Dopo le Comunali la campana suonerà per tutti

Dopo l’election day sarà tempo di scelte nei Partiti. Foglietta incontra Di Carlo; Gerardi manda un Vaffa; Quadrini sale ad Aosta. Dopo le Comunali ci saranno molti conti che verranno regolati

Dopo l’election day inizieranno gli esami anche in provincia di Frosinone. Non per tutti, ma per molti sì. Il sindaco del capoluogo Nicola Ottaviani vorrà capire quali sono i suoi effettivi spazi di manovra all’interno della Lega, perché nel prossimo futuro ci saranno appuntamenti fondamentali e il Carroccio non può continuare con questo profilo “soft” in Ciociaria. (Leggi qui Ciociaria, dopo l’election day la resa dei conti nei Partiti).

La campana della Lega

Ottaviani, Gerardi, Ciacciarelli, Durigon

Ottaviani vorrà capire dal coordinatore regionale Francesco Zicchieri se ha possibilità di intervenire sul serio oppure no. Il sindaco non è uno che si accontenta del “pennacchio”.

La questione non è campata in aria: nei giorni scorsi la tensione interna è sfociata in un fragoroso Vaffa pronunciato dall’onorevole Francesca Gerardi nel corso di un incontro avvenuto a Fiuggi. Tema della discussione con Nicola Ottaviani: le elezioni Comunali di Pontecorvo e l’opportunità o meno per la parlamentare di candidarsi con Riccardo Roscia e non con il sindaco uscente di Forza Italia Anselmo Rotondo.

Altrettanto andrà chiarito il margine di manovra concesso a Pasquale Ciacciarelli: il consigliere regionale non è salito sul Carroccio per fare numero. Ha portato in dote il suo pacchetto di voti ma in più di qualche piazza i veti trasversali ne stanno rallentando l’azione. Come nel caso di Sora dove non c’è ancora una soluzione per tesserare il suo fedelissimo Lino Caschera. È la contrapposizione tra due progetti elettorali: Caschera ed il suo gruppo stanno in maggioranza con il sindaco Roberto De Donatis, il capogruppo uscente della Lega Luca Di Stefano è all’opposizione ed è in corsa per la candidatura a sindaco.

La campana del Pd

Battisti, De Angelis, Zingaretti, Buschini

Sarà un autunno di fuoco per quanto riguarda il presidente del Consiglio Regionale Mauro Buschini e il Consigliere Regionale Sara Battisti, entrambi legati a quelle che saranno le scelte di Nicola Zingaretti.

Bisognerà cioè vedere se il Segretario del Pd continuerà a rimanere convinto di non entrare nell’esecutivo Conte. Nel caso in cui Goffredo Bettini dovesse convincerlo a cambiare idea, significherebbe iniziare la campagna elettorale per il Lazio, che andrebbe alle urne nei successivi sei mesi.

C’è anche un’altra variabile. Nelle ore scorse Nicola Zingaretti ha ricordato che il Pd si è espresso a favore del taglio di 350 parlamentari: tema al centro del referendum di settembre. Ma ha ricordato anche agli alleati quali fossero le condizioni poste: una legge elettorale su misura dei nuovi assetti. Il M5S nicchia: perché in molti al suo interno sanno che con una legge elettorale pronta, subito dopo il referendum si andrebbe alle urne per indicare il nuovo Parlamento.

Sia Buschini che Battisti hanno un ruolo fondamentale negli assetti di Zingaretti nel Lazio. In uno scenario di quel tipo, non è escluso che parte della attuale squadra in Regione Lazio venga trasferita nelle liste elettorali dal Segretario del Pd. Vorrebbe dire candidatura secca in parlamento per Mauro Buschini o Sara Battisti, con l’altro/a nel ruolo di battistrada in Regione. Entrambi si preparano a giorni di fuoco.

La campana di Fratelli d’Italia

Se Roberto Caligiore verrà confermato sindaco di Ceccano, la leadership del senatore Massimo Ruspandini in Fratelli d’Italia sarebbe ulteriormente rafforzata. A quel punto però all’interno del partito gente come Antonello Iannarilli, Alessandro Foglietta e Alessia Savo dovrebbe decidere il da farsi. Detto in modo diverso, dovrebbero provare a capire se ci sono spazi di eleggibilità per loro.

In molti sono convinti di si. È per questo che nelle ore scorse a Frosinone si sono incontrati l’ex parlamentare Ue Alessandro Foglietta (in antitesi con Ruspandini all’interno del Partito) e Vittorio Di Carlo, commissario di Forza Italia a Sora.

Hanno parlato di elezioni comunali. A Sora e Pontecorvo. A Sora Fratelli d’Italia non è convinta della rotta che stanno tracciando mezza Lega (quella di Luca Di Stefano) e mezza Forza Italia (quella di Di Carlo – Petricca); riflette su un progetto di continuità con l’altra metà della Lega (Ciacciarelli – Caschera) e l’altra metà di Forza Italia (Quadrini – Floriana De Donatis). Alessandro Foglietta potrebbe aprire un varco in FdI che a Sora sta sulle posizioni di Massimo Ruspandini. (Leggi qui: Proposta indecente a Tersigni per eleggere Di Stefano).

Altrettanto potrebbe ottenere a settembre a Pontecorvo: l’ala Foglietta appoggia l’ex sindaco Riccardo Roscia, mentre l’ala Ruspandini appoggia il sindaco uscente Anselmo Rotondo. Chie è fedelissimo di Gianluca Quadrini, contro il quale sta Vittorio Di Carlo.

La campana a Cinque Stelle

Frusone, Fontana, Segneri. Foto © Giornalisti Indipendenti

In provincia di Frosinone bisognerà vedere se i deputati dei Cinque Stelle batteranno un colpo. Luca Frusone, Ilaria Fontana ed Enrica Segneri dovranno decidere se dare seguito alle indicazioni nazionali del Partito sulle alleanze. Specialmente sul piano locale.

In Ciociaria sotto questo punto di vista i Cinque Stelle non si sono visti finora. Tranne un fugace incontro avvenuto nei mesi scorsi con Francesco De Angelis nella sede dell’Asi di Frosinone, nessun altro contatto è poi avvenuto.

La campana di Forza Italia

Quadrini, Tajani e Fazzone

In Forza Italia l’esito dell’election day sarà fondamentale. Si vota in 9 Comuni della provincia di Frosinone ma anche in 2 di quella di Latina: Fondi e Terracina.

Il primo è da sempre il feudo elettorale e politico del senatore Claudio Fazzone. Bisognerà vedere cosa succederà, anche dopo che Fazzone ha revocato l’incarico di vicecoordinatore regionale a Gianluca Quadrini.

E bisognerà vedere se ci sarà un intervento pacificatore del vice presidente nazionale Antonio Tajani. Che ha incontrato ad Aosta Gianluca Quadrini nel corso di un incontro elettorale per le Regionali che vedono Forza Italia e Fdi schierati assieme. “Tu cosa ci fai qui?”, “Sono in vacanza preside’ ”: ma ancora una volta hanno parlato della situazione in provincia di Frosinone. Quella da definire dopo l’election day, quando suonerà per tutti la campana.

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