De Angelis, quello che non molla. Su nessun fronte

La strategia di Francesco De Angelis per le prossime elezioni. Lui entra in Parlamento se... Ma il vero obiettivo è un altro: la doppietta in Regione, la componente blindata. Ed il Congresso. Che sta già iniziando a costruire.

Punta alla tripletta, ma anche la doppietta andrebbe bene per mantenere la leadership incontrastata nel Partito Democratico provinciale. Francesco De Angelis sa che la terza posizione nel listino proporzionale della Camera gli potrebbe garantire l’elezione a Montecitorio. Perché: Claudio Mancini è il capolista, mentre Rosa Maria Di Giorgi verrà sicuramente eletta nel collegio uninominale Firenze-Scandicci. Se il Pd ottiene il 20% di seggi ne scattano due. De Angelis in sostanza è blindato. A condizione che il Partito non scenda sotto la soglia di sopravvivenza.

Alla Regione l’assessore Mauro Buschini è il grande favorito, ma la vera sfida è rendere vincente l’intero “ticket” tra lo stesso Buschini e Sara Battisti. In modo da avere, nel caso di successo di Zingaretti, due consiglieri regionali. Sarebbe il trionfo di De Angelis e dell’intera area di Matteo Orfini. Però la strategia nasce da lontano: l’elezione di Lucio Migliorelli al vertice della Saf, la stessa indicazione di De Angelis al vertice del Consorzio Asi e tutto il resto dimostra come in questi anni mai si sia abbassata la tensione sul territorio.

Anche in fase congressuale. Perfino la campagna elettorale che De Angelis sta facendo tende ad includere il deputato Nazzareno Pilozzi (candidato nel collegio proporzionale di Roma est) e la senatrice Maria Spilabotte.

Al Comune di Frosinone poi De Angelis può contare sul sostegno di Angelo Pizzutelli e Alessandra Sardellitti. Probabilmente pure dell’ex sindaco Michele Marini, che invece alle regionali è posizionato su Costanzo.

Dopo il 4 marzo si apriranno fasi politiche importanti non soltanto nel Paese e alla Regione, ma pure nel partito. Ad ogni livello: nazionale, regionale, provinciale. Si andrà al congresso.

Francesco De Angelis è lì, in prima fila. Come sempre. Pronto a preparare perfino la “successione” al vertice del Consorzio Asi.

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