De Angelis e Buschini, renziani fino a che…

Lo scenario è di quelli teorici. Ma la politica è l’arte del possibile. Un dato è certo: a sinistra del Pd qualcosa si muove. Anzi, si muove molto.

Gli incontri tra Possibile e Sel sono iniziati prima ancora di quanto avessimo anticipato (leggi qui il precedente): mercoledì alle 18.30 le pattuglie di Civati riunite in provincia di Frosinone da Armando Mirabella andranno nella sede del partito di Niki Vendola che sul territorio è guidato da Giuseppe Fortuna (segretario provinciale Sel). Ufficialmente per parlare del referendum da organizzare sul territorio ciociaro ma soprattutto per gettare le basi di quel processo di fusione al quale sono interessati anche Pdci, movimenti e scontenti del Pd.

I rumors dicono che dal quartier generale del governatore Nicola Zingaretti tengono sott’occhio la situazione: per Matteo Renzi, il presidente della Regione Lazio è una spina nel fianco. Perché è un vincente (dai congressi di Partito fino ad ognuna delle elezioni a cui ha partecipato). Perché è uno che ha amministrato i territori ottenendo buoni risultati. Perché sta riuscendo nella missione impossibile di rivoluzionare la Sanità nel Lazio e di invertire la rotta della crisi economica. Soprattutto perché non ha schizzi di fango addosso e non lo sta macchiando nessuno di quelli che gli stanno tirando. Per ora.

Nicola Zingaretti sarebbe il leader che al momento manca alla futura formazione. E la presa di distanze fatta nelle ore scorse da Daniela Bianchi (leggi qui) considerata tra i fedelissimi di Zingaretti, che la stima molto, potrebbe portarla a guardare con attenzione questo processo di aggregazione.

E nel caso di uno Zingaretti a capo della nuova Sinistra? Come si schiererebbero l’uomo forte del Pd in Ciociaria Francesco De Angelis ed il presidente della Commissione Bilancio Mauro Buschini? A Roma sono catalogati in ‘quota Zingaretti’ e nello scacchiere nazionale come ‘Renziani per mancanza di alternative’. Vengono entrambi dall’ala sinistra del Partito Democratico, De Angelis fu addirittura segretario del movimento giovanile Pci.

Nelle ore scorse ne hanno parlato. Anche se negheranno di averlo fatto, pure sotto tortura. E c’è una linea d’azione ben precisa. Se dovesse nascere la nuova formazione, se dovesse maturare la rottura nel Pd, se Zingaretti dovesse diventare il leader del nuovo schieramento, Francesco De Angelis e Mauro Buschini attraverserebbero il guado. Con i loro voti ne le loro preferenze. Solo scenari teorici. Per il momento.

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