Il diktat di Cirillo: «Chi fa l’assessore con Ottaviani è fuori»

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Le tentazioni del sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani al dottor Giovanbattista Mansueto per adescarlo in maggioranza non sono piaciute al capogruppo di Impegno Civico Pasquale Cirillo.

Il primo a riferire la danza del ventre in atto, con tanto di possibile assessorato, era stato ieri Corrado Trento su Ciociaria Editoriale Oggi:

Sembra che ieri ci sia stato un faccia a faccia tra il capogruppo della Lista Ottaviani Luigi Benedetti e Giovambattista Mansueto, consigliere comunale di Impegno Civico. Non è difficile provare a indovinare il tema del colloquio: la possibile attribuzione a Impegno Civico di un assessorato. Con le deleghe all’Ambiente e ai Trasporti, le stesse amministrate dall’ex vicesindaco Francesco Trina, il quale, insieme al consigliere Daniele Zaccheddu, ha lasciato Frosinone nel Cuore aderendo ad Area Popolare.

Attese 24 ore e non avendo letto alcuna smentita sullo stesso foglio, il capogruppo Cirillo ha preso carta e penna e vergato l’ultimatum: a Ottaviani ed a Mansueto: «Il gruppo Impegno Civico non intende partecipare organicamente all’amministrazione Ottaviani come più volte ribadito. Non ha mai rivendicato alcun ingresso in giunta. Chiunque dovesse fare trattative in tal senso, lo farebbe a titolo del tutto personale e l’eventuale ingresso comporterebbe automaticamente la fuoriuscita dal Gruppo».

In passato c’era chi aveva messo in discussione invece proprio Cirillo ed il suo ruolo all’interno del movimento, sostenendo che parlasse «A titolo personale»; poi un documento unitario aveva rimesso ordine. Ora a che titolo parla Cirillo? «Riconfermo l’appartenenza a questo movimento civico di cui peraltro ne sono anche il capogruppo».

Il vero nodo sono i numeri con i quali riuscire ad approvare il bilancio di previsione, Ottaviani cerca stabilità sia per la fine della consiliatura e sia in previsione delle prossime elezioni comunali. Vuole consolidare la sua maggioranza e gettare le basi per il secondo mandato. Ma Cirillo è già stato chiaro sul punto: «Sul bilancio, come ho già ribadito, non si può contare a priori sul nostro voto favorevole, valuteremmo come in precedenza e voteremo secondo coscienza».

Si voterà tra un anno ma a Frosinone i preparativi per la campagna elettorale sono già in atto.

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