Davide Papa: «La politica si muova e sostenga il territorio»

Foto: Copyright Imagoeconomica - Carlo Carino

Il patron del Gruppo Ecoliri annuncia l’apertura della seconda sede Autoeuropa (Volkswagen-Skoda) oggi a San Giorgio a Liri. «Le elezioni? Spero diano una scossa al Governo». «Scelte discutibili per il settore Auto»

da L’inchiesta Quotidiano

Davide Papa, patron di Ecoliri, inaugura oggi a San Giorgio a Liri la seconda sede Volkswagen – Skoda, ottava del Gruppo. L’appuntamento è per le ore 16 in via Ausonia 10,200.

Visti i tempi di crisi, il suo può essere interpretato come un atto di coraggio ed un esempio per altri imprenditori?

«Per la verità un po’ mosca cocchiera mi son sentito già nel 2012-2013 quando ho fatto il grosso investimento per l’azienda. Oggi la verità è che io e la mia famiglia lo facciamo perché crediamo nel progetto imprenditoriale. Ma è anche vero che può essere da stimolo per altri imprenditori ad avere più fiducia».

Storicamente conosciuto per le auto del gruppo Fca prosegue la diversificazione coi prodotti tedeschi.

«La nostra azienda sta investendo in questi prodotti per aver un paniere più ampio da offrire al cliente. Stiamo semplicemente procedendo ad una diversificazione all’interno del nostro core business».

Il mercato dell’auto, anche a seguito del cambio delle normative sulle emissioni, resta in difficoltà in tutt’Europa. C’è poi l’elettrico che avanza. Cosa prevede da qui a breve?

«Dobbiamo innanzitutto tra ibrido ed elettrico: l’ibrido avrà sicuramente complessivamente una crescita importante di numeri. L’elettrico sarà non meno importante ma riguarderà soprattutto i clienti delle città. Il grosso limite di questa motorizzazione resta, infatti, quello dell’autonomia. Per coloro che devono viaggiare su tratte autostradali e affrontare lunghe distanze l’elettrico rappresenta ancora un grosso limite. Il gruppo Fca sta investendo sia sull’ibrido che sull’elettrico. Volkswagen spinge molto sulle vetture elettriche e diverse saranno le uscite. Quanto al mercato complessivo dell’auto i prossimi mesi saranno di riduzione ulteriore rispetto all’anno precedente per giungere ad un miglioramento dal 2020 in poi sia a livello nazionale che in ambito europeo. L’anno prossimo saranno davvero tanti i modelli in uscita un po’ per tutte le case automobilistiche».

Il sito di Piedimonte affronta un 2019 difficile tra stop produttivi e ricorso alla cassa integrazione. Quali auspici per l’insediamento cassinate?

«Auguro di cuore l’assegnazione di nuovi modelli e di investimenti da Fca per l’Italia e per lo stabilimento di Cassino. Dobbiamo cercare attraverso la classe politica di concentrate questi 5 miliardi anche su Piedimonte anche se i siti italiani di Fiat Chrysler vanno tutelati tutti».

Dopo lo scossone del 4 marzo dello scorso anno si avvicina un nuovo test elettorale importante per le amministrative di molti comuni e per le europee. Cosa pensano gli imprenditori di questa scadenza?

«Innanzitutto che questo test sia da sprone anche per il governo stesso. Mi auguro che attraverso la risposta che daranno gli italiani alle urne a fine maggio ci sia una svolta. Perché l’esecutivo ha portato avanti ultimamente scelte discutibili».

Esempio?

«Per il settore auto ancora oggi non riesco a spiegarmi il motivo per cui sia stata istituita l’ecotassa visto e considerato che le auto prodotte dal promo settembre rispettano tutte le normative europee in tema di emissioni essendo delle Euro 6D. Quindi parliamo di vetture che escono dallo stabili- mento perfettamente aggiornate ed a norma secondo le ultime disposizioni. Non capisco perché, ripeto, se rispecchiano le normative europee, in Italia alcuni modelli vengono comunque tassati. Anche su questo l’Europa non funziona. Su simili cambiamenti dobbiamo fare in modo che l’Europa sia più unita ed uniforme dal punto di vista delle regole».

Il dibattito sull’Ue è in pieno corso. Tra demolitori e costruttori a quale partito si iscrive?

«Mi aspetto che l’Europa funzioni come nel progetto iniziale. Che abbia un’unica tassazione, un’unica Iva, in modo che non ci sia concorrenza seale sui prodotti, sul costo del lavoro, sui costi dell’energia. Insomma sogno un continente in cui le leggi siano uguali per tutti. Se non uniformeremo le regole l’Europa non funzionerà mai. Anche perché dobbiamo impegnarci sempre più per combattere la concorrenza dei Paesi asiatici e dell’America».

La Cina è di grande attualità in queste ore in Italia: l’intesa sulla cosiddetta via della seta è più un’occasione o va temuta?

«Ritengo che gli accordi si possono fare ma è evidente che vanno rispettate le regole. Non è un caso se, in più occasioni, gli inviati di “Striscia la Notizia” hanno mostrato aziende cinesi che in Italia non fatturano e non rilasciano scontrini. O che tengono i lavoratori in condizione di evidente sfruttamento. Concludendo, ben vengano i cinesi a patto che, ripeto, ci sia rispetto per le norme. Anche perché, andando avanti così, con grosse porzioni di nero che sfuggono al Fisco, si crea un’emorragia di risorse verso la Cina che impoverirà l’economia italiana».

Unindustria Cassino, di cui è presidente, è un osservatorio importante per comprendere quale sia lo stato dell’economia provinciale. Che idea s’è fatta?

«Siamo in una fase di attesa. La nostra area non esprime il vero potenziale che ha. Va detto senza esitazioni che la politica sta facendo poco o addirittura nulla per il territorio. Può dare tanto a patto che vadano date giuste indicazioni e agevolazioni vere per imprenditori che vogliano investire. Ci vorrebbero molte persone che hanno voglia di fare come Francesco Borgomeo, oltre al nostro presidente Maurizio Stirpe. Francesco Borgomeo è l’altro imprenditore che, con Saxa Gres e Saxa Grestone sta dando tanto al nostro territorio».

Torniamo all’evento di oggi pomeriggio: per Wolkswagen e Skoda siamo alla prima sede in provincia di Frosinone.

«Si è la sede ciociara unica dei marchi, la seconda sede Vw-Skoda della nostra azienda e l’ottava sede del gruppo Ecoliri. La prima Vw- Skoda nasce a Latina nell’ottobre 2017; già nel 2018 ha raccolto importanti successi. Adesso ci apprestiamo a inaugurare la sede nuova su San Giorgio. Abbiamo stretto un accordo per quanto riguarda Skoda com Megamotors di Frosinone: quindi l’azienda del capoluogo vende Skoda a Frosinone per Autoeuropa. A San Giorgio verrà esposta in anteprima nazionale la Volkswagen T-Cross: nuovo modello che esce quest’anno. Suv che si colloca al di sotto del suv T-Roc contenuto nelle dimensioni ma molto accattivante».

Previsti la benedizione del Padre Abate di Montecassino Donato Ogliari, la presenza del sindaco di S. Giorgio Modesto Della Rosa. Conclusione con uno show di Simone Schettino.

La storia

La famiglia Papa entra nel settore dell’Automotive nel 1975. È papà Pasquale Papa, in quell’anno, a mettere in piedi un’officina e una rivendita di auto insieme alla moglie Emilia Nardone al loro rientro dalla Svizzera. Da lì a poco arrivano i primi successi. La serietà che lo ha sempre contraddistinto nel suo lavoro, così come nel privato, lo porta a guadagnarsi la fiducia dei clienti. È il primo in zona a dare la garanzia sull’usato e ben presto la sua diventa officina autorizzata Fiat.

Nel 1987 il grande salto: diventa ufficialmente concessionario Fiat e veicoli commerciali Fiat, oggi Professional, per la zona di Cassino con un’unica sede a San Giorgio a Liri.

È il 1999 quando, invece, diventa concessionaria Alfa Romeo.

Nel 2003 gli orizzonti si ampliano verso Latina, anche qui diventa concessionari Fiat. Nel 2008 Eco Liri acquisisce anche il mandato Abarth. Sette anni dopo, nel 2010 prende il marchio Lancia e apre la sede Fiat-Lancia a Tivoli. E, nello stesso anno, acquisisce il marchio Alfa Romeo anche su Latina.

Nell’ottobre del 2017 ottiene anche i mandati Volkswagen e Skoda su Latina e, nel 2018, l’ultimo mandato Fca che è il mandato Jeep per la provincia pontina.

Oggi in azienda lavora tutta la famiglia. Davide Papa presiede il gruppo. Con lui operano la mamma Emilia, il fratello Christian, le sorelle Manuela e Marianna, ognuno con un ruolo fondamentale per la gestione e la coordinazione dell’azienda.

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