la 38^ edizione della corsa podistica che ogni anno chiama a raccolta centinaia di atleti. Una manifestazione non solo sportiva ma che ha attraversato varie epoche entrando nella storia del capoluogo. L'omaggio a Maria Teresa Collalti e Luciano Renna

Alessandro Salines

Lo sport come passione

Quando nel 1979 il campione di maratona Paolo Accaputo ha tagliato il primo traguardo della “Strafrosinone” a capo del Governo c’era Francesco Cossiga della Dc, futuro Presidente della Repubblica. Il Comune era guidato da un altro democristiano di ferro qual era Paolo Pesci ed il Frosinone Calcio vivacchiava in Serie D. Telefonini, smartphone e social erano sconosciuti.

Domenica prossima quando alle 9.30 in punto scatterà dal Parco Matusa la 38^ edizione della “Strafrosinone” il Presidente del Consiglio in pectore sarà una giovane donna, Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia, partito erede della destra italiana dura e pura. Primo cittadino, invece, il farmacista Riccardo Mastrangeli, eletto da una coalizione di centro destra. La squadra giallazzurra in Serie B sperando di aver battuto il giorno prima la Spal.

Insomma sono trascorsi 43 anni, il mondo è cambiato, comandano i social, ma la “Strafrosinone” c’è sempre e comunque. Appuntamento tradizionale della seconda domenica di ottobre. La domenica della “Strafrosinone” e della corsa podistica.

Una storia di nome “Strafrosinone”

Paolo Accaputo nel 1975

Basterebbe la tradizione per qualificare una manifestazione non solo sportiva ma che ha segnato la vita del capoluogo. Una corsa podistica che ha attraversato varie epoche ma ha sempre resistito entrando negli annali dell’atletica tricolore come una delle “classiche” del podismo nazionale. Neppure la pandemia ha fermato la colorata e festosa carovana di podisti che invade pacificamente le strade di Frosinone.

Merito va sicuramente alla costanza e passione degli organizzatori dell’Atletica Frosinone, guidati dallo storico presidente Roberto Ceccarelli tra i pionieri dell’atletica leggera in Ciociaria. Tra mille difficoltà (il covid negli ultimi anni è stato un ostacolo durissimo) la società non si è mai tirata indietro e ogni anno è riuscita a proporre una gara di grande qualità sia sotto l’aspetto tecnico che organizzativo.

Nel 1986 è stata valida come campionato italiano di corsa su strada e fece registrare il record di iscritti (ben 1500). Per quattro volte (1992, 1999, 2002 e 2012) invece è stata designata come tricolore Allievi. Per il capoluogo è sempre stata una vetrina importante: tra atleti, familiari e dirigenti delle varie società arriveranno in città centinaia di persone. Un’occasione insomma per conquistare visibilità ed immagine che però negli anni poteva essere sfruttata meglio.

Una manifestazione grandi firme

Podisti in gara a Frosinone

La “Strafrosinone” è sempre stata una gara molto competitiva per il percorso ma anche e soprattutto per gli atleti di caratura nazionale-internazionale che negli anni hanno disputato la corsa.

In alcuni casi hanno gareggiato veri e propri campioni come ad esempio Maria Guida, campionessa europea di maratona nel 2002, Gianni Poli, vincitore della Maratona di New York nel 1986, o Angelo Carosi, secondo agli Europei del 1994 e per ben 3 volte trionfatore della corsa frusinate. Solo il ciociaro Diego Papoccia ha vinto più volte (4) tra il 2008 ed il 2018.

Ma non vanno dimenticati corridori del calibro di Paolo Accaputo, Michelangelo Arena, Arturo Iacona, Ruben Boiyo, Leandro Croce, Cheromey, Jonah Kiptarus, Silverio Diamantino, Tayeb Filali, Joshua Rop, Giorgio Calcaterra e Carmine Buccilli, In campo femminile la regina dell’albo d’oro è Eleonora Bazzoni con 5 successi davanti ad Anna Bianco e Gabriella Stramaccioni con 4. Vincitori dell’ultima edizione sono stati Italo Giancaterina ed Antonello Di Cicco ex aequo e Carla Cocco.

Nel nome di Maria Teresa Collalti e Luciano Renna

Luciano Renna

La “Strafrosinone”, patrocinata dal Comune, è da qualche anno dedicata al giornalista Luciano Renna e all’assessore Maria Teresa Collalti, scomparsi rispettivamente nel 2005 e nel 2018.

Il primo è stato uno dei maestri del giornalismo ciociaro ed insegnante di educazione fisica al liceo classico “Turriziani”. Firma storica de “Il Messaggero” e de Il Tempo”, sotto la sua ala sono cresciuti decine di cronisti. E’ sempre stato un grande sostenitore della “Strafrosinone”. Tra l’altro fu lui a coniare il nome “Matusa” al vecchio stadio frusinate trasformato poi in parco e guarda caso sede della partenza e dell’arrivo della corsa. (Leggi qui L’uomo che creò il Matusa a Frosinone. In ricordo di Luciano Renna).

Maria Teresa Collalti è stata assessore comunale al personale e alla polizia municipale della giunta Ottaviani, ma soprattutto è sempre stata impegnata nel mondo del sociale e del volontariato cattolico dedicandosi con grande abnegazione alla catechesi dei giovani che rappresentavano, per lei, una quotidiana fonte di arricchimento.

Partenza ed arrivo al “Parco Matusa”

I corridori pronti alla partenza

Come ormai accade da alcuni anni la “Strafrosinone” avrà come quartier generale il “Parco Matusa”. Nel vecchio stadio è fissata sia la partenza (ore 9.30, raduno degli atleti alle 8). che l’arrivo. Una scelta dal valore anche simbolico. Ancora una volta potranno essere al massimo 300 i partecipanti (in genere erano più del doppio; mercoledì scadranno le iscrizioni) ma il numero chiuso è stato necessario per una serie di legittime motivazioni.

Il percorso è di 10,5 chilometri ed attraverserà la città toccando vari quartieri compreso il centro storico. Originariamente era poco più lungo (12,300) ma per vari motivi è stato leggermente accorciato mantenendo comunque il tracciato tradizione e le caratteristiche principali. Un percorso molto competitivo e tosto con saliscendi che mettono a dura prova gli specialisti. Le salite di viale America Latina e via Marco Minghetti rappresentano quasi un inedito per le corse su strada di questo tipo.

La gara dunque si snoderà tra via Marittima, via Don Minzoni, via Sacra Famiglia, via Verdi, via America Latina, viale Marconi, piazza IV Novembre, via Fosse Ardeatine, piazza Risorgimento, via Quintino Sella, Largo G. Grande (ristoro), piazza A. Paleario, via Garibaldi, via Marco Minghetti, Corso della Repubblica, viale Mazzini, piazza S. Tommaso d’Aquino, Viadotto Biondi, viale Roma, piazzale De Mattheis, via M.T.Cicerone, via De Mattheis, via del Casone, via Adige, via Po, via Aldo Moro e zona Campo Sportivo. L’arrivo dei primi poco dopo le 10 e già sarà scritta un’altra pagina di storia.

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