Demos gonfia il petto ma non dà il fianco alle opposizioni

Secca nota di Alessandra Umbaldo e Bruno Galasso. Per rivendicare un ruolo affatto marginale ma senza essere crepa in cui le minoranze possano infilarsi. Il team consiliare di Maccaro vuole contare di più, ma Enzo Salera non vuole rimpasti.

Massimo Gentile
Massimo Gentile

Sao ko kelle terre...

L’opposizione stia serena: non c’è nessuna “maretta” in maggioranza. Demos non ha intenzione di far scoppiare alcuna tempesta. Questo, in buona sostanza, il messaggio che i consiglieri Alessandra Umbaldo e Bruno Galasso fanno recapitare alle minoranze del comune di Cassino.

Minoranze che stanno tentando di cavalcare la presa di posizione della lista di Luigi Maccaro: nelle ultime settimane ha cambiato il suo atteggiamento nei confronti della maggioranza di centrosinistra guidata dal sindaco Enzo Salera. E ora ha messo nero su bianco i punti politici da affrontare.

Un documento “asciutto”, quello del gruppo consiliare Demos inviato alla stampa. C’è anche il titolo: “Chiarimenti, precisazioni e Report sull’attività amministrativa 2019/2020”. (Leggi Doppio attacco a Salera targato Carlo Maria).

Non è un ultimatum

Alessandra Umbaldo di Demos

Nessun diktat. Non si leggono ultimatum. E tantomeno richieste di poltrone. Quelle che giungono dalla compagine fondata dal consigliere regionale Paolo Ciani sono,  al contrario, argomentazioni tutte di carattere politico.

L’assessore Maccaro e i suoi consiglieri intendono mettere in evidenza che Demos non è una “mezza lista”. (veniva così definita dai detrattori in campagna elettorale) E che anzi in questi primi 18 mesi è stata un valore aggiunto per l’amministrazione Salera.

In questa chiave va letta la nota nella quale si fa l’elenco di tutte le iniziative svolte dai consiglieri e dall’assessore in questi 18 mesi. La lista è lunga: non c’è solo Cassino Risponde, il servizio messo in campo durante la fase acuta dell’emergenza sanitaria e ritenuto dall’Anci uno dei migliori in Italia.

Perchè rivendicare tali successi. Narcisismo? Voglia di mettersi in mostra? Non si direbbe, visto che il comunicato non è stato neanche sbandierato sui social alla ricerca di like. Il documento, oltre che un doveroso rendiconto agli elettori e alla cittadinanza, sembra essere un guanto di sfida verso le altre forze politiche di maggioranza. E alcuni assessori che vengono ritenuti “deboli”, che hanno prodotto poco o nulla in un anno e mezzo. Il capogruppo Alessandra Umbaldo e il consigliere Bruno Galasso lo dicono con eleganza. Ma il messaggio è chiaro.

Messaggio per il sindaco

Bruno Galasso

Ed è rivolto direttamente al sindaco. Prima l’elogio. «Il Gruppo ‘Demos Cassino’ resta fermamente convinto di dover fare ancora parte della migliore squadra di governo che la città potesse aspettarsi dal risultato elettorale della primavera del 2019. Con buona pace di chi dovrà attendere la fine di questa legislatura per riproporre la propria personale e legittima visione della ‘buona politica’».  

Poi ecco che Demos alza la voce: «Ci sembra doveroso auspicare per il futuro uno sforzo comune e trasversale. Volto a incentivare una migliore collaborazione fra le diverse forze politiche rappresentate in Consiglio Comunale. All’insegna del dialogo civile e al rispetto delle reciproche posizioni. E nell’interesse ultimo e primario del ‘bene comune’, e non della lotta politica fine a se stessa».

«Crediamo di poter affermare che Demos abbia contribuito in modo determinante, laddove presente, alla buona gestione delle molteplici attività di conduzione della ‘res publica’. Attività che questa Amministrazione si è trovata a dover fronteggiare in un momento storico drammatico come altri mai, dalla fine della Seconda Guerra Mondiale».

Non siamo un ‘piede di porco’

Ma ecco che, contestualmente, con una buona dose di astuzia politica, Demos tiene alla larga chi vorrebbe utilizzare tali argomentazioni per infierire sull’operato del sindaco.

Luigi Maccaro

Per questo all’opposizione manda a dire: «Non possiamo esimerci dal chiarire la nostra posizione. Questo riguardo agli ultimi ‘rumors’ adombranti ‘maretta’ o fibrillazioni all’interno della maggioranza di cui ci onoriamo di essere parte attiva e integrante».

Allora cosa sta accadendo? Perché l’opposizione non è impazzita: qualcosa deve averle fatto pensare che le frizioni ci siano. Luigi Maccaro spegne subito l’incendio: niente fiamme, solo differenza di opinioni su questioni tecniche; roba che un tempo veniva chiamata ‘normale dialettica interna‘. Ma era l’epoca in cui esisteva la politica.

Maccaro impugna l’idrante e dice che allo stato non c’è «alcun elemento che possa realmente far pensare a frizioni o dissapori all’interno della Giunta. O fra i Consiglieri della maggioranza stessa. Nella convinzione che mere questioni tecniche fra Assessorati e Dirigenza non possano di per sé ritenersi sufficienti a incrinare il rapporto di collaborazione e di reciproca fiducia».

A scanso di qualsiasi dubbio aggiunge «riteniamo di poter serenamente sconsigliare chiunque. Sconsigliare dal tentare di infilare improvvidi e aleatori ‘piedi di porco’ in crepe soltanto immaginarie, adombrate e alimentate da illusorie speranze di rivalsa».

Salera non rimpasta nulla

Enzo Salera con Luigi Maccaro

Insomma, Demos tiene alla larga le opposizioni ma pone temi importanti in maggioranza. Che potrebbero passare anche per un rimpasto di giunta che vada a dare un maggior peso politico alla componente di Luigi Maccaro.

Anche se il sindaco, almeno per il momento non vuole sentir parlare di cambi in giunta. E ad esplicita domanda su possibile new entry ha risposto: «Chiunque all’interno della squadra si è finora ritagliato un ruolo e ha la possibilità di ritagliarsi un ruolo. La maggioranza è coesa, compatta. Questo è stato uno dei temi che abbiamo sbandierato in campagna elettorale e dopo 18 mesi c’è una riconferma sulla nostra unità».

«Non c’è necessità di rimpasto per motivi politici. Poi se qualcuno ha delle difficoltà personali questo non potremo mai prevederlo. Ma da un punto di vista politica c’è un accordo su tutto. Abbiamo sottoscritto un programma e lo rispettiamo: siamo delle persone perbene».