Dai fantasmi al sogno conquistato con rabbia (di L. D’Arpino)

I canarini si sono travestiti da leoni. Ed hanno conquistato la Serie A battendo il loro passato. Con la forza dell'organizzazione disegnata, ancora una volta, dal presidente Stirpe

di Luciano D’ARPINO
Il Messaggero
Direttore Edizione Frosinone

 

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Ore 22:28 del 16 giugno 2018: finisce la partita e il Frosinone torna in serie A, tre anni dopo la prima storica promozione del 16 maggio 2015. Il 16 è un numero che porta proprio bene alla squadra ciociara.

Se quella fu un capolavoro, questa è stata una vera e propria impresa epica ottenuta contro tutto e tutti. E al termine di una partita da annali sotto il profilo agonistico.

I giallazzurri infatti erano dati per sfavoriti da tutti, erano stati decimati dagli infortuni e si portavano dietro la nomea di quelli fragili psicologicamente, incapaci di conquistare la promozione perché si squagliavano sul più bello.

Ebbene, i canarini si sono travestiti da leoni e hanno spazzato via tutti i dubbi battendo con autorità il Palermo e la fortuna proverbiale di mister Stellone, il protagonista della prima storica promozione in Serie A del Frosinone. L’allenatore ieri sera, però, era seduto sulla panchina dei rosanero e ha dovuto ingoiare il rospo di una sconfitta per lui ancora più cocente perché arrivata da molti di quei giocatori che ha contribuito a lanciare con la maglia giallazzurra.

Il risultato finale, inoltre, ha ripagato i tifosi dopo la rabbia per le dichiarazioni deliranti dell’attaccante Nestorovskii: «Il Palermo vincerà – aveva detto – perché è venti volte più forte del Frosinone». Il campo lo ha sonoramente smentito e ora, forse, si pentirà per la sua avventatezza.

Dietro questa impresa epica, ancora una volta, c’è il presidente del Frosinone, l’imprenditore Maurizio Stirpe, che ha dettato la strategia ma poi ha suddiviso i compiti tra i suoi collaboratori, così come fa nei suoi 12 stabilimenti sparsi per il mondo che danno lavoro a 2.500 dipendenti.

Non solo: per il nuovo sogno della Serie A il presidente, con la collaborazione del Comune, ha realizzato in tempi record una cornice degna: il nuovo stadio Stirpe, già diventato un modello in Italia e all’estero.

Fatto lo stadio, però, il Comune non ha tenuto più il passo della società e l’impianto si ritrova ancora senza una strada d’accesso riservata ai tifosi ospiti.

Si spera che sia realizzata prima dell’inizio del prossimo campionato.

 

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