De Angelis sindaco? No, l’obiettivo è ancora più grande

Francesco De Angelis non intende candidarsi a sindaco di Frosinone. Non spera che la nave delle primarie finisca sugli scogli facendo naufragare tutti i possibili candidati: il segretario del circolo cittadino Norberto Venturi, il presidente dell’Ordine dei Medici Fabrizio Cristofari, il consigliere uscente Angelo Pizzutelli se dovesse salire a bordo. In caso di naufragio non riemergerebbe lui. E lo dice a chiare lettere a Luciano D’Arpino de Il Messaggero:

«Non esiste proprio, non mi candido – afferma – si va avanti con le primarie e punto ancora a una grande sfida, che sarà decisa dai cittadini, tra due ottimi candidati come Cristofari e Venturi».

De Angelis ha parlato con Cristofari dopo lo scontro con Marini e ha cercato di farlo desistere dalla volontà di rinunciare alle primarie. Quest’ultimo resta perplesso, ma potrebbe cambiare idea dopo un intervento chiarificatore del Pd.

«Non bisogna restare ancorati al passato – continua De Angelis – ora cercherò di convincere anche Marini a sedersi attorno a un tavolo per chiarire ogni cosa». Se non gli piace Cristofari insomma (questo il pensiero sottinteso) potrebbe appoggiare Venturi.

 

Un altro scambio di opinioni tra i big ci sarà nel pomeriggio a Veroli durante la festa del Pd alla quale sarà presente il capogruppo alla Camera dei Deputati Ettore Rosato. Francesco De Angelis tenterà di smussare gli angoli, fare il pontiere, individuare una soluzione che porti magari ad un candidato unitario condiviso da tutti oppure a primarie che spianino la strada alle elezioni comunali senza fratture.

 

Perché sa che riuscire in questo, lì dove tutti so sono arenati ed hanno fallito, significherebbe diventare il vero stratega unico del Partito, l’unico capace di mettere a sintesi tutte le diverse voci, le più inconciliabili. Se ci riuscisse, Steffan De Mistura lo convocherebbe per chiedergli consiglio.

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