Dal Parlamento a Frosinone: i tre fronti di Lollobrigida

Il capogruppo alla Camera di Fratelli d’Italia è stato abilissimo a spostare il tiro sul Governo sulla vicenda dello scioglimento di Forza Nuova. Lunedì, finito il ballottaggio a Roma, dovrà decidere in fretta se candidarsi o no alla presidenza della Regione Lazio. Intanto nel capoluogo ciociaro potrebbe esplodere il caso Fabio Tagliaferri. Tutti nodi che solo Lollobrigida può sciogliere.

Francesco Lollobrigida è uno degli esponenti più autorevoli di Fratelli d’Italia. In questo momento probabilmente il numero due, subito dietro a Giorgia Meloni. Capogruppo alla Camera, è molto attento a quello che succede nel Lazio e anche in provincia di Frosinone. E questo è un momento decisivo.

Ieri nell’aula di Montecitorio ha detto: “Il governo può sciogliere le organizzazioni eversive. Perché il Pd che negli ultimi 10 anni ha governato non lo ha ancora fatto? Il Governo se deve agire lo faccia. Draghi prenda provvedimenti che competono a lui e non al Parlamento”.   

E poi: “Ho già condannato quello che è successo sabato e manifestato solidarietà personalmente al segretario della Cgil Landini. Rinnovo la mia solidarietà alle forze dell’ordine che si ritrovano ad avere a che fare con soggetti che in piazza non dovrebbero stare. Noi siamo e restiamo il partito della legalità”. 

Lollobrigida ed i fascisti

Francesco Lollobrigida (Foto: Vincenzo Livieri / Imagoeconomica)

Una posizione chiara, soprattutto perché ha sottolineato come a suo giudizio debba essere il Governo ad assumere una simile iniziativa. Attraverso un decreto legge, che quindi presuppone il requisito dell’urgenza.

Non è escluso che possa essere questa la linea di Mario Draghi. A quel punto sul piano politico ci sarebbe il nodo della Lega. Matteo Salvini direbbe ai ministri del Carroccio di partecipare alla seduta del consiglio dei ministri? Giancarlo Giorgetti cosa farebbe? Molti in queste ore ricordano la forte matrice antifascista della Lega Nord di Umberto Bossi. In questo modo comunque Francesco Lollobrigida è stato abile a spostare il tiro.

Il fronte Comune e Regione

Lunedì pomeriggio si saprà chi avrà vinto il ballottaggio. Se Enrico Michetti (centrodestra) o Roberto Gualtieri (centrosinistra). Nell’uno o nell’altro caso Lollobrigida dovrà decidere il da farsi. Perché il suo nome è in cima alla lista dei possibili candidati del centrodestra alla presidenza della Regione Lazio. Appuntamento in programma tra un anno e mezzo.

La condizione minima è l’unità del centrodestra. E qui veniamo a Frosinone. In questi giorni il telefonino di Lollobrigida squilla spesso sul caso Frosinone. Cosa succede se alla fine l’assessore Fabio Tagliaferri (Fratelli d’Italia) viene estromesso dalla giunta comunale del sindaco Nicola Ottaviani, che è anche coordinatore provinciale della Lega? (Leggi qui Nicola Ottaviani e Polo Civico: l’ora della verità).

Fratelli d’Italia farà finta di nulla o punterà i piedi. Anche questo è un problema da risolvere.

error: Attenzione: Contenuto protetto da copyright