I contagi continuano a crescere, D’Amato prepara la “stretta”

L’assessore regionale del Lazio segue con attenzione l’evolversi della situazione. In Italia l’allarme dell’Istituto Superiore di Sanità: “Si assiste a un'accelerazione nell'evoluzione dell'epidemia, ormai entrata in una fase acuta con aumento progressivo nel numero dei casi e con evidenze di criticità nei servizi territoriali”.

Se non si piega la curva nei prossimi giorni, saranno inevitabili ulteriori misure”: l’assessore regionale del Lazio alla Sanità Alessio D’Amato sta preparando la “stretta”.

Dopo i dati delle ore scorse ha deciso che non c’è più tempo da perdere: 594 contagi nel Lazio su quasi 16.000 tamponi processati. Tra questi, 307 sono riconducibili a Roma città, mentre i decessi emersi nel territorio della regione sono stati 7. Nelle province i nuovi positivi sono stati 124 e c’è stato un morto. Nella valutazione settimanale il valore Rt è di 1.14.

Epidemia di nuovo acuta

Foto © Sara Minelli / Imagoeconomica

La posizione di D’Amato ha proceduto di pochi minuti il report dell’Istituto Superiore di Sanità. Mai così crudo, mai così vero e realistico. L’Istituto non ha usato giri di parole. Scrivendo: “Si assiste a un’accelerazione nell’evoluzione dell’epidemia, ormai entrata in una fase acuta con aumento progressivo nel numero dei casi e con evidenze di criticità nei servizi territoriali ed aumenti nel tasso  di occupazione dei posti letto in terapia intensiva e area medica che rischiano, in alcune Regioni, di raggiungere i valori critici nel prossimo mese“.

L’indice di contagio Rt nazionale è ora a 1,17. A Milano sopra il 2. In 18 Regioni il valore dell’indice di trasmissibilità Rt è sopra l’1. Il valore più alto si registra in Valle d’Aosta (1.53), seguita da Piemonte (1.39) e Provincia autonoma di Bolzano (1.32). Tre le Regioni con Rt pari a 1 o sotto 1. Si tratta di Basilicata (1), Calabria (0.94), Molise (0.83).

Indicazioni drastiche

Il Lazzaro Spallanzani © Carlo Lannutti / Imagoeconomica

Una situazione così preoccupante da spingere a un’indicazione drastica: “É necessaria una rapida analisi del rischio sub-regionale per il tempestivo innalzamento delle misure di contenimento e mitigazione nelle aree maggiormente affette”. Un invito cioè alle regioni a utilizzare lo strumento previsto dall’ultimo dpcm che fissa il livello minimo di sicurezza e lascia ai governatori la responsabilità di stringere ulteriormente le maglie dove sia necessario.

Ma nel rapporto si legge anche: “Sono stati riportati complessivamente 4.913 focolai attivi, di cui 1.749 nuovi, entrambi in aumento per la undicesima settimana consecutiva. Sono stati riportati focolai nella quasi totalità delle province (102 su 107). La maggior parte di questi focolai continua a verificarsi in ambito domiciliare (80,3%). Si mantiene stabile la percentuale dei focolai rilevati nell’ambito di attività ricreative (4,2% vs 4,1% la settimana precedente. Si osserva un forte aumento nel numero di nuovi casi fuori delle catene di trasmissione note. Questa settimana le Regioni hanno riportato 9.291 casi dove non si è trovato un link epidemiologico (contro i 4.041 della settimana precedente), che comprende il 33% di tutti i casi segnalati nella settimana”.

Criticità sui territori

ALESSIO D’AMATO. FOTO © CARLO LANNUTTI / IMAGOECONOMICA

Per l’Istituto ci sono “evidenze di criticità nei servizi territoriali ed aumenti nel tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva e area medica che rischiano, in alcune Regioni/Province autonome, di raggiungere i valori critici nel prossimo mese”. 

La trasmissione locale del virus, diffusa su tutto il territorio nazionale, provoca focolai anche di dimensioni rilevanti soprattutto segnalati in ambito domiciliare e familiare. Viene poi sottolineato che il tracciamento dei casi e dei loro contatti e la conseguente riduzione nei tempi tra l’inizio della contagiosità e l’isolamento “restano elementi fondamentali per il controllo della diffusione dell’infezione che devono essere assolutamente perseguiti”.

La situazione sta peggiorando, in Italia soprattutto. Occorre agire in fretta. Alessio D’Amato giocherà di anticipo.

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