Dalla Provincia con furore: il cambio di passo del Pd

L’intera classe dirigente dei Democrat si è convinta che il centrosinistra è fondamentale ma non basta. Ecco perché il Campo Largo può colmare il gap do politiche ed europee.

Il centrosinistra esiste ancora in provincia di Frosinone, ma, indipendentemente dalle scelte del Psi nel capoluogo per il futuro, non è più la corazzata dei decenni passati quando, sotto le insegne dell’Ulivo, conquistava i Municipi e il Palazzo della Provincia. Il Partito Democratico lo ha capito prima e meglio degli altri ed è per questo che Francesco De Angelis ha lanciato l’idea del Campo Largo nei mesi scorsi.

Nel capoluogo il Pd ha messo allo stesso tavolo Possibile, Articolo Uno, Demos, Italia Viva, Azione. Ma anche liste riconducibili alla coalizione come Frosinone in Comune di Stefano Pizzutelli. Ma tutto questo non basta per vincere.

Proprio le provinciali di sabato scorso hanno dimostrato che è fondamentale l’apporto di realtà come il Polo Civico di Gianfranco Pizzutelli e Provincia in Comune di Luigi Vacana, all’interno della quale la presenza dei Socialisti peraltro è facilmente riconoscibile.

La lezione di Sora

Il Segretario Provinciale Luca Fantini

Ad aver aperto la strada, però, al cambio di strategia dei Democrat sono state le elezioni comunali di Sora. Perché il Pd ha capito che il sostegno ad un sindaco come Luca Di Stefano doveva avvenire attraverso una lista senza il simbolo. Privilegiando il dialogo con i civici (che non avevano simbolo ma avevano voti) anziché quello con i Partiti (che avevano simbolo ma non avevano nemmeno il sostegno per formare una lista).

Da lì è partita la sfida. Francesco De Angelis ha una storia riconoscibile, fatta soprattutto di pragmatismo e di capacità di sapersi adattare ai tempi e alle situazioni. Ma adesso l’intera catena di comando del Pd provinciale si muove lungo le stesse coordinate: il segretario Luca Fantini, il presidente della Provincia Antonio Pompeo. Ma anche il vicesegretario regionale Sara Battisti e il consigliere regionale Mauro Buschini.

La lezione di Alatri

Antonio Pompeo

Sotto certi aspetti la sconfitta nella roccaforte di Alatri ha dato la scossa facendo capire che una stagione (lunga e gloriosa) si era chiusa. Oggi il Pd si muove su più fronti: gli accordi con sindaci del calibro di Enzo Salera (Cassino) e Luca Di Stefano (Sora), la costruzione di un Campo Largo a Frosinone che tenga dentro Mauro Vicano e Christian Bellincampi, i Cinque Stelle e Stefano Pizzutelli.

Anche Antonio Pompeo ha deciso di mettere a servizio del Partito la sua indubbia capacità di aggregare gli amministratori indipendentemente dal colore politico. E adesso il Pd ha assunto una poliedricità che potrebbe essere fondamentale quando si andrà a chiedere il voto di opinione. Perché il tallone di Achille è sempre stato quello: risultati importanti alle amministrative e perfino alle regionali, ma difficoltà enormi quando alle urne si va per politiche ed europee.

Adesso il Campo largo può servire a colmare il gap.

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