Dalla sanità agli elicotteri: è crisi di personale qualificato

La carenza di medici è solo la punta dell'iceberg. Il ritardo nella creazione degli Its sta creando problemi nel settore Meccanico ed Aerospaziale. L'allarme di Beccidelli (Federlazio). E le scorciatoie di chi non ha investito sulla formazione. "Inaccettabile sul profilo etico”

Ospedali senza medici, reparti senza infermieri, camici bianchi richiamati al lavoro dalla pensione: il problema non riguarda solo la Sanità. Rischia di investire i settori industriali ad alta professionalità del Lazio. Aprendo un nuovo fronte: l’impoverimento delle risorse qualificate.

A lanciare l’allarme è Domenico Beccidelli, industriale del settore Aeronautico e della Meccanica avanzata, vicepresidente regionale del settore Aerospazio di Federlazio la federazione delle piccole e medie imprese laziali.

Dice: «Le imprese della provincia di Frosinone spendono ogni anno grosse somme e molto tempo per formare operai qualificati. Figure professionali specifiche e complesse, che vengono adibite a mansioni delicatissime. Da qualche mese si sta verificando il fenomeno di gruppi che non investono sulla formazione ma contattano il nostro personale già formato».

Abile e qualificato

Foto © Stefano Scarpiello / Imagoeconomica

Normale concorrenza? Cacciatori di teste alla ricerca di personale qualificato? Domenico Beccidelli pone la questione su un altro piano. «È una violazione dei nostri principi etici. Perché in questo modo si indebolisce un intero settore industriale. Noi aziende dell’indotto non abbiamo la dimensione dei grandi gruppi e centelliniamo le risorse: calcoliamo quali figure servono, selezioniamo nelle scuole i ragazzi più dotati e li inseriamo in un percorso. Togliere queste figure a noi non è come toglierle ad una multinazionale: il danno in termini di tempo e di costi è incalcolabile».

Il problema delle figure qualificate è talmente serio che gli industriali delle province di Frosinone e Latina di Unindustria si sono messi insieme. Ed hanno finanziato la nascita del primo Its Meccatronico. Appena si diplomano, i ragazzi hanno già il posto che li attende in fabbrica. Perché non ci sono quelle competenze: mancano figure che abbiano una mentalità trasversale, con competenze di meccanica, di elettronica e di informatica nello stesso tempo.

Lo stesso fenomeno si sta presentando nel campo dell’Aerospaziale. Le aziende della provincia di Frosinone hanno sviluppato negli anni scorsi un accordo con un Its della Lombardia ed avviato uno studio per verificare la possibilità di attivarne uno sul territorio. Se ne sta occupando Federlazio. Perché il montaggio e lo smontaggio di un elicottero da manutenere richiede competenza e concentrazioni particolari; esaminare lo stato di affaticamento dei metalli impone competenze uniche e certificazioni lunghe e costose.

Occorre pianificazione

Test di laboratorio in meccatronica

Gli industriali del settore Aeronautico chiedono pianificazione. Non servono gli operai generici ma figure qualificate. E per qualificarle serve pianificazione. «È quella che non stiamo vedendo – evidenzia Beccidelli – non possiamo permetterci di attendere. I tempi dell’industria sono brevi. Perché o siamo in grado di assicurare un servizio di eccellenza oppure saranno altri a prendere le nostre fette di mercato».

È per questo che di fronte alla ripresa del settore c’è chi ha scelto di imboccare la scorciatoia. «Ma portarci via il nostro personale significa mettere in crisi un settore. Rischiamo di replicare sul settore Aeronautico le stesse emergenze che sta vivendo in questi giorni la Sanità. Spostare un medico da un ospedale ad un altro, un operaio da un’azienda ad un’altra, significa semplicemente spostare il problema. E anche noi per una carenza di pianificazione».

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