Di governo a Roma, di lotta a Frosinone

Mentre la Festa di Atreju nella Capitale incorona Giorgia Meloni anche nella prospettiva di un ruolo di governo, nel capoluogo ciociaro si consuma lo strappo tra Nicola Ottaviani (Lega) e Fabio Tagliaferri (FdI). Ma la partita è appena cominciata.

Il quotidiano La Repubblica l’ha definita la “sagra piaciona” della Meloni. Ma l’aver spostato la Festa di Atreju a dicembre è stato un capolavoro di tattica. E poi quella definizione, il Natale dei Conservatori, che ha posizionato Fratelli d’Italia in un’area di governo europea, lasciando lontani i sovranismi e i populismi. Strategia perfetta quella di Giorgia Meloni, lanciatissima nei sondaggi. Ovunque.

Sul palco di Atreju sono saliti tutti i big politici. Ma l’ospite più importante sul piano istituzionale è stata Marta Cartabia, ministro della Giustizia. Che ha detto: “Ringrazio l’onorevole Meloni di questo gradito invito che è la terza puntata almeno di un dialogo iniziato all’inizio del mio mandato. Da allora è andato avanti in maniera serrata ed essere qui oggi è un altro passaggio importantissimo perché Fratelli d’Italia è l’unico Partito di opposizione”.

Più conservatori, meno sovranisti

Foto: Andrea Giannetti / Imagoeconomica

Non ho mai partecipato ad alcuna festa politica – ha aggiunto  la ministra –   Essere qui per me oggi è però un atto dovuto perchè in una democrazia si dialoga soprattutto con l’opposizione”. Applausi a scena aperta dal popolo di Fratelli d’Italia.

Marta Cartabia è l’allieva prediletta del Capo dello Stato Sergio Mattarella. E qualora alla fine Mario Draghi dovesse davvero restare a Palazzo Chigi, allora potrebbe essere proprio il nome della Cartabia a salire di quota nella corsa al Quirinale. Sarebbe la prima donna al vertice dello Stato. Un altro elemento da considerare.

Fuori da Roma è un’altra storia

Ma mentre a Roma Fratelli d’Italia ottiene la legittimazione bipartisan per assumere future responsabilità di governo, a Frosinone si consuma la contrapposizione durissima con la Lega. Sulla prossima candidatura a sindaco del capoluogo ciociaro. Da una parte c’è Nicola Ottaviani, sindaco e coordinatore provinciale della Lega. Dall’altra Fabio Tagliaferri, portavoce cittadino di Fratelli d’Italia, che non ha mai nascosto la sua volontà di misurarsi per la candidatura alla fascia tricolore.

Tra Ottaviani e Tagliaferri la contrapposizione è totale e l’esponente di Fratelli d’Italia sa che l’attuale primo cittadino mai punterà su di lui per la … successione. Allora meglio uscire allo scoperto.

Nelle settimane scorse però sia Giorgia Meloni che Matteo Salvini avevano proposto le primarie nei Comuni dove non c’è intesa sulla candidatura a sindaco. A Frosinone le primarie le vuole soprattutto Ottaviani. Ma senza Fratelli d’Italia. L’impressione è che la partita non sia affatto conclusa.

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