Di Maio e Zingaretti firmano l’accordo: via all’Area di Crisi Complessa

La firma dell'Accordo di Programma al ministero dello Sviluppo Economico sblocca subito 10 milioni per chi vuole investire nell'area di crisi complessa della provincia di Frosinone. Muoverà investimenti per 50 milioni di euro.

Un bando da 10 milioni riservato a chi vuole investire nell’area di Frosinone. È la strada attraverso la quale finanziare il rilancio del sistema industriale collassato con le grandi crisi degli anni scorsi. In particolare quello che è crollato insieme al colosso Videocon di Anagni ed al suo indotto fatto di ricerca, sviluppo, logistica, imballaggio. Un paio di migliaia di posti persi nel giro di pochi mesi.

Il bando per sostenere chi intende investire sull’intera area entrata in crisi è stato siglato oggi al Ministero dello Sviluppo Economico. È uno dei risultati di quello che in termine tecnico viene chiamato Accordo di Programma per la riconversione e riqualificazione industriale dell’Area di Crisi Industriale complessa di Frosinone.

Lo hanno firmato il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, il ministro per lo Sviluppo economico Luigi Di Maio, il presidente della Provincia di Frosinone e sindaco di Ferentino Antonio Pompeo, il sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna  e l’amministratore delegato di Invitalia Domenico Arcuri.

All’accordo sono interessati 37 comuni della provincia di Frosinone e 9 della Città metropolitana di Roma.

I loro territori sono da oggi ufficialmente Area di crisi industriale complessa. Il che consente ad Invitalia (l’agenzia nazionale per l’attrazione di investimenti) la pubblicazione di un bando da 10 milioni di euro. I soldi li mette a disposizione il Ministero per lo Sviluppo Economico con i fondi della legge 181/89.

Il bando è destinato alle imprese che intendono realizzare nell’area investimenti da almeno un milione e mezzo di euro.

La clausola del 20%

Con l’approvazione definitiva del bando, scatta la clausola che è già diventata operativa nel Lazio per l’area di crisi di Rieti. In pratica, la riserva obbligatoria del 20% da inserire in tutti i prossimi avvisi pubblici regionali destinati alle imprese.

Questo significa che in tutti i bandi regionali, un quinto delle risorse sarà riservato alle imprese che intendono investire in una delle due aree di crisi industriale complessa regionali.

La Regione Lazio ha anche creato, negli spazi attivi di Colleferro e Ferentino, due info point per informare le imprese sulle opportunità’ previste dall’attuazione di questo accordo.

Bando entro dicembre, anzi prima

«È di ieri la notizia che il Lazio è la prima regione italiana per crescita di imprese. – ha detto Zingaretti dopo la firma (leggi qui Boom di nuove imprese in tre mesi, Lazio primo in Italia) – Oggi la sottoscrizione di questo accordo su Frosinone è molto importante perché interviene su un polmone produttivo Italiano del manufatturiero».

Il riconoscimento di Area di Crisi Complessa era avvenuto nel 2016. Con la firma di oggi Invitalia può fare il bando di 10 milioni per le aziende che decideranno di andare nell’area che va da Ceprano ad Anagni.

Nicola Zingaretti, in un video messaggio inviato alla Camera di Commercio di Frosinone dove era atteso nel pomeriggio per illustrare i dettagli del bando, nello scusarsi per l’assenza ha detto che entro dicembre il bando sarà pronto.

Più ottimista l’assessore Gian Paolo Manzella. Intervenendo nel pomeriggio all’incontro ha detto che «il presidente è stato pessimista, il bando sarà pronto molto prima di dicembre».

50 milioni di investimenti

Le previsioni sostengono che il bando mobiliterà almeno 50 milioni di investimento pubblico-privato per nuove aziende.

«Ci sono 36 milioni e mezzo di euro. Mancava questo ultimo tassello ora siamo pronti. È importante perché prende corpo un modello di sviluppo diverso: quello che punta all’innovazione e alla sostenibilità dell’ambiente. Basta pensare che la Camera di Commercio Latina – Frosinone è l’ottava in Italia per capire quanto questa sottoscrizione aiuterà l’Italia ad essere più forte e competitiva», ha concluso il governatore.

I Comuni coinvolti

I 37 Comuni dell’Area complessa di crisi nel territorio della Provincia di Frosinone sono: Acuto, Alatri, Amaseno, Anagni, Arnara, Boville Ernica, Castro dei Volsci, Ceccano, Ceprano, Collepardo, Falvaterra, Ferentino, Filettino, Fiuggi, Frosinone, Fumone, Giuliano di Roma, Guarcino, Morolo, Paliano, Pastena, Patrica, Piglio, Pofi, Ripi, Serrone, Sgurgola, Strangolagalli, Supino, Torre Cajetani, Torrice, Trevi nel Lazio, Trivigliano, Vallecorsa, Veroli, Vico nel Lazio e Villa Santo Stefano.

I 9 nel territorio della Citta’ Metropolitana di Roma sono Artena, Carpineto Romano, Colleferro, Gavignano, Gorga, Montelanico, Segni, Vallepietra e Valmontone.