De Angelis – Spilabotte: ma è amore o un calesse?

Tutto era iniziato da queste colonne. Quando scrivemmo che Francesco De Angelis soffriva di claustrofobia politica ed alla presidenza dell’Asi si sentiva soffocare, per questo avrebbe gradito molto una candidatura al Senato della Repubblica. A discapito della sua ex assistente Maria Spilabotte, oggi brillante componente della Commissione Lavoro e molto stimata da Matteo Renzi (ma pare che abbia parole di stima per tutti i senatori del Gruppo Pd, che sono merce rara e da tenere buona).

Ne seguì un’intervista di Stefano Di Scanno sul quotidiano L’Inchiesta, nella quale la senatrice si diceva convinta che ‘i retroscenisti’ avessero sbagliato analisi perché Francesco non si sarebbe candidato. men che mai chiedendole di fargli spazio. Per l’ex parlamentare Ue, ex assessore regionale alle Piccole e Medie Imprese, ex vice presidente della Commissione Bilancio in Regione, ex segretario del Pci che traghettò nel Pds, fu un affronto.

Ne seguì un mese di silenzio in pubblico. In privato, pare che le cose siano state un po’ più rumorose.

Ora la senatrice giura che il suo feeling politico con Francesco De Angelis e la componente non sono assolutamente come il film ‘C’Eravamo Tanto Amati’, che ogni decisione è stata presa in accordo con la componente. Che la storia della divergenza tra lei e De Angelis è solo un’esagerazione giornalistica. Chi ha avuto modo di ascoltare alcune loro telefonate, interpellato sulla giovialità dei rapporti politici tra gli interlocutori, si limita a dire ‘A me, dal tenore della conversazione, non mi pare proprio’. Il silenzio di Francesco De Angelis e Mauro Buschini all’apertura di Maria è più eloquente di qualsiasi comunicato.

Le liturgie ed i riti della politica assicurano che tra poco ci saranno calorosi abbracci pubblici. De Angelis dirà ‘E’ tutto superato‘ ma non dirà ‘Non è vero niente’. Poi, tutti avanti verso le elezioni: lui al senato e lei… all’Asi?

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