D’Amato inizia il tour, Lbc c’è e vuole pesare

Molla gli ormeggi il candidato del centrosinistra alla Regione Lazio. A Latina presenta i piani per il futuro. C'è il Pd. E c'è pure Lbc: che vuole contare. In sala anche l'ex sindaco Damiano Coletta che...

Andrea Apruzzese

Inter sidera versor

Pronto a vincere la sfida per la poltrona da governatore del Lazio, in nome del Pd e del centrosinistra”. Così parlò a Latina Alessio D’Amato, assessore regionale alla Sanità dentro quella giunta guidata per dieci anni da Nicola Zingaretti.

Tanto pronto che ha deciso di non aspettare: il candidato governatore ha letteralmente strappato gli ormeggi, senza attendere i tentennamenti infiniti di Giuseppe Conte e del Movimento 5 Stelle che ancora oggi siede al suo fianco in giunta; ma alle elezioni dicono che si presenteranno contro. Senza attendere il centrodestra che ad oggi non schiera il suo candidato governatore; i rumors delle ultime ore dicono che Fabio Rampelli starebbe mordendo il freno ed in tv ha ribadito “Io ho dato la mia disponibilità”.

La proposta dell’assessore

Alessio D’Amato ed il Segretario provinciale Pd di Latina Omar Sarubbo

Una proposta fatta di Sanità, tanta. E poi Formazione e Politiche occupazionali per i giovani. Ma l’assessore viene da sinistra e così nel menù non manca la creazione di possibilità per chi ne ha di meno. «La Regione era ricordata, quando siamo arrivati noi nel 2013, per il disavanzo, per le feste con le teste di maiale; oggi è una Regione forte».

E parla di «tante opportunità che ha questa provincia, dall’export alle scienze della vita, dal biofarma all’agrifood». E delle proposte future, per i giovani. Ma soprattutto per quella Sanità di cui si è occupato per anni.

Rivendica i risultati raggiunti, ma ammonisce anche che ora «la sfida è migliorare le cure domiciliari, abbattere le liste d’attesa. Poi creare i nuovi ospedali, del Golfo e di Latina». E poi il Trasporto Pubblico Locale, con la sfida di «rendere bus e circolari gratis per alcune fasce, soprattutto gli studenti».

Piena, non gremita, ma è terra di destra

Alessio D’Amato

D’Amato parla in una sala del Park Hotel del capoluogo pontino non gremita, ma comunque piena dei vertici del Pd. C’è il segretario provinciale Omar Sarubbo che apre il confronto invitando il popolo Dem a lottare per la vittoria; c’è il neo segretario dei Giovani democratici Stefano Vanzini, ci sono i papabili candidati Consiglieri regionali, dagli uscenti Enrico Forte e Salvatore La Penna a Carmela Cassetta e Enrica Onorati (oggi assessore uscente); ci sono Giorgio De Marchis e Titta Giorgi, Maria Teresa Amici e Carla Amici.

Si vede, in fondo alla sala, anche l’ex dirigente del Comune capoluogo Giovanni Della Penna, insieme al presidente dell’Ater Marco Fioravante.

Ma è soprattutto la pattuglia Lbc (la civica Latina bene Comune che ha espresso il sindaco Damiano Coletta), quella su cui si concentrano gli sguardi della sala. Soprattutto, c’è la Lbc storica, il nucleo più interno. Ad ascoltare D’Amato c’è l’ex sindaco Damiano Coletta, e seduta accanto a lui c’è la segretaria di Lbc Elettra Ortu La Barbera. Dietro di loro, Dario Bellini. Un po’ distaccati, Valeria Campagna ed Emilio Ranieri.

C’è ma dove?

Lbc c’è. Accanto al Pd? Da decidere, ma sicuramente Lbc, come ha più volte confermato la stessa Ortu La Barbera, alle Regionali vuole esserci. Con una candidatura, che potrebbe essere quella di Valeria Campagna, ma da decidere in quale lista. Lbc valuta di essere presente in una coalizione ampia, un campo aperto, più che un campo largo, in cui affermare e far riconoscere la propria identità civica. (Leggi qui: Campagna abbraccia Elly Schlein, Vanzini guida i Gd).

E al campo largo ha fatto riferimento D’Amato nel suo intervento ricordando l’ultimo governo regionale che include anche il M5S. Da un lato, Lbc vuole esserci; dall’altro, il Pd e la coalizione di centrosinistra hanno bisogno di aprire e includere, quanto più possibile, per rispondere alla sfida lanciata da un centrodestra in corsa, anche se Omar Sarubbo ha ricordato che «le elezioni politiche sono una cosa, le regionali un’altra: qui i candidati si guardano in faccia».

Verso la lista

Già, i candidati: «Partiremo la prossima settimana – ha spiegato Sarubbo – faremo il confronto in Direzione e saremo aperti, per dare il meglio di noi. Ma – precisa – oltre alla lista elettorale ci sarà anche la lista della spesa, del nostro ambiente, delle infrastrutture, dello sviluppo, del turismo, dell’accoglienza». 

E si rivolge all’ex sindaco: «Damiano è uno sportivo, lo sa, il momento più difficile per iniziare un allenamento è allacciarsi le scarpe. È una cosa di testa. Allacciamoci le scarpe, andiamo a vincere».

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