Diario del giorno – Lunedì 31 VII 2017

LA CIOCIARIA TRAINA IL LAZIO
L’agenzia di rating Fitch parla di un Pil del Lazio che cresce del 1,5%: abbiamo prodotto più beni e più servizi di valore. Le cifre dicono che a trainare la ripresa sono stati il polo dell’automotive ed il chimico – farmaceutico. In pratica: Fra di Cassino con il suo indotto e gli stabilimenti tra Anagni e Latina. Sono state le province a spingere. (leggi qui ‘Giulia e Stelvio portano in alto l’economia del Lazio’)

Nel momento in cui si disegnano le strategie per la Regione, bisognerebbe tenerne conto. La strada che attraversa l’area industriale di Anagni ha simili solo in alcune sperdute località del Burkina Faso. E per asfaltare quella che dall’autostrada porta alla Fca s’è dovuto scomodare il prefetto.

 

IL DILEMMA DEI CONTI IN PROVINCIA

Martedì mattina si riunisce il Consiglio Provinciale di Frosinone: deve approvare il Bilancio. Grande caos tra gli uffici: c’è la sentenza con il maxi risarcimento da pagare alla Tre Esse Italia. Va contemplata nel bilancio o no? Qualcuno ha proposto di resistere in Cassazione, così almeno questo Bilancio passa indenne. Il presidente Antonio Pompeo è perplesso.

 

TANA PER IL COSILAM E PER DE ANGELIS

Alle 10.30 di martedì mattina al Cosilam di Cassino si riunirà un tavolo per parlare di Apea. E’ l’Area produttiva ecologicamente attrezzata, frutto di una politica ambientale che ha come obiettivo quello di conciliare lo sviluppo economico con il rispetto e la tutela dell’ambiente. Solite chiacchiere dei politici?

No. Perché questa volta ci sono sul piatto della bilancia 50 milioni di euro grazie ad una proposta di legge regionale che venne firmata da Daniela Bianchi. Quella proposta è diventata ora una misura di programmazione con 50 milioni. Mario Abbruzzese sta provando a metterci il cappello.

Non sarà un confronto sereno, proprio per questo. La consigliera regionale ed il rettore Giovanni Betta sono sulla stessa linea. A parole è con loro il presidente nazionale di ConfimpreseItalia Guido D’Amico che però solo martedì giocherà le sue carte. E pure l’ex rettore Paolo Vigo presidente del PalMer.

Chiederanno che sia l’università a fare da cabina di regia. Se passa questa linea, la presenza e il ruolo principale dell’università, costringerà tutti ad un approccio diverso da bitume e depuratori.

Qualcuno è intenzionato anche a chiedere se si sa perché il presidente dell’Asi ha lasciato A&A.

 

 

TROPPA PLASTICA PER SCALIA

I rifiuti romani e del Mezzogiorno congestionano gli impianti di termovalorizzazione. Se ne accorge il senatore Francesco Scalia. Che è il primo firmatario di un’interrogazione al ministro dell’Ambiente. Ricorda che per colpa di Roma si sta rischiando la paralisi di un sistema che invia negli inceneritori il 40% del materiale trattato, come quello della raccolta e del riciclo della plastica che ruota intorno al consorzio Corepla.

«È urgente intervenire – scrive il senatore – soprattutto per evitare che con le alte temperature di questa estate grandi quantità di rifiuti altamente infiammabili stazionino troppo a lungo senza essere trattati».

 

 

ASL MOROSA ANCHE CON PADRE PIO

La Asl è morosa anche con Padre Pio. L’Azienda Sanitaria Locale di Frosinone, infatti, ha ricevuto un decreto ingiuntivo dalla società cessionaria di fatture della “Fondazione centri di riabilitazione Padre Pio”. L’importo è di 184.588 euro più
interessi e spese legali.

«Dopo il decreto ingiuntivo l’ente di via Fabi ha deciso di pagare il dovuto, ma non ha versato gli interessi e le spese legali» rivela l’onorevole Mario Abbruzzese, consigliere regionale del Lazio.

 

 

CARLO MARIA MOROSO CON EXODUS

Il sindaco di Cassino Carlo Maria D’Alessandro invece sta tardando a pagare la Comunità Exodus che in città si occupa del recupero di giovani tossicodipendenti e dei malati di ludopatie. Pare che don Antonio Mazzi volesse sollevare il telefono e cantarne quattro pubblicamente al signor sindaco. L’hanno convinto ad aspettare qualche giorno: quello necessario al direttore della sede di Cassino Luigi Maccaro per mettere a punto un appello pubblico e farlo girare in città.

Il testo dice «Cari Amici, vi alleghiamo la lettera che abbiamo scritto al Sindaco di Cassino per sollecitarlo al pagamento delle fatture della Cooperativa Exodus per lavori di manutenzione effettuati ormai più di un anno fa. Capiamo le difficoltà economiche in cui si trova il Comune ma la Comunità vive anche grazie alle attività di autofinanziamento e proprio grazie a queste attività riesce ad attivare tanti progetti di prevenzione rivolti ai giovani e alle famiglie. Non pagare 70.000€ di fatture a Exodus, significa togliere ossigeno ad una realtà che nella nostra città è un motore di coesione sociale, aggregazione giovanile, sostegno alle famiglie».

 

NIENTE MIRACOLO A GALLINARO

Salta la riunione del Consiglio Comunale a Gallinaro: oltre all’opposizione erano assenti anche tre consiglieri della maggioranza del sindaco Mario Piselli. Tra gli assenti pure il presidente del Consiglio Provinciale di Frosinone Luigi Vacana. Lui giura che non si sia trattato di un trappole politico ma solo di un ritardo dovuto ad una concomitanza di impegni. Nelle prossime ore il Consiglio torna a riunirsi: per approvare il Bilancio. O si vota o si va a casa. Fine dei segnali e dei mal di pancia.

 

INCONTRI MARINI

Tra tante chiacchiere c’è chi prova a dare anche quattro bracciate. Lo ha fatto la senatrice Dem Maria Spilabotte: in giornata ha attraversato a nuoto, per la seconda volta, lo stretto di Messina. (leggi qui ‘Il giorno in cui Maria incontrò il mare’)

Ha impiegato un’ora ed un quarto. In cambio, uno sponsor donerà tre apparecchi per il monitoraggio statico di altrettante scuole di Frosinone e del campanile simbolo del capoluogo.

 

Domani è un altro giorno.

 

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