Dietro al bilancio Saf la conta tra Ottaviani e Abbruzzese

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Lunedì il voto sul bilancio della Società Ambiente Frosinone dirà quali sono gli equilibri in Forza Italia. Con il sindaco di Frosinone che vuole provare a spaccare il fronte dei primi cittadini del presidente del Cosilam

Lunedì sul voto per il bilancio della Saf si giocherà una partita nella partita. Tutta politica, tutta interna a Forza. Per capire chi fra Mario Abbruzzese e Nicola Ottaviani ha il controllo degli amministratori del partito.

Tutto nasce dal fatto che alcuni sindaci “azzurri”, tutti in area Abbruzzese, firmarono il documento inviato alla Regione per chiedere una rivisitazione della tariffa sui rifiuti. Parliamo dei primi cittadini di Cassino, Casalvieri, Fiuggi, Picinisco, Piedimonte San Germano, Pontecorvo, Roccadarce, Settefrati, Vallerotonda.

In teoria quindi dovrebbero votare il bilancio della Società Ambiente Frosinone, unendo i loro voti a quelli del Pd.

 

Ma la presa di posizione di Nicola Ottaviani nell’immediata vigilia è stata dirompente. Ha scritto il sindaco di Frosinone:

La decisione della Saf di sospendere l’accettazione dell’umido conferma come negli ultimi anni sia stata snaturata completamente l’essenza e la mission di una società pubblica, nata con ottime intenzioni, gestita male e finita con pessimi risultati ambientali ed economici.

Chiedere l’intervento della Prefettura, sulla gestione dell’umido, per constatare la propria incapacità organizzativa, da parte del management della Saf, significa di fatto ammainare la bandiera dell’efficienza ed issare nuovamente quella di una emergenza senza fine, destinata a creare ulteriori squilibri ed irregolarità nella gestione dei rifiuti in provincia di Frosinone.

A questo punto, votare contro il bilancio, lunedì 13 agosto, almeno da parte di quei sindaci che non possono tollerare la ricaduta sui cittadini di una tariffa iniqua, e che soprattutto respingono al mittente ogni ipotesi subdola di consenso all’accettazione dei rifiuti da Roma, risulta un atto doveroso, anche nel rispetto del mandato conferito dalle nostre comunità locali.

Votare,  infatti, la distinzione delle tariffe praticate tra quelle riservate ai Comuni della provincia e quelle relative ai Comuni esterni al nostro territorio, significa chiaramente autorizzare il management ad accettare i rifiuti dalla Capitale e da mezza Italia. La Saf non era nata per questo”.

Nicola Ottaviani sa perfettamente che la seduta di lunedì è in seconda convocazione e che in tanti, considerato pure il periodo estivo, non ci saranno. Sa che astensioni e uscite dall’aula al momento della votazione potranno fare la differenza.

Ma vuole marcare una distanza politica forte nei confronti soprattutto di Mario Abbruzzese.

E vedere, per esempio, se il sindaco di Cassino Carlo Maria D’Alessandro voterà o meno il bilancio della Saf. Dopo tante “battaglie” combattute insieme sul servizio idrico.

 

La mossa di Ottaviani per Forza Italia sarà una conta.

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