Dai campetti di paese al professionismo: la favola a lieto fine di Miriam

La Picchi, centrocampista di Ferentino in forze al Como in Serie A, è la prima calciatrice professionista ciociara. La storia di una ragazza caparbia e di talento che ha coronato un sogno dopo tanti sacrifici e qualche pregiudizio. “Ci meritiamo questa conquista”, ha detto la giocatrice premiata al “Gran Galà dello Sport” insieme a Maurizio Stirpe, Mirko Valentino ed Alessandra Di Legge

Alessandro Salines

Lo sport come passione

Miriam ha gli occhi felici ed emozionati mentre palleggia sul palco di piazza Matteotti e riceve il premio come “atleta donna dell’anno” dal sindaco Antonio Pompeo e dall’assessore Giuseppe Virgili. Dopo l’esordio da professionista in Serie A con la maglia del Como, la centrocampista ha ricevuto il giusto tributo di gloria dalla sua città quasi a chiusura di un cerchio fatto di sacrifici, sudore ed anche qualche pregiudizio. Miriam Picchi, 25 anni, ferentinate, è la protagonista di una bella storia di sport e vita. La storia di una ragazza di provincia che ha inseguito un sogno e lo ha afferrato come quando aggancia un pallone anche il più difficile.

È la storia di tante ragazze che hanno vissuto il calcio femminile in tutte le sue sfaccettature: da disciplina semiclandestina alla grande esplosione fino al professionismo conquistato con tanta fatica a luglio. “Ho sempre giocato inseguendo la mia passione e non pensando che potesse diventare un lavoro pure se ci ho sempre sperato. Ora per noi tutte noi si è avverato un sogno”, ha confessato Miriam subito dopo la premiazione.

Prima “prof” ciociara

Tatiana Zorri

Miriam Picchi è la prima calciatrice professionista della provincia di Frosinone. Ma in Serie A aveva già militato un’altra ciociara: Tatiana Zorri, originaria di Isola del Liri, oggi tecnico, una delle attaccanti più forti tra la seconda metà degli anni’ ’90 e i primi del 2000 con 155 presenze e 22 reti in Nazionale. “Ho cominciato nei campetti vicino casa, mi sono sempre impegnata al massimo ed ora giocare in Serie A è un sogno”, ha continuato la Picchi sempre a margine del “Gran Galà dello Sport”.

I suoi primi passi da calciatrice li ha effettuati a Tecchiena con le squadre miste. Poi nel 2011 è stata notata dalla Lazio di cui è sempre stata tifosa. La trafila nelle giovanili e a neanche 15 anni il debutto in Serie A. Con il club biancoceleste 4 stagioni prima di approdare alla Res Roma. Sull’altro versante del Tevere ha disputato 3 campionati in Serie A.

Miriam Picchi, prima calciatrice professionista ciociara

Nel 2018 il ritorno alla Lazio dopo la cessione del titolo della Res all’As Roma e un anno dopo il Ravenna in Serie B.Ho sempre vissuto fuori casa a Roma dove ho frequentato l’Università (ha studiato Scienze della Formazione nr) ed ho tante amicizie – ha detto in un’intervista a lfootball.it – Ma andare a Ravenna è stata un’occasione di crescita”.

Il Como, il salto in Serie A ed il professionismo

Miriam in azione con la maglia del Como

Dopo l’’esperienza in Romagna, l’estate scorsa è arrivata la chiamata del Como. “Non potevo fare scelta migliore, una società organizzata che non ti fa mancare niente”, ha spesso ripetuto Miriam. Con la squadra lombarda ha conquistato la Serie A da protagonista al termine di un campionato fantastico: primo posto, miglior attacco, difesa meno battuta ed una striscia di 10 vittorie di fila. E poi il professionismo. Un traguardo tanto sofferto e combattuto per il mondo del calcio femminile italiano.

“Credo che ce lo meritiamo – ha osservato – Siamo state professioniste pur essendo trattate da dilettanti. Mi sono allenata di sera al freddo, quando non c’era la corrente elettrica e neanche l’acqua nelle docce. Abbiamo patito tanto, ma adesso abbiamo i nostri diritti tutelati e spero che le generazioni future possano avvicinarsi al calcio in maniera molto più serena”.

Miriam al centro di preparazione di Tirrenia

Sarà un’avventura bella e dura la Serie A diventata altamente competitiva con un format molto accattivante. Ed in effetti l’esordio è stato a dir poco complicato per il Como battuto dalla Juve. Domenica il torneo riprende dopo la sosta e Miriam e le comasche saranno di scena a Firenze. “Voglio fare esperienza e giocarmi il posto – ha chiosato – Spero di crescere di pari passo con il Como che vuole dimostrare di poter calcare questo palcoscenico conquistato con merito”.

Un premio prestigioso

Miriam sul palco del “Gran Galà dello Sport” insieme ad Alessandra Di Legge, Maurizio Stirpe, Mirko Valentino e Giuseppe Andreana

Il riconoscimento assegnato a Miriam Picchi nel corso del “Gran Galà dello Sport” ha un valore molto importante in primis perché è arrivato dalla sua città. “Grazie per questa bellissima serata e per questo riconoscimento al Comune di Ferentino. Sono onorata e spero che il calcio femminile entri nelle case e nei cuori di tanti italiani, ha affermato la centrocampista.

E poi a qualificare la manifestazione gli altri premiati tra i quali Maurizio Stirpe, presidente del Frosinone, scelto come “personaggio dell’anno”. Inoltre riconoscimenti al pugile Mirko Valentino “atleta uomo dell’anno”,  all’avvocato Alessandra Di Legge “dirigente dell’anno” e al Comitato paralimpico rappresentato dal vice presidente regionale Giuseppe Andreana. Durante la serata gli ospiti hanno dato vita ad un dibattito sullo sport ed i suoi risvolti sociali moderato dai giornalisti Aurora Folcarelli ed Alessandro Andrelli.

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