Divisione dei seggi, il primo inghippo è nel Lazio

Delegazioni al lavoro per la suddivisione dei seggi tra gli alleati. Tutti vogliono il Senato di Frosinone - Latina. Ma anche alla Camera ci sono tanti aspiranti: nel seggio che fu di Zicchieri potrebbe andare il sottosegretario Freni. Azione studia un nome trasversale e fuori dalla politica

Carlo Alberto Guderian

già corrispondente a Mosca e Berlino Est

Non si è chiuso. Neanche per un secondo qualcuno ha immaginato che si chiudesse. Il tavolo del centrodestra per la ripartizione dei seggi andrà avanti almeno fino al week end. Perché se è chiaro quanti candidati toccherà esprimere a ciascuno dei Partiti ora bisogna stabilire dove sono quei seggi sulla mappa dell’Italia.

L’intesa prevede che Fratelli d’Italia esprimerà il candidato in 98 collegi, 70 li indicherà la Lega, 42 li esprimeranno tra Forza Italia e Udc, 11 verranno indicati da Noi con l’Italia e Coraggio Italia. Il gruppo degli sherpa è al lavoro per dividere i collegi in base alla loro importanza ed alla loro contendibilità. (Leggi qui: Camera e Senato senza vista).

Divisione difficile

Foto: Leonardo Puccini © Imagoeconomica

La prima riunione c’è stata martedì pomeriggio ed è servita per pianificare il lavoro. Questa mattina è stato il turno dei tecnici: hanno iniziato a studiare i collegi così come li ha ridisegnati il taglio di 350 Parlamentari imposto dal referendum. Stanno valutando i nuovi pesi e le difficoltà. Nel pomeriggio di oggi c’è stata una nuova riunione: a questa hanno partecipato i politici ed hanno iniziato il confronto concreto. Cominciando con le richieste.

Tra i temi sensibili ci sono i quattro collegi blindati del Sud Lazio: chi si candida lì ha la quasi certezza dell’elezione a Montecitorio e Palazzo Madama. Le indiscrezioni dicono che la discussione si è concentrata proprio su come ripartire quei collegi ai Partiti: Camera Frosinone, Camera Latina, Camera Terracina – Cassino, e Senato Latina – Frosinone. (Leggi qui: Quei collegi che tutti vogliono: e martedì verranno assegnati).

La riunione di oggi è iniziata alle 16:30 a Montecitorio. Al tavolo ha partecipato anche una delegazione di Italia al centro di Giovanni Toti, che si appresta ad unirsi alla coalizione in vista del voto del 25 settembre.

Le prime richieste

Il senatore Massimo Ruspandini

Le indiscrezioni dicono che sul Lazio ci sono richieste che si sovrappongono. Ad esempio il collegio del Senato Sud è gradito a tutti. Fratelli d’Italia ha fatto notare che lì cinque anni fa ha eletto due senatori: Massimo Ruspandini a Frosinone e Nicola Calandrini a Latina. Ma Forza Italia ha lì lo storico seggio del suo coordinatore regionale del Lazio Claudio Fazzone e pare che addirittura Antonio Tajani, se decidesse di candidarsi non escluderebbe di farlo lì.

Sempre voci non confermate dicono che per i seggi alla Camera si andrebbe verso la conferma della suddivisione fatta nel 2018: Camera Frosinone alla Lega (venne eletto Francesco Zicchieri), Camera Cassino – Terracina a Forza Italia (la volta scorsa venne candidato Mario Abbruzzese a Cassino).

Fratelli d’Italia pare che chieda il collegio alla Camera di Latina. Ma gli alleati avrebbero fatto notare che in questo modo prenderebbe un collegio blindato in più ed andrebbe bilanciato. E poi ci sono le richieste degli altri alleati: che seppure minori, pur sempre alleati sono.

In preparazione gli altri tavoli

Gianfranco Rufa con Matteo Salvini (Foto: Stefano Carofei / Imagoeconomica)

Una volta che gli sherpa avranno diviso i seggi tra lo schieramento, inizierà la battaglia interna ai singoli Partiti. Per abbinare il nome del candidato alla casella assegnata alla sua formazione. (Leggi qui Al lavoro sulle liste: tutti i nomi, tante sorprese).

Il Tavolo del centrodestra nel Lazio si riunirà dall’8 al 15 agosto per limare i nomi. Ma le riunioni informali sono già incominciate. Più attiva di tutti è la Lega. Nei tre collegi del Lazio Sud ruota una decina di nomi. In ordine sparso ci sono il coordinatore regionale ed ex sottosegretario Claudio Durigon, il magistrato che era stata candidata pro sindaco di Roma al fianco di Enrico Michetti Simonetta Matone. C’è poi il deputato Antonio Angelucci dominus del gruppo sanitario Tosinvest. In lista nel Lazio Sud anche la senatrice ed ex ministro Giulia Bongiorno ed il deputato Barbara Saltamartini. Un posto andrà trovato per il Tesoriere Gianfranco Rufa che la volta scorsa venne eletto a Viterbo. Nell’ambito degli incastri tra collegi, a Sud dovrebbe essere candidato il coordinatore della Lega di Roma Capitale Alfredo Becchetti. Nel proporzionale verrà confermata la deputata uscente Francesca Gerardi.

Le indiscrezioni dicono che il collegio Uninominale Frosinone (quello in cui venne eletto Zicchieri) potrebbe vedere candidato il sottosegretario all’Economia Federico Freni se non gli verrà trovato un seggio a Roma. Ma a quel posto aspira il coordinatore provinciale e due volte sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani. C’è chi ha ipotizzato uno suo spostamento in Regione Lazio come assessore: l’ipotesi è stata giudicata irricevibile.

La riunione di Forza Italia e quella di Azione

Forza Italia ha tenuto una riunione a Fiuggi. Al termine della quale è stata chiesta dal sub coordinatore provinciale Daniele Natalia la disponibilità ad una candidatura a Beppe Incocciati, il calciatore di Serie A che fu nel Napoli di Maradona ed oggi commenta gli incontri di Serie B sui canali Mediaset. Nel sud invece il nome sul quale si punta è quello del sub coordinatore provinciale Rossella Chiusaroli.

Nelle file del centrosinistra si è messa al lavoro anche Azione. Subito dopo l’accordo nazionale raggiunto tra Carlo Calenda ed il Segretario Pd Enrico Letta è stata riunita la Segreteria provinciale. Il Segretario Antonello Antonellis ha messo le mani avanti chiedendo che «la condivisione dell’alleanza avvenga anche in provincia di Frosinone, con la scelta di candidati, ai collegi uninominali di Camera e Senato che vadano bene all’intera coalizione, e non imposti da un Partito, qualunque esso sia».

Azione punta ad esprimere un nome di prestigio in uno dei collegi Uninominali. Sta lavorando su una figura estranea al mondo della politica ma con evidenti capacità di mediazione e di sintesi, conosciuta ed apprezzata nelle due province che compongono il collegio senatoriale. Un profilo condiviso, capace di unire: i colloqui sono in corso e se Antonello Antonellis dovesse incassare l’accettazione dal candidato, lo porterebbe al tavolo della coalizione quando la settimana prossima ci saranno le riunioni.

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