Doppio spettacolo in contemporanea o quasi (di F. Ducato)

Due eventi culturali. E tutt'e due di spessore Programmati entrambi nello stesso giorno, nello stesso posto, quasi nella stessa ora. Ad Anagni si sperimenta il doppio spettacolo (quasi) sovrapposto

Franco Ducato

Conte del Piglio (ma non) in Purezza

Sarà sembrato troppo facile realizzare un cartellone come tutti gli altri, con gli spettacoli bene organizzati, in ordine cronologico, magari uno al giorno, in modo da dare a tutti la possibilità di godere di proposte varie ed interessanti. Troppo semplice.

Sarà per questo che ad Anagni hanno inventato una prima assoluta a livello artistico, una new entry che potrebbe aprire scenari inaspettati per valorizzare il panorama artistico cittadino (e non solo); il doppio spettacolo in contemporanea (o quasi).

 

Si fa così; si organizza uno spettacolo musicale, diciamo un concerto della banda dell’Associazione musicale anagnina. Ovviamente, lo spettacolo viene pensato dentro la cornice della meravigliosa Sala della Ragione, uno dei luoghi più suggestivi della città. E siccome dev’essere uno spettacolo aperto a tutti, lo si organizza in un giorno ed in un orario che renda possibile a tutti gli appassionati la fruizione, diciamo nel pomeriggio di sabato 24 novembre, intorno alle 17.30.

 

A quel punto si organizza un altro spettacolo; diciamo uno spettacolo teatrale dedicato al tema (importante) della violenza sulle donne. Un signor spettacolo, niente da dire; un mix di teatro, poesia, musica, danza, che possa far riflettere su una delle questioni più importanti della nostra epoca. Un evento di grande rilievo.

Giustamente lo si vuole valorizzare. E si decide di metterlo nella Sala dalla Ragione. Anche qui, ovviamente, si scelgono una data ed un orario che possano rendere lo spettacolo più fruibile per tutti. E si sceglie (indovinate un po’?) il pomeriggio di sabato 24 novembre. Alle 18.30.

 

A quel punto, qualcuno fa notare che, vista la (quasi) contemporaneità, o si sbrigano gli orchestrali con i loro strumenti, oppure lo spettacolo sulla violenza femminile potrebbe essere messo in scena tra un trombone ed un timpano. Una prospettiva un po’ confusa. Di qui la decisione di posticipare lo spettacolo alle 20.

 

Peccato. Confessiamo che c’eravamo già un po’ abituati alla prospettiva. Anzi, avevamo pensato a prospettive ancora più interessanti. Un reading poetico con a fianco il critico che, mentre il poeta legge, ti spiega cosa vuole dire. Un concerto rock con l’ambulanza direttamente in scena per evitare problemi. Una conferenza di storia romana a fianco di un seminario di egittologia. Così si fa. Questa è cultura.

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