Il decreto per riaprire Anagni? Nemmeno a parlarne

Non passa la mozione Buschini per chiedere al ministro di modificare il Decreto che dispone la chiusura del Punto di Primo Intervento di Anagni. Si da Forza Italia, Civica Zingaretti, +Europa, LeU e Centro Solidale. No da M5S, Lega e FdI. Barillari: Il ministro non c'entra.

Hanno detto no. Non hanno voluto firmare il documento con cui chiedere al ministro della Sanità Giulia Grillo (M5S) di correggere il decreto in base al quale è stato chiuso il Punto di Primo Intervento presso l’ex ospedale di Anagni.

A dire no sono stati i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, della Lega e di Fratelli d’Italia.

Era pronto a firmare il gruppo di Forza Italia. L’avevano già firmato tutti i capogruppo del Centrosinistra Marta Bonafoni (Civica Zingaretti), Alessandro Capriccioli (+Europa), Daniele Ognibene (Liberi e Uguali) e Paolo Ciani (Centro Solidale).

 

Ministro, modifichi il Decreto

Il documento era stato concordato dal governatore Nicola Zingaretti con il capogruppo Pd Mauro Buschini. Il presidente aveva chiesto agli uffici le ragioni in base alle quali si stesse procedendo alla chiusura del Punto di Primo Intervento: nonostante fosse l’unico presidio di cura per un bacino di circa 80mila abitanti di una dozzina di Comuni, nonostante la Commissione Regionale alla Sanità avesse espresso il suo no alla chiusura.

L’assessorato regionale alla Sanità ha spiegato a Nicola Zingaretti che il problema non è di volontà politica. Ma è una legge dello Stato a disporre la chiusura: non solo ad Anagni ma in tutta l’Italia. È il Decreto 70 del Ministero della Sanità.

Da qui la decisione di mettere a punto il documento destinato al ministro Grillo ed al ministro dell’Economia Giovanni Tria affinché modificassero il Decreto Ministeriale.

 

Perché hanno detto no

Perché hanno detto no? Davide Barillari spiega che la mozione Buschini «Era buona solo per farci un comunicato stampa». In che senso? «Non risolveva nulla ma rimpallava tutto al Ministro». E dove sta il problema? «Il ministro c’entra nulla. Piuttosto, abbiamo domandato, cosa ha fatto Nicola Zingaretti in questi cinque anni, nei quali sapeva benissimo che i Punti di Primo Intervento erano destinati alla chiusura. Possibile se ne sia accorto soltanto adesso?»

Il Movimento 5 Stelle ha chiesto al Pd di modificare la mozione inserendo questi interrogativi. La risposta è stato un no.

 

No perché? «Perché stiamo rigirando la sarda?» ha ribattuto Buschini parlando con i suoi. Dichiarazioni alla stampa? Nemmeno a parlarne. «Si chiude per via di un Decreto Ministeriale. È il decreto a dover essere modificato» ha detto ai suoi Consiglieri. Ipotizzando: «Noi ripresentiamo il nostro documento: in Aula. Lì non occorre l’unanimità».

Il cerino acceso, continua a girare (leggi qui Il gioco del cerino acceso sull’ospedale di Anagni).

 

 

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