Diario del Giorno – Giovedì 27 luglio 2017

OTTAVIANI – OPPOSIZIONE 1-1

Il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani ha pareggiato a modo suo il conto aperto mercoledì pomeriggio con l’Opposizione.

Loro lo hanno snobbato, evitando di fargli da stampella in attesa che arrivassero i consiglieri di Maggioranza per poter aprire il Consiglio Comunale? E lui oggi li ha snobbati altrettanto.

A metà del Consiglio Comunale, riunito in seconda convocazione, il sindaco ha abbandonato l’aula. Si è allontanato dicendo: «Ora vado a inaugurare la piazza dove ci sono mega abusi, la maggioranza continua da sola. Non sapete distinguere un festival da una festa. E allora cercheremo di recuperare in porchette visto che conoscete solo queste».

Il reato di lesa maestà è riparato: lo zar qui sono io.

 

CRISTIFARI NON SE NE VA

Se qualcuno sperava che dopo il risultato elettorale togliesse il disturbo dovrà rivedere i conti: Fabrizio Cristofari resta dov’è. Rimane nel Pd e la sua battaglia la farà lì dentro.

Con il segretario del Circolo cittadino di Frosinone, il dimissionario Norberto Venturi, nei giorni scorsi ha avuto un incontro con il Governatore Zingaretti. Restano nel Pd, saranno una spina nel fianco per gli attuali schemi.

 

CRESCENZI SE NE PUO’ ANDARE

Continua la geurra dei messaggini tra l’ex delegato al Commercio del Comune di Frosinone Sergio Crescenzi e Antonio Scaccia, erede di Gennarino (il fondatore della lista Per Frosinone). Crescenzi (che rivendica con orgoglio la tessera numero 2 della Lista) accusava Scaccia di non avere rispettato i patti per la scelta dell’assessore.  Replica ora il neo responsabile del Commercio nella giunta Ottaviani: «I patti erano chiari fin dall’inizio: chi arriva primo alle elezioni o fa l’ assessore o decide chi andrà a ricoprire l’ incarico. E così è stato. Sergio Crescenzi mente sapendo di mentire: per quanto ci riguarda può trovare posto in un’ altra lista, ammesso che ce ne sia una ancora libera».

 

ZINGARETTI DOUBLE FACE
Il Governatore della Regione Lazio Nicola Zingaretti tiene tutti sulla corda. E allo stesso tempo divide et impera.

La mattinata l’ha trascorsa a Roma in compagnia del suo assessore (renziano di osservanza Orfiniana, in pratica roba di Francesco De Angelis) Mauro Buschini. L’ha fatto parlare davanti a centinaia di sindaci, gli ha fatto annunciare due bei finanziamenti. E poi gli ha rubato la scena lanciando la vera notizia del giorno: a settembre parte la soppressione degli stabilimenti come la Saf di Colfelice. «Gli attuali impianti – ha spiegato Nicola Zingarettisono stati utili. Ma sono tecnologie di cui non siamo più soddisfatti. Per questo ci sarà una totale riconversione con incentivi economici: saranno stabilimenti di rigenerazione di materiali utilizzati».

Nel pomeriggio, sorrisi e pacche sulla spalla con il presidente della Provincia Antonio Pompeo ed il consigliere regionale Marino Fardelli (entrambi renziani ma di osservanza Lottiana, in pratica roba di Francesco Scalia). Uno solo dei due sarà candidato alla Regione, in corsa contro Buschini.

 

 

THINK TANK PER LA CIOCIARIA
Un Think Tank per la provincia di Frosinone. L’idea era stata lanciata prima delle elezioni comunali di Frosinone. E poi accantonata per evitare che sembrasse solo un’iniziativa elettorale.

In giornata – quasi per caso – la proposta riappare. E lo fa nel corso di un dibattito tra le stesse due persone che l’avevano pensata nei mesi scorsi. Sono il consigliere comunale e provinciale Danilo Magliocchetti di Forza Italia e la consigliera regionale Daniela Bianchi (Giuliano Pisapia).

Lei gli alza la sfera. Lui coglie al volo e su Facebook le risponde che occorre «un approccio nuovo rispetto al passato. Tu dirai quale sarebbe l’approccio innovativo? Creare un gruppo di lavoro di “teste pensanti” (non necessariamente solo amministratori chiaramente) che almeno su grandi temi, lascino a casa la maglietta di partito, l’ideologia, lo schieramento, varie ed eventuali e mettono a disposizione del gruppo esclusivamente le proprie idee, le proprie energie ed esperienze e le proprie capacità! Qualcuno (non certamente tu) potrebbe dire: moderno inciucio tra destra e sinistra! Assolutamente no! Solo buona volontà, amore per la nostra terra e consapevolezza che qualcosa dobbiamo fare per evitare una deriva sociale, economica, infrastrutturale che a volte sembra ineludibile»

Pare che il prefetto Emilia Zarrilli ne sia venuta a conoscenza ed abbia apprezzato molto l’iniziativa.

 

 

INDOVINA CHI (NON) VIENE A CENA
Prima di partire per la Svizzera, dove è impegnato per un seminario sull’Aviazione Civile, il vice presidente dell’Enac e Coordinatore Regionale di Alternativa Popolare Alfredo Pallone ha riunito i big ciociari del suo Partito.

Lo ha fatto – ironia della sorte – in una pizzeria sulla strada per l’aeroporto di Frosinone. Tutti presenti: finanche il figliol prodigo Massimiliano Mignanelli consigliere provinciale eletto nella lista Pd.

Come sempre, alla destra dell’Alfredo Regionale, stava seduto l’ex vice sindaco di Cassino Michele Nardone. Al quale continua a dispensare, in pari misura, consigli e rimproveri (per spingerlo ad osare sempre di più).

Unici assenti: l’ex sindaco di Sora Ernesto Tersigni (impegni in famiglia) con il quale non è ancora ricucito lo strappo maturato alle Comunali di Frosinone. E poi il vice presidente della Provincia Andrea Amata. In due giurano che non sia stato invitato. Ma lo hanno fatto di proposito o c’è stato un equivoco su chi lo dovesse avvertire? I maligni dicono che sia vera la seconda versione.

E nelle prossime ore, se è così, si scoprirà il perché.

 

 

LA FESTA DI MARIO
Taglia e cuci, presenti e soprattutto assenti, piccoli veleni e maldicenze della maxi festa estiva data mercoledì sera da Mario Abbruzzese, hanno raggiunto un enorme picco di lettori su Alessioporcu.it (leggi qui)

C’è un piccolo mistero: ma Giacomino Iula da Matera, già presidente del Consiglio Comunale di Sora, c’era o no? Nel report di Alessioporcu.it non figura, lui su Facebook porta almeno tre testimoni pronti a giurare il contrario. Vedi cosa succede ad essere troppo modesti e non sgomitare?

E, come sempre, domani è un altro giorno.

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