Di corsa per salire sul carro di Agresti

La Lega ufficializza l'adesione alla coalizione di Agresti. Si tratta sui futuri assetti di governo. Sono tre gli schieramenti in campo

Dopo Fratelli d’Italia, anche la Lega ha deciso: sosterrà la candidatura di Giovanni Agresti a sindaco di Itri. Il via libera è arrivato all’unanimità dai quadri del Carroccio. Che non vogliono fare tardi nella corsa alla ricomposizione del centrodestra.

La corsa per Agresti

Elena Palazzo

Una corsa innescata da Agresti nei giorni scorsi: quando ha chiuso l’accordo con il coordinamento comunale di Fratelli d’Italia, poi avallato dal coordinatore provinciale Nicola Calandrini. Che conosce il candidato sindaco bene come le sue tasche: ai tempi di Alleanza Nazionale Agresti fu l’assessore provinciale al Bilancio nella Giunta di Paride Martella.

In pochi minuti hanno raggiunto l’intesa: in caso di elezione a sindaco la sua vice sarà la principale referente locale di FdI Elena Palazzo.

La Lega vuole evitare di essere tagliata fuori da un asse che ha radici solide e profonde.  E non arrivare al tavolo dell’alleanza dopo Forza Italia. Lo scorso aprile gli azzurri del senatore Claudio Fazzone sono stati determinanti per la caduta del sindaco Antonio Fargiorgio. Ora pretendono da Agresti i giusti riconoscimenti nella composizione della nuova Giunta in caso di vittoria. (Leggi qui Via all’assedio di Fargiorgio: verso le dimissioni).

C’è una grinza nell’accordo tra Giovanni Agresti,il coordinatore comunale di Forza Italia Michele Stamegna ed il coordinatopre regionale Claudio Fazzone. Infatti, venerdì scorso si è riunita la coalizione l’ex vice sindaco di Fargiorgio, la professoressa Paola Soscia, era lì presente per conto di Forza Italia. Il suo posto in lista è garantito, altrettanto il suo ruolo in giunta. Dove sta la grinza? Paola Soscia sta meditando se partecipare o meno alla prossima campagna elettorale: il Partito le aveva prospettato la candidatura a sindaco in uno schieramento trasversale.

Appoggio incondizionato

Mario Di Mattia (Foto: Enrico Duratorre)

Nessuna grinza invece per la Lega. Schiererà il suo principale candidato Mario Di Mattia, ex assessore alle Attività Produttive della Giunta Fargiorgio. Fu lui, rinunciando all’incarico, ad innescare un effetto domino che coinvolse Forza Italia nella crisi culminata con le dimissioni.

L’assemblea  della Lega ha deliberato di dare mandato “in maniera incondizionata” al coordinatore Domenico Fabrizio di incontrare il candidato sindaco Agresti. Lì saranno formalizzati gli ultimi dettagli. Verranno definiti i candidati da schierare nella lista omnibus di centrodestra con la quale Agresti vuole presentarsi alle urne. Ed il peso del Carroccio nella futura squadra di governo.

Giovanni Agresti è già stato sindaco di Itri due volte. Poi c’è stata l’esperienza Fargiorgio. Ora punta ad un nuovo mandato. Si ricandida pure il primo cittadino uscente Antonio Fargiorgio. Dallo scorso fine settimana c’è una terza candidatura: quella del penultimo sindaco di Itri, Giuseppe De Santis con un passato da Socialista prima e Forza Italia poi. 

Guiderà “Obiettivo Comune per Itri”. Non vuole sentir parlare di intese. Nei giorni scorsi ha voluto ribadire la sua chiara equidistanza dalle “altre due posizioni” con un motivo. “Non crediamo affatto – ha concluso l’ex sindaco De Santis –  alla formalizzazione di proposte programmatiche elaborate solo dopo aver raggiunto accordi sulla formazione delle liste basate su presupposti di potere e di contrapposizioni personali. Non hanno a che vedere con il bene comune e con il progresso economico e occupazionale della nostra comunità”.

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